Turislucca

Lucca sotterranea

Lucca sotterranea

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Lucca sotterranea è un percorso tra due mondi paralleli apparentemente distinti e distanti. Il mondo quotidiano della luce si intreccia con il mondo del buio di una vita ’più’ riservata, interiore. Nella dimensione invisibile del sottosuolo urbano spesso si sovrappongono il sacro e il profano, la storia e l’archeologia. Con questo video andiamo alla scoperta di queste affascinanti realtà nascoste. Scopriremo antichi luoghi di culto come l’interressante battistero e l’inedita cripta di San Michele, per poi continuare con i sotterranei delle mura urbane che ci testimoniano l’evoluzione del sistema difensivo ai tempi della orgogliosa e libera Repubblica di Lucca. …e questo non è che uno dei video che stiamo preparando per farti scoprire le meraviglie di Lucca… Iscriviti al nostro canale YouTube

Lucca dall'alto

Narratori di storie: a volte remote, a volte in remoto

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Ed eccoci qua signori e signore. Ancora una volta, facendo due o tre piroette, siamo riusciti a raccontare il nostro territorio con storie, poesie, aneddoti, arte, cibo, tradizione e chi più ne ha più ne metta. I mezzi per narrare le nostre storie, giocoforza, possono apparire sempre più tecnologici e ‘al passo coi tempi’. In realtà è solamente la nostra passione e la voglia di comunicare bellezza che ci spinge a trasformarci in documentaristi, operatori di camera, montatori, scenografi, “attori” in erba. Ecco allora che sono nati i nostri video self made. I narratori di storie, dalle strade, si sono momentaneamente trasferiti sul video. Uno sforzo di trasformazione notevole ma che sta lentamente dando i suoi frutti. Speriamo che ciò venga apprezzato. Questi video realizzati hanno avuto come sfondo le festività natalizie e i molti temi legati a questo...

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Il mestiere della guida… turistica

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Ricordo, diversi anni or sono, l’imbarazzo di un funzionario della locale Camera di Commercio nel dover classificare, per ragioni burocratiche, la mia professione di guida turistica in una precisa categoria commerciale: “Ma lei è un commerciante? E’ un docente? E’ una agenzia turistica? Insomma, mi dica, cosa è? Non esiste nel commercio la sua professione! “ Alla fine, dopo alcuni mesi di quesiti (avete sentito bene. Non giorni o settimane, ma bensì mesi di attesa!) venni a sapere che le guide turistiche rientrano nella categoria degli artigiani. Devo dire onestamente che questa qualifica mi ha dapprima stupito e poi inorgoglito. Secondo il dizionario italiano Treccani l’artigiano è colui o colei che crea, elabora e offre un prodotto di qualità, spesso originale, contrapponendosi e diversificandosi da chi lo produce industrialmente ed in serie. Il prefisso della parola deriva da Arte....

Gabriele Calabrese

Emergenza Covid 19. Il turismo di prossimità visto da una guida turistica italiana che opera a Lucca, Toscana.

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Quarantotto ore prima del lockdown ho avuto come una visione degli avvenimenti futuri. Non so quanti altri colleghi avessero la percezione della crisi profonda che si sarebbe abbattuta su tutta la filiera del comparto turistico italiano e, più in generale, di quello internazionale. Se avessi le stesse capacità divinatorie con il gioco d’azzardo o nelle scommesse a pagamento sarei milionario. Purtroppo non è così e ho potuto solamente costatare con amarezza che le mie previsioni erano giuste: siamo senza lavoro o quasi. Dico quasi, perché quella percezione, assieme al notevole tempo a mia disposizione per vedere cosa si poteva fare in quelle condizioni, ha spinto me e il team Turislucca di cui faccio parte a pensare se e come si poteva risolvere il problema. È apparso chiaro che i flussi dei gruppi organizzati turistici extra europei, cioè fuori dall’area...

Cripta di San Michele

La cripta di San Michele in Foro a Lucca

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Nella lunga esperienza da guida turistica e grazie ai molti seminari di archeologia che ho seguito, ho imparato che varie erano le tecniche di costruzione muraria relative ad edifici presenti in città dal IV secolo a circa il XII secolo d.C.: tutti i muri e le fondazioni, con varianti più o meno evidenti a causa di maestranze diverse, erano in ciottoli di fiume (localmente detti “cotani”). Ciò si deve alla perdita, in epoca alto medievale, di capacità tecnologiche nel produrre mattoni, almeno sino al XII secolo. Ne conseguiva l’eventuale riciclo di materiale in cotto dei soli mattoni prodotti in epoca romana. Si consideri che il mattone in cotto fu la vera “arma” in epoca classica romana, in grado di erigere qualsiasi tipologia di edificio: dalla piccolissima e minimale edilizia privata al colossale edificio pubblico. Perché vi dico questo? Per...

