Turislucca

Alle porte delle chiese, negli angoli delle strade. Chi sono..?

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Chilometri e chilometri passeggiati per strade e piazze della mia città. Porte varcate innumerevoli volte: case, musei, negozi, chiese. Angoli, incroci, logge cortili. Innumerevoli volte vediamo le stesse pietre, spesso le commentiamo ai nostri clienti, spesso le esaltiamo anche con enfasi. Conosciamo molto noi guide turistiche delle nostre città e vogliamo conoscere sempre di più. Storia, persone e fatti del passato e a volte fatti contemporanei. Una sera però, poco prima di varcare la soglia della cattedrale, la luce calda e dorata del sole al tramonto, ha incorniciato la figura rattrappita in un angolo di una donna. L’ avevo vista chiedere l’elemosina di fronte a quel portone molte altre volte, forse per anni, ma come sempre mi era capitato, ero passato oltre. Ora la vedevo sotto quel raggio di sole e mi sembrava un viso antico, una donna di...

Angoli di Firenze

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Oggi guida turistica a Firenze. Ne faccio poche nella “grande mela toscana”; solo quando mi conviene. Firenze, da due metri in su, è sempre Firenze ! Il problema ovviamente è dai due metri in giù, cioè non essere calpestati o travolti dalla folla mentre si sta cercando di ammirare un capolavoro assoluto. Basta però svicolare in qualche stradina laterale, o se si ha tempo andare nell’oltrarno e tutto si ricompone e si umanizza. Tuttavia ho notato che nessuno si sofferma a mostrare particolari interessanti che stanno sotto gli occhi di migliaia di turisti, che ignari di ciò passano oltre e sciamano verso altri monumenti. Valga per tutti come esempio il cosidetto ritratto fatto da Michelangelo sull’angolo di Palazzo Vecchio verso via della Ninna, a due passi dal David. E’ probabilmente una leggenda metropolitana che presenta molte varianti, ma forse...

….e le riprese continuano a ritmo frenetico.

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E’ proprio vero che paese che vai…regista che trovi ! Questo giornalista e regista serbo ha un modo di lavorare frenetico. La frenesia di filmare tutto, senza sosta e senza un filo storico e culturale che descriva ciò che riprende, mi ricorda i programmi di qualche tempo fa molto populistici di Osvaldo Bevilacqua, l’omino con i capelli rossi. Una scarrellata di immagini farcite di folklore, stereotipi consolidati nell’immaginario colletivo del territorio che si descrive e poca fantasia. Il paessaggio toscano e gli agriturismi sono il suo tormentone; arte zero, cibo tanto. Capisco dall’altro lato che un turismo forse emergente come quello serbo, abbia bisogno di certezze e stereotipi. Forse però, ciò è dovuto anche alla poca conoscenza della Toscana del giornalista che peraltro non fa che ripetermi che è laureato a Milano a Brera in arte (io credo sopratutto...

Lucca e la TV Serba

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A proposito di culture e religioni diverse, ieri ho iniziato ad accompagnare un giornalista ed un operatore della Tv di stato serba.Non avevano la minima idea di cosa fosse Lucca, ne cosa fosse la Toscana. Vedremo cosa ne verrà fuori da questi tre giorni di riprese. Ieri sera a cena abbiamo comunque parlato di etnie diverse, ed è stato interessante ciò che mi hanno detto a proposito di musulmani europei (come loro), della loro politica, dei problemi di integrazione, dei pregiudizi dell’occidente e degli interessi dei russi e degli americani. Ma delle 99 nove chiese con i diversi nomi di Dio ne sapevano ben poco !Cosa ne sappiamo veramente noi di loro oltre a quello che ci hanno fatto vedere le televisioni sugli scenari di guerra dei balcani ? Io ricordo solo i cecchini a Sarajevo. A mio parere...

Il nome di Dio per le 99 chiese di Lucca

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E’ quasi ormai leggenda il fatto che Lucca avesse nel medioevo, non 101, non 100, ma 99 chiese. Sembra quasi di leggere quei cartellini segna prezzi dei mercati che invitano la clientela a comprare il prodotto ad un centesimo in meno della decina.A dire il vero secondo la pubblicazione “il secolo di Castruccio, fonti e documenti di storia lucchese” la professoressa Giuliana Puccinelli, secondo una sua catalogazione degli edifici ecclesiastici nel XIV sec in città, ne stima 65. Molte, dai quei tempi, sono state distrutte, altre modificate, altre edificate ex novo.Numeri che comunque rendono chiara l’importanza della chiesa come istituzione locale nel tessuto connettivo della città medioevale.Mi ha colpito e non poco, la curiosa domanda che mi ha inviato con un messaggio telefonico la mia collega Laura, di un suo cliente turco: “Le novantanove chiese di Lucca servivano a...

