Turislucca

Angoli di Firenze

Oggi guida turistica a Firenze. Ne faccio poche nella “grande mela toscana”; solo quando mi conviene. Firenze, da due metri in su, è sempre Firenze ! Il problema ovviamente è dai due metri in giù, cioè non essere calpestati o travolti dalla folla mentre si sta cercando di ammirare un capolavoro assoluto. Basta però svicolare in qualche stradina laterale, o se si ha tempo andare nell’oltrarno e tutto si ricompone e si umanizza. Tuttavia ho notato che nessuno si sofferma a mostrare particolari interessanti che stanno sotto gli occhi di migliaia di turisti, che ignari di ciò passano oltre e sciamano verso altri monumenti. Valga per tutti come esempio il cosidetto ritratto fatto da Michelangelo sull’angolo di Palazzo Vecchio verso via della Ninna, a due passi dal David. E’ probabilmente una leggenda metropolitana che presenta molte varianti, ma forse in fondo in fondo ci può essere anche del del vero. Si dice che un giorno il giovane Michelangelo si trovasse con un amico nei pressi di quel canto, e quest’ultimo, schernendolo, rimproverava al futuro grande scutore, lentezza e scarsa capacità nell’eseguire i lavori. Michelangelo, mentre lo ascoltava appoggiato di spalle al muro, alla fine del discorsetto si scansò da una parte, e sotto gli occhi stupefatti dell’amico mostrò come, con un semplice chiodo appuntito, nel frattempo fosse stato in grado di fargli il ritratto.
Una bella storiellina vero? Mi è sempre rimasta stampata nella memoria da quando un mio “antico” amico fiorentino, all’età di soli dodici anni, lo mostrava a me che ne avevo dieci, in una semplice ma interessante guida turistica fra bambini. Era proprio destino…
G.

2 commenti a “Angoli di Firenze

  1. Buongiorno e complimenti per questo interessantissimo blog!
    Grazie per questa versione del cosidetto ritratto di Michelangelo, io ne avevo letto un’altra che mi sembra un pò meno verosimile ma che produce un certo effetto su un pubblico incuriosito! Si dice che Michelangelo, quando passava per Piazza della Signoria, era spesso fermato da un chiacchierone. Un giorno che lo intratteneva per l’enesima volta il cosidetto chiacchierone, Michelangelo, tenendo le mani dietro la schiena e stando accostato alla base del palazzo, ne incise il profilo in una bugna con il suo scalpello e il suo mazzuolo. Da allora questo ritratto verrebbe chiamato “L’Importuno”!
    Quant’è bello il mestiere della guida che ci permette di scoprire sempre nuovi aneddoti o nuove versioni dello stesso!
    Buona giornata e buon lavoro!
    Isabelle.

  2. Grazie Isabelle. Credo senza dubbio che la tua versione sia più credibile della mia. Come ho scritto nel blog, il mio è solo il ricordo di un racconto dato da un altro bambino moltianni fa.
    Grazie e ti prego di segnalarmi se vuoi altre curiosità. ne farò tesoro.
    Gabriele

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