Turislucca

Pieve di Santa Maria - Diecimo

Pieve di Santa Maria Assunta a Diecimo

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Attraversato il Torrente Pedogna, la via Clodia Secunda transitava proprio davanti alla Pieve di Diecimo, la quale, come madre amorosa, era la prima ad accogliere i viandanti e i pellegrini e l’ultima a salutarli. La Pieve di Santa Maria Assunta, così come oggi ci appare, è frutto di interventi di ampliamento iniziati da Matilde di Canossa, nel corso del XI secolo. La chiesa originaria, forse dedicata ai santi Gervasio e Protasio, era a navata unica, di dimensioni limitate e già fatiscente nel X secolo. La margravia di Toscana, Matilde di Canossa, è passata alla storia per essere stata una grande donna di Stato, ultima rappresentante di un sistema feudale che stava andando incontro al declino, combatté con fierezza a fianco del papato durante il periodo della lotta per le investiture. Di origine longobarda governò su mezza Italia, da nord...

Ponte del Diavolo

Il Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano

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Quando si arriva a Borgo a Mozzano non si può che rimanere affascinati dal ponte della Maddalena, detto del diavolo. Con la sua leggendaria origine e la sua forma, che testimonia una grande intuizione creativa, è la porta di accesso alla valle. Esistono diversi ponti del diavolo in giro per tutta Europa ognuno con la propria leggenda, spesso legata alle credenze locali. In passato i ponti erano cosa assai rara e quando congiungevano rive di fiumi molto ampi o quando avevano forme ardite suscitavano stupore e la convinzione che non potessero essere opera soltanto umana. Questo accadeva sin dai tempi dei romani quando Giulio Cesare fece costruite un ponte di legno sul Reno, che poi distrusse. I Germani smisero di fare incursioni in Gallia per diverso tempo perché un esercito in grado di compiere una tale opera non era...

Borgo a Mozzano

I paesi della Mediavalle del Serchio: Borgo a Mozzano

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Il paese di Borgo a Mozzano si trova sulla sponda destra del fiume Serchio, protetto ad ovest dall’aspra catena delle Alpi Apuane e ad est dalle montagne dell’Appennino. E’ il paese capoluogo di un territorio ricco di storia, leggende, tradizioni. Borgo a Mozzano è conosciuto per uno dei monumenti più misteriosi ed affascinanti di tutta la provincia di Lucca: Il ponte della Maddalena detto comunemente del diavolo. Lungo circa 90 metri è una mirabile opera di ingegneria medievale che nasconde un’inquietante leggenda. Borgo a Mozzano però non è soltanto il ponte del diavolo e merita sicuramente una passeggiata attraverso l’antico nucleo storico alla scoperta di interessanti palazzi, chiese, piazze e piccoli giardini. Nei giardini spesso si possono ammirare le piante che nel linguaggio dei fiori simboleggia anche l’amore materno, le azalee. Tutti gli anni ad aprile, nel centro storico,...

Video Agosto

Lo scorrere del tempo nelle formelle sotto la loggia del Duomo di Lucca – agosto

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E si ! Questa volta non si scappa. Agosto è il mese dove la vegetazione e la terra offre i suoi frutti più succosi e maturi e quindi il tema del mese legato al nostro contadino medioevale, sotto alla loggia del duomo di San Martino a Lucca, non può essere che l’agricoltura lucchese. Il nostro contadino quindi torna a fare il contadino nel suo campo e nel suo orto. Leggi tutto

Video Luglio

Lo scorrere del tempo nelle formelle sotto la loggia del Duomo di Lucca – luglio

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Il mese di luglio nel sottoportico del Duomo di Lucca ci mostra la formella del contadino che batte il grano. L’immagine dei contadini che con l’antico strumento del coreggiato battono il grano è ormai presente nei ricordi di pochi anziani. Era formato da due pezzi di legno snodati uniti da una cinghia di pelle o di corda e doveva essere usato con particolare abilità facendo ricadere con un colpo secco di una estremità sulle spighe di grano per separare il chicco dalla spiga stessa. Leggi tutto

Video cover - aprile

Lo scorrere del tempo nelle formelle sotto la loggia del Duomo di Lucca – aprile

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A proposito delle formelle raffiguranti i mesi della cattedrale di San Martino a Lucca, a descrivere lo scorrere del tempo, non c’è soltanto il nostro amico contadino che abbiamo trovato a gennaio, febbraio e marzo. Ci sono infatti anche due nobili personaggio riccamente vestiti che rappresentano aprile e poi maggio. Di maggio ci occuperemo il prossimo mese, occupiamoci ora di aprile. Aprile è rappresentato da un giovane che si guarda allo specchio e ci fa pensare alla bellezza, alla giovinezza, alla vanitas. In questo video scopriremo la moda e la bellezza tra sacro e profano, tra antico e moderno, tra museo della cattedrale e museo di Palazzo Mansi. Incontreremo la bella lucchese dannata per antonomasia: Lucida Mansi, l’espressione della vanitas all’ennesima potenza, una Dorian Gray o un Faust in formato lucchese dal sapore seicentesco! Buona visione