Turislucca

Armati a Lucca

Scritto il by

Comincio a credere che questo blog sia veramente utile per molte cose , ma sopratutto per me stesso. Mi chiarisce molte idee confuse su cose e persone e mi pone di fronte a piccoli quesiti che normalmente sono portato a sorvolare.Per esempio mi sono chiesto: quante raffigurazioni monumentali di uomini armati, (siano esse statue celebrative, affreschi, o dipinti di eventi storici) si possono vedere nei luoghi pubblici di Lucca ?Pochi. Pochissimi poi quelli di epoca medioevale. Vorrei ora qui ricordarli anche con foto, nella speranza che, dimenticandone forse alcuni, qualche lettore mi aiuti a ricordare.La prima immagine che mi ha dato lo spunto per questo articolo, è quella che si trova nel primo altare a destra, in un interessante affresco, nella chiesa di Santa Maria Bianca o foris portam. Chiesa che potete vedere in foto nell’articolo “Il nome di...

I maestri comacini ? Che facce simpatiche!

Scritto il by

Ricordo quando ero studente all’università di Pisa le affascinanti lezioni di alcuni fra i miei professori riguardo all’architettura medioevale romanica in toscana ed in particolare sull’operato dei maestri Comacini nella Toscana nord-occidentale. Quante ore passate sui libri a studiare decorazioni floreali, colonne tortili, bestiari fantastici! Belle ore a ripensarci col senno di poi. Tutto questo patrimonio culturale per me è stato fonte di riflessione, e in questi anni di attività come guida turistica, anche di ulteriore ricerca. Fin dal liceo però, ricordando coloro che in tempi così remoti ci hanno preceduto lasciando tali capolavori, ho sempre fantasticato chiedendomi: ma che facce avevano queste persone ? Chi erano Guidetto da Como e compagni ? Spesso tali domande non hanno risposta, e tutto finisce li. Credo però di aver trovato un filo tenue che annodato ad un altro, ed ad un’altro...

Alle porte delle chiese, negli angoli delle strade. Chi sono..?

Scritto il by

Chilometri e chilometri passeggiati per strade e piazze della mia città. Porte varcate innumerevoli volte: case, musei, negozi, chiese. Angoli, incroci, logge cortili. Innumerevoli volte vediamo le stesse pietre, spesso le commentiamo ai nostri clienti, spesso le esaltiamo anche con enfasi. Conosciamo molto noi guide turistiche delle nostre città e vogliamo conoscere sempre di più. Storia, persone e fatti del passato e a volte fatti contemporanei. Una sera però, poco prima di varcare la soglia della cattedrale, la luce calda e dorata del sole al tramonto, ha incorniciato la figura rattrappita in un angolo di una donna. L’ avevo vista chiedere l’elemosina di fronte a quel portone molte altre volte, forse per anni, ma come sempre mi era capitato, ero passato oltre. Ora la vedevo sotto quel raggio di sole e mi sembrava un viso antico, una donna di...

….e le riprese continuano a ritmo frenetico.

Scritto il by

E’ proprio vero che paese che vai…regista che trovi ! Questo giornalista e regista serbo ha un modo di lavorare frenetico. La frenesia di filmare tutto, senza sosta e senza un filo storico e culturale che descriva ciò che riprende, mi ricorda i programmi di qualche tempo fa molto populistici di Osvaldo Bevilacqua, l’omino con i capelli rossi. Una scarrellata di immagini farcite di folklore, stereotipi consolidati nell’immaginario colletivo del territorio che si descrive e poca fantasia. Il paessaggio toscano e gli agriturismi sono il suo tormentone; arte zero, cibo tanto. Capisco dall’altro lato che un turismo forse emergente come quello serbo, abbia bisogno di certezze e stereotipi. Forse però, ciò è dovuto anche alla poca conoscenza della Toscana del giornalista che peraltro non fa che ripetermi che è laureato a Milano a Brera in arte (io credo sopratutto...

Il nome di Dio per le 99 chiese di Lucca

Scritto il by

E’ quasi ormai leggenda il fatto che Lucca avesse nel medioevo, non 101, non 100, ma 99 chiese. Sembra quasi di leggere quei cartellini segna prezzi dei mercati che invitano la clientela a comprare il prodotto ad un centesimo in meno della decina.A dire il vero secondo la pubblicazione “il secolo di Castruccio, fonti e documenti di storia lucchese” la professoressa Giuliana Puccinelli, secondo una sua catalogazione degli edifici ecclesiastici nel XIV sec in città, ne stima 65. Molte, dai quei tempi, sono state distrutte, altre modificate, altre edificate ex novo.Numeri che comunque rendono chiara l’importanza della chiesa come istituzione locale nel tessuto connettivo della città medioevale.Mi ha colpito e non poco, la curiosa domanda che mi ha inviato con un messaggio telefonico la mia collega Laura, di un suo cliente turco: “Le novantanove chiese di Lucca servivano a...

