Turislucca

Itinerari in Toscana per attori e VIP: l’esperienza di una guida turistica

Quante volte ci è capitato di vedere i protagonisti dello schermo televisivo o del cinema, farsi largo tra nugoli di fans, cronisti, semplici curiosi, abbagliati dai flash dei paparazzi. Quante volte anche noi, di fronte al televisore, abbiamo fantasticato di poter scambiare quattro chiacchere  con alcuni di loro, così, solo per dire la nostra ed illuderci di far parte solo per un attimo  del mondo dorato che li circonda. Chi fra i maschi etero non ha sognato, almeno  per un istante, di vestire i panni di  Hug Grant nel film “Nothing Hill”, dove il semplice libraio diventa il protagonista di un sogno d’amore con la bella attrice Giulia Roberts.

Ad una guida turistica che se la “cavicchia” abbastanza bene col suo mestiere, se questa vive in un territorio come la Toscana che attrae sempre più la fantasia di ogni tipo di viaggiatore, può accadere che tali personaggi, metaforicamente parlando,  “gli caschino in braccio”. Faccio la guida turistica a Lucca, a Pisa ed anche a Firenze da più di vent’anni e qualche storiella in proposito la posso raccontare.

Premetto che non sono un grande appassionato di cinema. Solo con l’aiuto di mia figlia quindicenne o di qualche amico ferrato nel settore del gossip riesco vagamente ad inquadrare di quale personaggio dello schermo si intenda parlare. E’ così che più di una volta, aimè, sono cascato in qualche piccola gaff proprio incontrando per lavoro alcuni nomi dello spettacolo più o meno conosciuti nel mondo. Così è avvenuto ad esempio quando alcuni anni fa, una agenzia si raccomandò che portassi a spasso per Lucca un VIP non meglio specificato e la sua fresca sposina. Giunta l’auto con conducente, vidi scendere un giovane riccioluto, di bassa statura, più o meno come il sottoscritto ( io però la criniera l’ho persa da tempo). Sembrò subito estremamente gioviale e simpatico tanto che, dopo poco, si istaurò una simpatica e amichevole conversazione che spaziava dalla storia, all’economia, con frequenti richiami al cinema. Mentre passeggiavamo la gente lo osservava incuriosita, ma non ci feci caso più di tanto. Fu solo quando, una volta sulle mura, facendogli notare quanta gente si teneva in forma facendo jogging, mi disse che più di una volta, in passato, aveva trotterellato su e giù per Ollywood con il vecchio Charlton Eston. Ricordo che mi voltai verso di lui guardandolo con lo sguardo di chi dubitando si chiedeva: ” Ci sei o ci fai ?” . Cercavo di fare mente locale perchè onestamente ero notevolmente disorientato.  Pensai che mi prendesse in giro, anche perchè il tipo di cui parlava era a quel tempo ancora in vita ed assai vecchiotto, almeno quanto il Mosè che aveva a suo tempo interpretato.  Ma tantè ! Mi ripresi e continuai la passeggiata. Fu solo dopo che, una volta nella via principale non potemmo più fare un passo a causa della  gente che lo fermava per un autografo che capii che era tutto vero. Alla fine del tour lo abbracciai come se fosse stato mio cugino e gli augurai giorni felici in compagnia della sua bella e giovane mogliettina. Mi dissero che era Rob Sheider, l’attore di commedie americano, che ebbi poi occasione di vedere in qualche film di intrattenimento alla televisione.

