Turislucca

Non c’è futuro senza storia

Il titolo di queste poche righe che vado a scrivere, è una citazione non mia e già da tempo consolidata, sopratutto nel campo culturale in Italia. Tuttavia non guasta ricordarla soprattutto quando si assiste a scempi urbanistici a discapito delle città d’arte o ancor di più di paesaggi agrari o naturalistici di inestimabile valore per la collettività. Devo dire però che fortunatamente vi sono delle eccezioni a pareggiare la bilancia di quanto avevo scritto nel sarcastico articolo “La Lucca del futuro”. Mi riferisco al notevole sforzo fatto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, la quale, con lungimiranza, ha dotato la città di Lucca non solo di un importante istituzione  quale l’università di alti studi IMT, ma per questa e per la città ha restaurato con coraggio e capacità molte strutture un tempo legate al clero: Il complesso del monastero di San Micheletto, La chiesa di san Ponziano e qualche giorno fa ha innaugurato il campus ostello di San Francesco che ospiterà gli studenti di IMT.Ero presente all’inaugurazione edevo dire che  sono rimasto sbalordito per la razionalità dei restauri, per la sobrietà delle dotazioni degli arrredi e nel complesso per l’eleganza della struttura che non ha niente  da invidiare ad un albergo a quattro stelle. Nel complesso ognuno di questi luoghi si differenzia per caratteristiche di uso e di intervento, coniugando sapientemente l’antico con il gusto contemporaneo. La zona est della città di Lucca, quindi può vantare oggi un appeal anche turistico di tutto rispetto a vanto di una città che in questo caso guarda al futuro.

Gabriele Calabrese

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