Turislucca

La guerra del kebab 2 la vendetta.

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Visto ! Lo sapevo che prima o poi scoppiava il bubbarone. Lo avevo già scritto nel blog di febbraio ” La guerra del kebab”. Ora dobbiamo riflettere veramente in termini turistici ed ancor di più sociali a questo tema che sta diventando un  problema.  Pur essendo convinto che fra due mesi non ci penserà più nessuno a meno che non avvengano fatti eclatanti (bomba fa esplodere un rivenditore di kebab, oppure M. Donald apre in piazza san Michele.), il problema si pone comunque. Alla luce di quanto stanno dicendo i media nazionali e quanto dice invece il comune di Lucca. Lucca è sotto i riflettori. Possono i ristoranti etnici aprire una atività commerciale nel centro storico ? La mia risposta corrisponde ad una mia domanda. Possono milioni di venditori di mutande aprire una attività commerciale in via Fillungo, salotto buono...

Un pomeriggio con Lia e la storia

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Un grigio e uggioso pomeriggio di pioggia invernale. Nessuna notizia frizzante su facebook. Nessun turista all’orizzonte. I quadri di pompeo Batoni che sonnecchiando nel palazzo pubblico si coprono di polvere. In pratica niente di nuovo sul fronte “nord occidentale”. Squilla il telefono e la voce di Lia, una mia collega della Turislucca, mi dice: “Vuoi venire con me a palazzo Tucci, in centro, a vedere come è fatto. Ho l’appuntamento con la padrona fra venti minuti ?”. “Why not ?”; penso io. ” Ci vediamo lì di fronte al portone”. Palazzo Tucci è uno dei tanti bei palazzi del centro storico. Uno di quelli che vedi da fuori per la sua imponenza o eleganza e che la curiosità ti fa pensare: “Caspita che bello. Chissà come è dentro!” Edificato dalla nobiltà oligarchica della repubblica di Lucca e rinnovato nel tardo settecento...

La Lucca del futuro

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Mi è capitato in questi giorni di leggere sui quotidiani locali una domanda ricorrente: quale sarà la Lucca del futuro? Poi ho letto che chi aveva posto il quesito intendeva discutere di uno spazio temporale rivolto al futuro di circa 20 anni. Cosa sono 20 anni dal punto di vista di una guida turistica italiana ? Poco o quasi niente ! Un granello di sabbia nel deserto, se comparato ai millenni di storia del nostro paese e della nostra città. Allora mi chiedo invece: cosa dovrebbe mostrare di Lucca una guida turistica locale dell’AGT nel 3000 ? Ridendo ce lo siamo chiesto fra colleghi e amici durante una piacevole cena conviviale. Tuttavia ora non mi viene molto da ridere perchè, pensandoci, non riesco a mettere insieme una lista di luoghi o edifici o monumenti che si possa definire decente. Per prima cosa,...

G8

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Anche questa è stata una bella esperienza. Accompagnare per Lucca  gli otto ambasciatori del G8 che si terrà a Giugno alla Maddalena ,mi ha arricchito e mi ha dato la consapevolezza che chi ci guida a livello diplomatico è come noi, fatto di ciccia (un pò meno della mia a dire il vero!) e lascia lo snobismo agli ultimi arricchiti o agli amici del quartierino. Bella gente ed anche simpatica! Un particolare apprezzamento va per il cosidetto “sherpa” italiano, l’ambasciatore Guido Latella. Col termine sherpa si indica colui che deve in termini diplomatici provvedere a rendere ricco di contenuti il summit internazionale. L’ambasciatore è persona simpatica, schietta e naturalmente aperta al dialogo e allo scambio di idee.  E si, perchè una ideuccia forse l’ ho ispirata anch’io. Durante la “colazione” (pranzo per i comuni mortali) mi sono permesso di far notare quanto sarà criciale per...

Preparazione di una guida turistica

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Con piacere oggi ho potuto assistere ad una lezione di aggiornamento per le guide turistiche su “Lucca al tempo del Batoni” tenuto dalla Dott.sa Paola Betti. Uno spaccato dell’arte del settecento, tempo dei lumi, quando ormai l’antica repubblica lucchese era al suo canto del cigno. Ancora una volta, e questo frangente ce lo dimostra, scopriamo quanto sia utile un confronto fra studiosi, ricercatori, esperti dei vari settori inerenti al nostro territorio e noi guide turistiche. La nostra professione è come un “mare magno” e a volte ci sentiamo come un “vascello in gran tempesta senza nocchiero”; tuttavia a volte scopriamo che ” ..è dolce naufragar in questo mare”. D’altra parte è pur vero che “…nati non fummo per viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza”. L’unico problema è il contenitore per tutto ciò: il cervello, che spero non si fonda prima...