Non ebbi invece nessuna esitazione a riconoscere Francesco Guccini quando me lo presentarono per fare una veloce ma attenta visita nel centro di Lucca. Quante volte sulla spiaggia da ragazzo, in compagnia di amici, avevo strimpellato con la mia chitarra le sue indimenticabili canzoni ! Persona colta, acuta, disponibile, interessata a tutto. Ricordo il suo particolare interese per i graffiti medievali all’interno della basilica di San Michele in foro. Il problema era solo quello di riuscire a ottimizzare il tempo fra una spiegazione di ciò che illustravo e la moltitudine di signore fra i quaranta e cinquanta anni che lo fermavano per un saluto o un complimento. Ma anche questa volta non ho mancato di fare la mia piccola gaffe anche se a distanza di tempo. Pochi anni dopo ho infatti avuto modo di incontrarlo nuovamente di fronte al battistero di Pisa in compagnia di una ragazza giovane e carina. Lo fermai per salutarlo e mi riconobbe come “quello dei graffiti”. Gli dissi che mi faceva piacere rivederlo ed in particolare di avere il piacere di conoscere sua figlia …… gaffe enorme! Gli bastò un secondo per dirmi con un sorriso che quella ragazza era sua moglie. In quel momento avrei voluto essere sepolto nel sarcofago di Buschetto, l’architetto del duomo, inserito nella facciata della chiesa !

Altra storia è stata la mia esperienza di lavoro con l’attrice americana Susan Sarandon. A pensarci oggi è veramente incredibile come certe opportunità nascano dal caso. Ricordo che stavo spiegando ad un gruppetto di americani alcuni ritrovamenti archeologici affiorati   alla luce casulamente in piazza San Giusto a Lucca a seguito di alcuni lavori di risistemazione stradale. Mi ferma una signora che non era del mio gruppo e mi dice risoluta: ” You are the man for me !” ed io con il migliori dei miei sorrisi : ” Sorry madam, in wich sense ?”. Onestamente non mi era mai capitato un approccio con una donna tanto veloce e diretto . Ma la signora dileguò in un attimo ogni mia  fantasia erotica. Mi spiegò infatti che era la regista di un programma di successo della televisione BBC inglese e che sentendomi parlare di storia con una certa competenza in lingua inglese , potevo fare al caso suo. Il programma si chiamava “who do you think you are ?”. Le varie puntate proponevano al pubblico  celebri personaggi dello spettacolo che a sorpresa ripercorrevano le tappe del loro albero genealogico sino a ritrovarne le antiche radici. Origi il più delle volte assai umili, ma sempre interessanti da divulgare ad un pubblico assetato di gossip e curioso di ficcare il naso nella privacy dei loro idoli.

Fu così che alcuni mesi dopo mi ritrovai assieme alla regista e all’intera trope televisiva nel paesino di Coreglia Antelminelli nella media valle del Serchio, patria dei figurinai di gesso e simbolo dellemigrazione lucchese oltre oceano.  Chiesi chi sarebbe stato il protagonista della puntata e la risposta fu “Susan Sarandon” ed io tonto e ed impacciato per tutta risposta chiesi: “Susan …chi ?” . La mia ignoranza in fatto di star del cinema era inqualificabile. Al che mi spiegarono che ra un famoso premio oscar. Poi la vidi e la riconobbi e passamo una bella mattinata fatta di riprese e chiaccherate sulle origi della sua famiglia. Suo bisnonno era un figurianio del paese emigrato in america er trovare nuove opportunità di lavoro e di vita. Tipa diretta e piacevole la Sarandon, anche se vuol far intuire all’interlocutore, anche a telecamere spente, in ogni momento, la sua militanza politica ed il suo impegno sociale ultra femminista. Tant’è, io mi sono comunque divertito. Lei un pò meno forse. Continuava a lamentarsi del freddo e dell’umidità della giornata. Certo Coreglia in autunno non è la California, ma che ci possiamo fare ! L’unica nota negativa è stata quando la regista mi ha costretto a dichiarare durante la ripresa che eravamo a … Firenze ! “Ma come a Firenze” ho detto io contrariato fermando tutto e tutti ” Siamo a Lucca e lo sapete bene !” Al che la regista per tutta risposta ha detto “Noi qui lo sappiamo bene, ma gli americani non hanno la minima idea di dove si trovi Lucca !” Depressione totale, scoramento, panico mal celato, orgoglio in frantumi. Questi i miei sentimenti. Tuttavia dovetti obbedire.

Altre storie sono gli aneddoti che riguardano i politici . Ma queste le lascio alla prossima puntata dal titolo:  Il gran tour in Toscana dei politici. Esperienze di una guida turistica. A presto !

Gabriele

3 commenti a “Itinerari in Toscana per attori e VIP: l’esperienza di una guida turistica

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