Turislucca

Poesia di ricordi: Geppe e il vernacolo lucchese

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In questo post cambio decisamente tono, sterzando su un tema diverso ma sempre relativo a quei saperi nei quali una guida turistica dovrebbe essere in grado di destreggiarsi, più o meno bene: letteratura e poesia. Più precisamente, oggi vorrei fare cenno alla poesia vernacolare lucchese. Chi legge comprende bene che questo è un soggetto difficile da proporre ad una clientela turistica che, se pur italiana, spesso proviene da regioni con dialetti diversi; forse meglio dire lingue diverse. Anche io ho dovuto “cambiare lingua” da adolescente. Sono nato a Milano e mia madre faceva di cognome Bassetti ma, arrivato ai dodici anni, mi “lucchesizzai” in fretta anche se, a dire il vero, una certa esse ronzante mi è rimasta, facendomi dire ancora oggi casa e chiesa con accento decisamente nordico. Tuttavia, mio padre, lucchese nel cuore e nell’anima, mi ha...

Dipinto di Pompeo Batoni alla National Gallery

Pompeo Batoni? Analisi “casalinga” di un quadro lucchese.

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Nell’ultimo post dedicato al diario del pittore Georg Cristoph Martini ho citato, come suo giovane probabile allievo, il valente pittore lucchese Gerolamo Pompeo Batoni. Batoni fu, senza ombra di dubbio, il più celebrato e famoso pittore italiano di ritratti e soggetti allegorici della fine del XVIII secolo. Nato a Lucca il 25 gennaio del 1708, morì a Roma nel febbraio del 1787. Fu Roma, la città eterna, il luogo dove si perfezionò nell’arte della pittura e dove ricevette fama, onori e certamente notevoli entrate di danaro, viste le pressanti e numerose richieste di quadri da eseguire che ricevette – sempre nella sua bottega di via del Leone – da nobili, principi e facoltosi mercanti nazionali e internazionali. Nell’atelier, molti suoi allievi di bottega si davano da fare a seguire gli insegnamenti del maestro e a soddisfare, come in una...

Una guida in casa è una guida in gabbia

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Quando in Italia si diventa guida turistica di professione lo si può fare alcune volte per necessità, alcuni invece lo scelgono come un part time, in attesa del lavoro “vero”, sogno di una vita. Faccio questo lavoro da più di trenta anni anni per pura vocazione e con molta passione. Forse troppa passione, visto che i miei familiari mi rimproverano di anteporre la mia professione ai doveri della casa e allo svago personale. Forse hanno ragione ma tant’è, è parte della mia vita. Mi viene in mente un mio caro amico. Ogni volta che mi incontrava per strada mentre ero al lavoro, sorridendo mi gridava sempre questa frase: “Ma te sei sempre a giro per la strada a parlare? Non lavori mai? “. E forse ha ragione. Il mio lavoro è bello. Mi diverte. Non mi pesa. Tuttavia, in...

una strada di Lucca deserta

Città vuota, ma non per sempre

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Stiamo vivendo momenti mai vissuti prima. Il virus chiamato da tutti Coronavirus o Covid-19 ha cambiato in pochi giorni, direi in poche ore, la vita di ogni italiano. I vecchi, come i nostri padri o madri, da bambini hanno vissuto la guerra, la fame, la sofferenza. Ma questa è una guerra contro un nemico subdolo e invisibile che insinua angoscia e insicurezza. Le strade sono deserte. I negozi chiusi. La gente è rintanata dentro le proprie case, piccole o grandi, belle o brutte. Anche gli antichi edifici storici, che con tanta passione abbiamo amato e raccontato quotidianamente sino a ieri, quasi non esistono più, non li immaginiamo più, sono come scomparsi di fronte a problemi e paure più grandi di loro. Sono andati a dormire aspettando il nostro ritorno. E si capisce guardandosi intorno che questa vita non è...

Viaggio in Toscana - disegni

“Viaggio in Toscana” di Georg Christoph Martini. Un libro prezioso

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Perché e per come ho iniziato la mia attività di guida turistica ve lo racconterò più avanti. Lascio alle spalle i sentimentalismi e la carica di enfasi retorica dettata dal momento per concentrarmi su cose più concrete.. per esempio su quelle che si trovano all’interno della mia casa. Qui posso mostrare una parte della fonte del mio modesto ma utile sapere. La mia libreria per esempio. Due semplici scaffalature Billy Ikea come ce ne sono tante in molte case del mondo. Qui sono accatastati in doppia fila un certo numero di libri quasi tutti esclusivamente dedicati a Lucca, alla sua storia e al suo territorio. Fra tutti questi, però, ne voglio scegliere uno e illustrarvelo. Il libro che scelgo per voi è per me particolarmente prezioso e caro. Si tratta del “Viaggio in Toscana” scritto da Georg Christoph Martini, pittore e...

