Turislucca

Lo scorrere del tempo nelle formelle sotto la loggia del Duomo di Lucca – marzo

Ecco marzo pazzarello, piedi nudi e giubberello
Ricci al vento e viso al sole
E’ una goia rivederlo
E se a tratti si fa mesto
pur si rasserena presto
e fischietta come un merlo

È una filastrocca popolare. Marzo infatti è il mese del cambiamento. È la fine delle tenebre e l’inizio della luce e della rinascita. Il nostro amico sotto la loggia di San Martino, il contadino, pota e innesta le piante da frutto perché queste riprendano vita dopo la pausa invernale. Anche Lucca nella sua storia ha avuto momenti di stasi e poi di ripresa. Dobbiamo quindi, visti i tempi, avere fiducia…

Infatti una grande svolta avvenne nel 1799 quando cadde il secolare Stato di Lucca a causa dell’impetuoso vento rivoluzionario francese che sconvolse l’ intera l’Europa. Lucca infatti fu conquistata dalle truppe napoleoniche. E nonostante tutto Lucca ebbe la fortuna di mantenere una sua indipendenza grazie a due grandi donne. La prima, la principessa Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone Bonaparte, seguita poi dalla Granduchessa Maria Luisa di Borbone.

Con loro al governo Lucca cambierà radicalmente i suoi costumi ma anche il suo volto urbanistico e architettonico. Cambierà perfino i suoi aromi e profumi grazie all’introduzione di moltissime nuove specie di piante.

Facciamo una passeggiata per la città e scopriamoli insieme!

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