Mura di Lucca deserte

Le Mura di Lucca

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Le Mura di Lucca rappresentano una realtà unica nel panorama dell’architettura e dell’urbanistica europea. Realizzate in epoca rinascimentale sono, oggi, uno dei maggiori esempi di fortificazione italiana dell’epoca nonché un grande parco pubblico di 96 ettari a verde, totalmente pedonale, che circonda e delimita il centro storico. La passeggiata sopraelevata e alberata è lunga 4.2 chilometri ed è percorribile a piedi, a corsa o in bicicletta. Le Mura di Lucca, tuttavia, non sono solo un parco. Il restauro dei sotterranei di alcuni baluardi ad opera del Comune di Lucca e della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ha restituito alla cittadinanza uno dei monumenti a lei più cari ed ha permesso il passaggio dall’interno all’esterno della città in modo più agevole e suggestivo. Visitare l’interno dei baluardi permette di comprendere l’evoluzione dell’ingegneria militare in Italia dal XIII al XVII secolo. Visitare l’interno...

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Il commento di Giacomo Puccini alla lapide che ricordava il luogo dove visse il compositore Boccherini in via della Dogana.

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Articolo della serie: “11 Curiosità da vedere e conoscere a Lucca” Di fronte all’albergo San Martino, in via della Dogana, è stata ricollocata la lapide per ricordare il luogo dove Luigi Boccherini, celebre compositore lucchese noto per il famoso minuetto, trascorse alcuni anni della propria vita. La lapide fu tolta infatti durante il periodo fascista perché ritenuto sconveniente, dato che l’edificio ospitava una casa di tolleranza. Infatti, il compositore lucchese Giacomo Puccini, con la sua proverbiale ironia toscana, in una lettera commentava alla sorella Ramelde: “E pensare che il Boccherini non ha che una lapide sul muro d’un casino”. (Giacomo Puccini alla sorella Ramelde 6 marzo 1901). Questa frase è riportata su di una piccola targa proprio all’esterno dell’ingresso dell’albergo citato. Non è facile da individuare. Si trova infatti in una stretta e tortuosa viuzza dietro il Teatro comunale del Giglio....

Giardino di fronte a Palazzo Orsetti

Giardino pubblico di fronte a palazzo Orsetti (sede del Comune di Lucca)

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Articolo della serie: “11 Curiosità da vedere e conoscere a Lucca”  E’ questo un piccolo angolo di Paradiso; quasi un giardino segreto per chi non lo conosce o lo intravede dalle grate delle finestre che, in maniera cadenzata e regolare, rompono il suo muro di recinzione su due lati.Una piccola oasi di verde pubblico proprio davanti al Comune. Un tempo il giardino doveva appartenere al palazzo al quale si addossa. Lo prova il bel pozzo antico in marmo al quale dovevano attingere le molte secchie che venivano calate proprio dagli ambienti di servizio del palazzo prospiciente. Il giardino presenta una varietà di piante ed alberi tipiche del gusto ottocentesco lucchese: un tiglio, una magnolia, una palma, camelie e piante esotiche di gusto orientale, come il glicine che sovrasta il muro di cinta. Vale la pena sostare per riposare su...

Facciata Cappella di Meati

La devozione, la solidarietà e la pestilenza. La cappella sulla via per Meati a Lucca.

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Ci sarò passato davanti chissà quante volte e da tempo mi riproponevo di prenderla in considerazione. Mi riferisco alla cappella di notevoli dimensioni che si trova lungo la via che da San Donato, passato il semaforo che incrocia il viale che conduce verso l’autostrada cosiddetta “Bretella”, prosegue verso Meati, subito dopo il sottopasso autostradale. Ultimamente, da disoccupato, ho molto tempo per passeggiare lungo le strade di campagna. Spesso mi sono imbattuto in edicole votive più o meno ben conservate, ben visibili presso i crocicchi delle strade paesane. Sono dedicate ai più disparati santi; alcuni più strettamente legati alla devozione locale, altri molto noti, quantomeno in tutta Italia. Nessuna però è comparabile a quella che vi voglio descrivere oggi, pur essendo ormai decontestualizzata da quella campagna che in origine la doveva circondare. Ai nostri giorni, infatti, è circondata da costruzioni...