Turislucca

Video cover - aprile

Lo scorrere del tempo nelle formelle sotto la loggia del Duomo di Lucca – aprile

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A proposito delle formelle raffiguranti i mesi della cattedrale di San Martino a Lucca, a descrivere lo scorrere del tempo, non c’è soltanto il nostro amico contadino che abbiamo trovato a gennaio, febbraio e marzo. Ci sono infatti anche due nobili personaggio riccamente vestiti che rappresentano aprile e poi maggio. Di maggio ci occuperemo il prossimo mese, occupiamoci ora di aprile. Aprile è rappresentato da un giovane che si guarda allo specchio e ci fa pensare alla bellezza, alla giovinezza, alla vanitas. In questo video scopriremo la moda e la bellezza tra sacro e profano, tra antico e moderno, tra museo della cattedrale e museo di Palazzo Mansi. Incontreremo la bella lucchese dannata per antonomasia: Lucida Mansi, l’espressione della vanitas all’ennesima potenza, una Dorian Gray o un Faust in formato lucchese dal sapore seicentesco! Buona visione

Lucca dall'alto

Narratori di storie: a volte remote, a volte in remoto

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Ed eccoci qua signori e signore. Ancora una volta, facendo due o tre piroette, siamo riusciti a raccontare il nostro territorio con storie, poesie, aneddoti, arte, cibo, tradizione e chi più ne ha più ne metta. I mezzi per narrare le nostre storie, giocoforza, possono apparire sempre più tecnologici e ‘al passo coi tempi’. In realtà è solamente la nostra passione e la voglia di comunicare bellezza che ci spinge a trasformarci in documentaristi, operatori di camera, montatori, scenografi, “attori” in erba. Ecco allora che sono nati i nostri video self made. I narratori di storie, dalle strade, si sono momentaneamente trasferiti sul video. Uno sforzo di trasformazione notevole ma che sta lentamente dando i suoi frutti. Speriamo che ciò venga apprezzato. Questi video realizzati hanno avuto come sfondo le festività natalizie e i molti temi legati a questo...

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Il mestiere della guida… turistica

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Ricordo, diversi anni or sono, l’imbarazzo di un funzionario della locale Camera di Commercio nel dover classificare, per ragioni burocratiche, la mia professione di guida turistica in una precisa categoria commerciale: “Ma lei è un commerciante? E’ un docente? E’ una agenzia turistica? Insomma, mi dica, cosa è? Non esiste nel commercio la sua professione! “ Alla fine, dopo alcuni mesi di quesiti (avete sentito bene. Non giorni o settimane, ma bensì mesi di attesa!) venni a sapere che le guide turistiche rientrano nella categoria degli artigiani. Devo dire onestamente che questa qualifica mi ha dapprima stupito e poi inorgoglito. Secondo il dizionario italiano Treccani l’artigiano è colui o colei che crea, elabora e offre un prodotto di qualità, spesso originale, contrapponendosi e diversificandosi da chi lo produce industrialmente ed in serie. Il prefisso della parola deriva da Arte....

Gabriele Calabrese

Emergenza Covid 19. Il turismo di prossimità visto da una guida turistica italiana che opera a Lucca, Toscana.

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Quarantotto ore prima del lockdown ho avuto come una visione degli avvenimenti futuri. Non so quanti altri colleghi avessero la percezione della crisi profonda che si sarebbe abbattuta su tutta la filiera del comparto turistico italiano e, più in generale, di quello internazionale. Se avessi le stesse capacità divinatorie con il gioco d’azzardo o nelle scommesse a pagamento sarei milionario. Purtroppo non è così e ho potuto solamente costatare con amarezza che le mie previsioni erano giuste: siamo senza lavoro o quasi. Dico quasi, perché quella percezione, assieme al notevole tempo a mia disposizione per vedere cosa si poteva fare in quelle condizioni, ha spinto me e il team Turislucca di cui faccio parte a pensare se e come si poteva risolvere il problema. È apparso chiaro che i flussi dei gruppi organizzati turistici extra europei, cioè fuori dall’area...

Cripta di San Michele

La cripta di San Michele in Foro a Lucca

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Nella lunga esperienza da guida turistica e grazie ai molti seminari di archeologia che ho seguito, ho imparato che varie erano le tecniche di costruzione muraria relative ad edifici presenti in città dal IV secolo a circa il XII secolo d.C.: tutti i muri e le fondazioni, con varianti più o meno evidenti a causa di maestranze diverse, erano in ciottoli di fiume (localmente detti “cotani”). Ciò si deve alla perdita, in epoca alto medievale, di capacità tecnologiche nel produrre mattoni, almeno sino al XII secolo. Ne conseguiva l’eventuale riciclo di materiale in cotto dei soli mattoni prodotti in epoca romana. Si consideri che il mattone in cotto fu la vera “arma” in epoca classica romana, in grado di erigere qualsiasi tipologia di edificio: dalla piccolissima e minimale edilizia privata al colossale edificio pubblico. Perché vi dico questo? Per...