Una giornata con i croceristi

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Oggi è’ arrivato un bastimento carico, carico, carico di…..croceristi !E’ non è il primo. Sono ormai alcuni anni che questo tipo di turismo sta crescendo in maniera esponenziale. Le città che si affacciano sul mediterraneo e le città d’arte limitrofe, stanno beneficiando ed in alcuni casi “subendo”, questo nuovo buisness. Come guida turistica toscana sono stato in parte travolto anche io in questa spirale frenetica del vedere mostrare tutto a tutti in una giornata.Perchè è proprio così, nella maggior parte dei casi i croceristi, vengono attirati in una sorta di girone inferanale dove freneticamente vengono scarrozzati quà e là a fotografare in poco tempo i monumenti artistici più celebrati del nostro stivale.Fortunatamente, per quello che riguarda la mia associazione guide siamo riusciti a selezionare qualitativamente i nostri gruppi che, senza fare indigestione di tutto, a loro volta hanno selezionato,...

Comune di Lucca e turismo. Un problema che si protrae da anni

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Se dovessi andare a ritroso con la mia memoria nel tempo sino ai primi degli anni ’90,faccio fatica a ricordare una amministrazione comunale lucchese, di un qualsiasi schieramento politico, che sia riuscita con serietà ed efficacia ad impostare una politica turistica locale duratura. Ricordo solo in maniera confusa una serie di faccie di vari assessori, più o meno competenti o interessati alla materia, che si sono alternati sulla stessa poltrona. Ogni volta un giro di valzer. Sorrisi, promesse di facilitare l’attività degli operatori turistici (guide turistiche comprese), qualche mese in carica e … cambio ! Altro giro altro valzer. E via a rispiegare da capo al prossimo di turno chi siamo e cosa facciamo e cosa vorremmo fare !Appare evidente, almeno ai miei occhi, che un serio imprenditore turistico locale, a questo punto non debba cercare nè l’appoggio, ne...

Archeologia di "semi-superfice"

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Dopo l’inedito della Madonna di terracotta, ecco un’altra chicca. Senza dubbio chi ha avuto modo di visitare Lucca, avrà percorso la via Fillungo, antico cardo della città romana. Avrà notato nei pressi del cosi detto “canto d’arco” la bella facciata con rosone della chiesa di San Cristoforo. Chiesa importante nell’ambito delle chiese romaniche lucchesi, se è vero che su di un pilastro interno si legge inciso il nome di Deotislavi, il celebre architetto che lascia la sua firma nel battistero di Pisa datandolo 1152. Negli scorsi anni sono stati effettuati scavi di riattamento sotto le cantine di alcuni edifici della corte San Carlo che si trova dietro l’abside della chiesa. Grazie a questi lavori sono emersi dei reperti lapidei di notevoli dimensioni. Si tratta di enormi conci di calcare bianco che, per le loro dimensioni e peso, non si...

Un inedito: madonna con bambino in terracotta civitalesca

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Avevo promesso un inedito ? Eccolo qui. Una madonna con bambino in terracotta dipinta che si trova a Lucca all’interno di una loggia sopra una rampa di scale in pieno centro. Non è male, ma c’è di più. Infatti sulla stessa rampa di scale si trovano dei pezzi erratici in marmo che presumo dovessero appartenere alla chiesa di San Cristoforo prima della sua ristrutturazione risalente al XIII/XIV secolo.Questi pezzi li mostrerò appena avrò fotografato anche altri pezzi erratici che si trovano sotto gli scantinati di alcuni negozi nelle vicinanze.Gabriele Calabrese

Lucca: agonia di un affresco superstite

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Lucca appare agli occhi di tutti come una città immutata nel tempo. In realtà, come sappiamo, sono innumerevoli le stratificazioni storiche ed architettoniche dei singoli palazzi che costituiscono ciò che definiamo centro storico. Fra sette e ottocento molti palazzi già rimodellati nel cinquecento su precedenti edifici medioevali, hanno mutato in alcuni casi importanti elementi architettonici, (si vedano ad es. i palazzi Tucci e Sardini in via Cesare Battisti) in altri solo gli intonaci esterni. In quest’ultimo caso molti affreschi che decoravano le facciate di alcuni di questi, fra la prima e la seconda metà del cinquecento, sono andati irrimediabilmente perduti (palazzo dipinto e palazzo Bernardi in piazza del Duomo con affreschi di Zacchia da Vezzano).Oggi di tutti questi affreschi esterni ne rimane solo un esempio ma, se potesse parlare, con flebile voce griderebbe “VENDETTA !!!”.Chi volesse vederlo basta che...