Turislucca

Città vuota, ma non per sempre

una strada di Lucca deserta

Stiamo vivendo momenti mai vissuti prima. Il virus chiamato da tutti Coronavirus o Covid-19 ha cambiato in pochi giorni, direi in poche ore, la vita di ogni italiano. I vecchi, come i nostri padri o madri, da bambini hanno vissuto la guerra, la fame, la sofferenza. Ma questa è una guerra contro un nemico subdolo e invisibile che insinua angoscia e insicurezza.

Le strade sono deserte. I negozi chiusi. La gente è rintanata dentro le proprie case, piccole o grandi, belle o brutte. Anche gli antichi edifici storici, che con tanta passione abbiamo amato e raccontato quotidianamente sino a ieri, quasi non esistono più, non li immaginiamo più, sono come scomparsi di fronte a problemi e paure più grandi di loro. Sono andati a dormire aspettando il nostro ritorno. E si capisce guardandosi intorno che questa vita non è un film e una immensa malinconia ricopre tutto.

Tutti viviamo questa situazione sin nel profondo del cuore anche se si cerca di pensare ad altro. Si ascolta musica. La radio trasmette programmi di varietà, con animatori che si sforzano di intrattenere gli ascoltatori con amenità come i più bravi giullari del Medioevo. La televisione non è da meno.

Parlare di turismo, quindi, in tempo di pandemia non è facile, anzi, sembra pazzesco. Ora, costretti al riposo forzato, quasi mancano le forze mentali per pensare ad immaginare una vita normale. Una vita fatta anche di viaggi, spostamenti, di un riposo “attivo”, di cibo, sapori, emozioni, spensieratezza, o di pura bellezza. Tutto ciò era il turismo, appunto, fino a qualche giorno fa. Fino a qualche ora fa.

Detto questo, comunque e ovunque si stia vivendo questo momento così drammatico, ho anche una certezza: ricominceremo. Non so quando, ma ricominceremo. E quando anche l’ultima nube si sarà dissipata il cielo sarà così azzurro che tutti vorranno guardare oltre l’orizzonte per scoprire cosa c’è più in là, sotto il sole di Lucca e della Toscana intera, per incontrare gente nuova, gente bella, senza limiti, senza paure. Sarà così. Allora io e i miei colleghi, amici, compagni, le altre guide turistiche di Lucca e della nazione intera, saremo pronti meglio di prima, con più entusiasmo, più energia, ad accogliervi e a donarvi il meglio del nostro paese.  Il bel paese. Il più bel paese: l’Italia.

Gabriele Calabrese

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