Una giornata con i croceristi

Scritto il by

Oggi è’ arrivato un bastimento carico, carico, carico di…..croceristi !E’ non è il primo. Sono ormai alcuni anni che questo tipo di turismo sta crescendo in maniera esponenziale. Le città che si affacciano sul mediterraneo e le città d’arte limitrofe, stanno beneficiando ed in alcuni casi “subendo”, questo nuovo buisness. Come guida turistica toscana sono stato in parte travolto anche io in questa spirale frenetica del vedere mostrare tutto a tutti in una giornata.Perchè è proprio così, nella maggior parte dei casi i croceristi, vengono attirati in una sorta di girone inferanale dove freneticamente vengono scarrozzati quà e là a fotografare in poco tempo i monumenti artistici più celebrati del nostro stivale.Fortunatamente, per quello che riguarda la mia associazione guide siamo riusciti a selezionare qualitativamente i nostri gruppi che, senza fare indigestione di tutto, a loro volta hanno selezionato,...

Archeologia di "semi-superfice"

Scritto il by

Dopo l’inedito della Madonna di terracotta, ecco un’altra chicca. Senza dubbio chi ha avuto modo di visitare Lucca, avrà percorso la via Fillungo, antico cardo della città romana. Avrà notato nei pressi del cosi detto “canto d’arco” la bella facciata con rosone della chiesa di San Cristoforo. Chiesa importante nell’ambito delle chiese romaniche lucchesi, se è vero che su di un pilastro interno si legge inciso il nome di Deotislavi, il celebre architetto che lascia la sua firma nel battistero di Pisa datandolo 1152. Negli scorsi anni sono stati effettuati scavi di riattamento sotto le cantine di alcuni edifici della corte San Carlo che si trova dietro l’abside della chiesa. Grazie a questi lavori sono emersi dei reperti lapidei di notevoli dimensioni. Si tratta di enormi conci di calcare bianco che, per le loro dimensioni e peso, non si...

Un inedito: madonna con bambino in terracotta civitalesca

Scritto il by

Avevo promesso un inedito ? Eccolo qui. Una madonna con bambino in terracotta dipinta che si trova a Lucca all’interno di una loggia sopra una rampa di scale in pieno centro. Non è male, ma c’è di più. Infatti sulla stessa rampa di scale si trovano dei pezzi erratici in marmo che presumo dovessero appartenere alla chiesa di San Cristoforo prima della sua ristrutturazione risalente al XIII/XIV secolo.Questi pezzi li mostrerò appena avrò fotografato anche altri pezzi erratici che si trovano sotto gli scantinati di alcuni negozi nelle vicinanze.Gabriele Calabrese

Lucca: agonia di un affresco superstite

Scritto il by

Lucca appare agli occhi di tutti come una città immutata nel tempo. In realtà, come sappiamo, sono innumerevoli le stratificazioni storiche ed architettoniche dei singoli palazzi che costituiscono ciò che definiamo centro storico. Fra sette e ottocento molti palazzi già rimodellati nel cinquecento su precedenti edifici medioevali, hanno mutato in alcuni casi importanti elementi architettonici, (si vedano ad es. i palazzi Tucci e Sardini in via Cesare Battisti) in altri solo gli intonaci esterni. In quest’ultimo caso molti affreschi che decoravano le facciate di alcuni di questi, fra la prima e la seconda metà del cinquecento, sono andati irrimediabilmente perduti (palazzo dipinto e palazzo Bernardi in piazza del Duomo con affreschi di Zacchia da Vezzano).Oggi di tutti questi affreschi esterni ne rimane solo un esempio ma, se potesse parlare, con flebile voce griderebbe “VENDETTA !!!”.Chi volesse vederlo basta che...

Immagini di devozione mariana a Lucca (parte 2)

Scritto il by

L’immagine della Madonna del soccorso a Lucca, come detto, fu un punto di riferimento per il culto mariano a Lucca. Con l’immagine del bambino protetto dalla Madonna viene poi manifestata concretamente un altra problematica che doveva essere assai più critica ai quei tempi che ai giorni nostri, almeno nell’odierno mondo occidentale. Mi riferisco ai soprusi e alle violenze perpetrate nei confronti dei bambini.In questo caso il bambino, come narra la leggenda, viene salvato si grazie alla Madonna dalle grinfie del diavolo, ma da un diavolo invocato dal genitore !Si attribuiscono a questa particolare Madonna di San Frediano anche miracoli e proprietà taumaturgiche.Iteressante a questo proposito è da menzionare il quadro che si nota a lato dell’afresco citato in San Frediano nella cappella della madonna del soccorso.E’ uno dei più antichi ex voto.Il quadro raffigura una donna disperata con un...