camelie in giardino

Camelie e dintorni

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La primavera è alle porte. La campagna toscana si caratterizza per la fioritura delle variopinte ed eleganti camelie. In questi giorni, le antiche ville lucchesi erano solite aprire i cancelli dei loro spettacolari giardini “segreti” ai visitatori amanti dell’arte, dell’architettura, della storia, della bellezza. Tra queste, la spettacolare Villa Reale di Marlia, recentemente restaurata e l’elegante Villa Torrigiani a Camigliano. Castelevecchio di Compito e Pieve di Compito sono caratteristici borghi a soli 20 minuti da Lucca, immerso nel verde degli uliveti e attraversato da piccoli rii gorgoglianti della salubre acqua che scende dai monti pisani. Gli abitanti di questo luogo hanno fatto dei loro giardini privati, piccoli e grandi ed anche degli spazi comuni, un vero e proprio unico parco dove la Camelia, in ogni sua forma, uso e colore è la Regina. Se, in più, siete anche amanti della buona tavola, avreste...

Lapide Adele - Lucca

La lapide funeraria dedicata alla giovane Adele nel chiostro del convento della chiesa di San Francesco

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I tre chiostri del convento della chiesa di San Francesco, con ingresso sul lato sinistro dell’omonima chiesa, sono stati recentemente restaurati e fanno ora parte del complesso universitario IMT. E’ comunque possibile accedervi liberamente. Lungo i muri si trovano molte lapidi funerarie ottocentesche, in gran parte di lucchesi che facevano parte della borghesia medio alta. Una volta entrati dal portone principale sarà interessante leggere incisi gli epitaffi commemorativi di chi vi è sepolto. Il visitatore più sensibile potrà farsi avvolgere da uno struggente sentimento di pietà e malinconia. Si noterà che molti dei defunti superavano di poco i venti anni di età e molti altri, addirittura, erano bambini. Dopo aver passato circa una ventina di lapidi, se ne troverà una del tutto particolare per ciò che dichiara. Chi della parità fra i sessi o i “generi sessuali” fa oggi...

Santa Maria Nera

La riproduzione della casa di Maria di Loreto nella chiesa di Santa Maria Nera

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La chiesa di Santa Maria Nera deve il suo nome alla scultura che riproduce l’immagine di una Vergine di colore nero. E’ questa l’esatta riproduzione ottocentesca della Madonna di Loreto, santuario mariano delle Marche che, si favoleggia, sia stato portato in volo in Italia dagli angeli e il cui originale andò completamente bruciato in un devastante incendio nel 1921. La cosa veramente singolare è che la scultura si trova proprio all’interno dell’esatta riproduzione della casa di Maria, eseguita a Lucca nel 1662 per volontà dei Chierici Regolari della Madre di Dio, seguaci del fondatore Giovanni Leonardi. La stessa casa, o cappella, si trova a sua volta racchiusa, come in un prezioso scrigno, all’interno della chiesa romanica di Santa Maria Corte Orlandini, riccamente affrescata con raffigurazioni mariane di stile barocco. E’ come una serie di “scatole cinesi” o di “bambole...

Tomba Tignosini

La curiosa storia della tomba del mercante Tignosini

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Nei chiostri della chiesa di San Francesco basterà fare pochi passi oltre la lapide che ricorda la giovane Adele e, nell’angolo del secondo chiostro, vicino all’ingresso che conduce all’interno della Chiesa, il visitatore noterà una antica tomba medioevale sormontata da una lunetta che conserva uno dei più antichi, se non il più antico, affresco visibile a Lucca. Si tratta della tomba datata 1274 che contiene le spoglie del mercante Lucchese Tignosini. Nelle cronache di San Francesco, redatte nel XVII secolo dall’ archivista del convento, si trovano moltissime informazioni e notizie della fondazione del convento e molte di queste inedite, curiose e a volte, per certi versi, sconcertanti. La nostra comincia quando il ricco mercante Tignosini, residente nella parrocchia di San Frediano, morì, come si legge, nel 1286. Dichiarò nel testamento di voler essere sepolto nella chiesa di San Francesco,...

San Michele - graffiti

I graffiti sul fianco della chiesa di San Michele in foro

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Nella chiesa di San Michele, sul muro del fianco che volge a mezzogiorno (sud), a circa due metri di altezza, si possono scorgere dei graffiti medievali risalenti, approssimativamente, alla metà del XIV sec. Vi si trovano disegnate varie raffigurazioni difficilmente interpretabili dai frettolosi passanti. Da sinistra si noterà, senza aver problema di interpretarlo in altro modo, un fallo di discrete dimensioni; poco più in là, una città murata con torri, cupole e bandiere. Sopra è delineata in modo approssimativo una barchetta a vela, tipo quelle che da bambini disegnavamo sul quaderno. Tutto ciò, al massimo, ci potrebbe indurre a pensare che qualche ragazzaccio la sera prima non avesse avuto niente di meglio da fare che imbrattare i candidi muri marmorei della chiesa romanica. Invece non è così. La prova la troviamo qualche spanna più in là, passando la colonna...