Un libro innovativo di storia della musica

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Ieri sera sono andato alla presentazione del libro di storia della musica pubblicato da Renzo Cresti. Come sanno tutti coloro che hanno presenziato alla presentazione di un libro, dopo circa venti minuti come minimo, l’attenzione cala. Questo caso non faceva molta eccezione se non per il fatto che il libro è veramente innovativo. Essere appassionati di storia della musica, dalle origini sino ai nostri giorni, diciamocelo, non è cosa da tutti, ed io non sono nel gruppo degli eletti. Tuttavia questo libro mi interessa particolarmente perchè, oltre che entrare in contatto con le arti parallele come la letteratura, l’arte figurativa ed altre forme del sapere come la filosofia e via dicendo, adotta un metodo ipertestuale quasi di tipo informatico. Vengono infatti citati ed indicati siti rintracciabili in rete di assoluta affidabilità, per approfondire le varie tematiche toccate dal testo. Fatto unico in...

Archeologia di superfice sulle mura di Lucca

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Ho un viziaccio. Aguzzare la vista curiosando nei luoghi storici che per me destano un particolare interesse. E’ un viziaccio perchè passeggiando con mia moglie o mia figlia, spesso mi attardo guardando un particolare sopra un muro, raschiando la terra in cerca di chissà che cosa, guardando per aria verso un tetto senza apparente senso logico. Insomma, a volte sembro un vero beota e per la mia famiglia, posso divenire una vera e propria palla al piede specialmente quando fanno schopping. Ma questa volta mi sono organizzato da solo. Ho preso il mio zaino con metal detector e me ne sono andato ad infangarmi bene bene sulle mura in cerca di stupidaggini perse nei secoli precedenti. Sono andato là dove tutte le guide, salendo sul poggetto delle mura, introducono la città. Non salgono solo le guide , ma purtroppo...

Holliwood a Coreglia ?

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Holliwood a Coreglia ? Quale può essere la connessione ? L’unica connessione è un figurinaio emigrante di nome Mansueto Rigoli che nel 1888, assieme a 94 suoi compaesani, decise di emigrare dal paesello della lucchesia verso gli Stati Uniti d’America. Questo figurinaio di statuine di gesso era il bisnonno di una attrice, premio oscar. Posso dare queste notizie in esclusiva perchè incredibilmente sono stato coinvolto nella trasmissione televisiva della NBC americana che ha ripercorso con la protagonista le vicende delle sue origini.Una mattina, mentre spiegavo ad un gruppetto di turisti americani alcuni dettagli storici su Lucca, una signora si avvicina e mi dice in inglese:” Lei è la persona che fa per noi. Mi può dare per cortesia un suo biglietto da visita ?” Le porsi con piacere il biglietto e per me tutto era finito li. Invece, dopo...

Lucca coordinatrice italiana delle città d’arte

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Si è tenuto nei giorni scorsi un convegno a Lucca sulle città d’arte. Tanti discorsi di sindaci italiani volti a ricevere fondi per le amministrazioni locali. Una volta che Lucca li avrà ricevuti,(cosa che sinceramente mi auguro) come li spenderà? Per costruire nuovi inutili mega stadi di calcio nelle ultime zone verdi ai limiti della città? Per decentrare attività commerciali in periferia a vantaggio di nuovi mega centri commerciali? Per ghettizzare i pochi abitanti del centro in un anello di mura privo di funzionalità per abitarvi? Dove sono le politiche turistiche comunali per i prossimi anni concordate con cultura e commercio? Chi è oggi l’assessore al turismo del comune di Lucca? Il Sindaco ?Domande che volano nell’aria senza avere ancora risposte serie!Gabriele

Leggende antiche legate ad un "sasso"

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Questo testo relativo ad una leggenda popolare lucchese, è tratto da un interessante sito( http://sacrumluce.sns.it ) che tratta del culto mariano a Lucca. La leggenda che segue, ci lega ad un ‘altra sempre relativa ad un sasso scagliato contro un’immagine religiosa che ho casualmente scoperto passeggiando per Pisa e che narrerò dopo questo primo testo introduttivo. La Madonna del Sasso Un´antichissima leggenda racconta di un soldato che in preda alla rabbia per aver perso nel gioco delle carte, bestemmiando, lanciò un sasso contro un´immagine della Madonna L´affresco, definito come bizantino nelle fonti antiche ma attribuibile al XIII secolo, si trovava nel posto di guardia situato nei pressi del teatro romano, vicino alla antica chiesa di S. Salvatore in Muro . La Vergine con un gesto sollecito, spostò il Bambino Gesù, che sorreggeva sul lato destro, dalla parte opposta e...