Turislucca

Turismo e Toscana

Turismo & Toscana

Scritto il by

Il 4 luglio 2016 a Firenze, presso Auditurium al Duomo avrà luogo il seminario "la nuova organizzazione del sistema turistico della Toscana. Riflessioni sui dati congiunturali del 2015/2016". A cura della Regione Toscana Leggi tutto

Itinerari dello spirito in Toscana: l’isola che c’è

Scritto il by

L’isola che c’è   La vita quotidiana, specialmente per coloro che vivono nei pressi dei centri cittadini, è caratterizzata da una serie di spostamenti che  incanalano lungo le direttrici urbane ed extra urbane ogni giorno sempre più congestionate dal traffico veicolare. A Lucca lo stacco fra la città è la campagna, ai nostri giorni, si percepisce con sempre maggiore difficoltà. A testimoniare la “Lucca drento” e la “Lucca fora” rimangono solo le antiche mappe, i racconti dei più vecchi e le foto storiche degli archivi cittadini che ci mostrano una piana coltivata sin quasi ai margini della città murata. Con sempre più frequenza leggiamo inoltre sulle pagine di riviste e giornali e ascoltiamo alla televisione e alla radio, dell’esigenza dell’essere umano di trovare spazi incontaminati dove la presenza umana si riduce al minimo indispensabile e dove l’anima ed il...

Itinerari in Toscana:i palazzi del potere nel ‘400 a Lucca.

Scritto il by

Il potere. Una parola che evoca, al solo nominarla, sensazioni di potenza, forza, abilità, dominio sugli altri e molto altro ancora. Ma il potere può manifestarsi in varie forme ed in vari modi a seconda dei tempi storici nei quali è stato esibito. Forme diverse nel tempo e nello spazio. I palazzi sono una di queste forme ed  in alcuni casi rappresentano una vera e propria ostentazione del potere. Nella Toscana del XIV secolo non vi era città emergente che non sfoggiasse il suo palazzo comunale nella forma di un arcigno castello fortificato con torre dove chi deteneva il potere, fosse esso podestà o bargello, potesse rifugiarsi in caso di rivolta popolare o altra violenta espressione dei tempi. Unica città che fa eccezione, a quanto risulta dai documenti, è proprio Lucca. Almeno sino alla ascesa del condottiero e poi signore di Lucca Castruccio Castracani,...

Primavera ? Allora ci vuole una riccettina lucchese

Scritto il by

Finalmente, a quanto sembra è arrivata la primavera. E allora ? E allora mangiamo, stemperando lo stress ed i problemi con una sana ricettina lucchese. L’arte, gli itinerari da riscoprire ecc. , li rimandiamo a più tardi. Sappiate che personalmente diffido sempre di quelle signore “bene”, un pò acidule e quasi sempre rinsecchite, che durante una visita guidata, in prossimità dell’ora di pranzo, ti escono fuori con la  temuta frase :” Ah guardi,  l’arte mi nutre così tanto che se fosse per me potremmo tranquillamente saltare il pasto “.  Cosa ?! Che ?! Saltare il pasto ? Ma stiamo scherzando ? Ora giù, finchè si può si visita, ma arrivati in prossimità delle 13,30 mi si potrebbe materializzare anche Michelangelo in persona invitandomi a discutere assieme  una delle sue divine opere che gli direi: ” Oh Michelangelo, ma ti sembra  l’ora ? Un piattino con...

Itinerari toscani: il gigante imprigionato nelle mura di Lucca

Scritto il by

Una passeggiata sulle mura alberate di Lucca. Un’ esperienza che auguro a tutti.   Quattro chilometri fra storia, natura e scorci romantici. I lucchesi conoscono bene l’ effetto “terapeutico” di questo fantastico edificio tardo rinascimentale, tramutatosi a tutti gli effetti nel più grande giardino pensile esistente al mondo. Tuttavia alcuni segreti che lo riguardano rimangono ancora nascosti anche alla maggior parte dei suoi più assidui frequentatori. Gli undici ampi baluardi, disposti ad intervalli regolari l’uno dall’altro, marcano le distanze da percorrere lungo la muraglia sopraelevata. Ognuno di questi ha una sua peculiarità: alberature diverse, panchine o giochi per bambini, cannoniere e corpi di guardia più o meno ben conservati. Dal XIX secolo in poi, quando le mura cessarono di essere un sito militare ed in seguito  il comune di Lucca le comprò al demanio dello stato a proprie spese,  la più bella passeggiata dei lucchesi  cominciò ad ornarsi,...

Itinerari in Toscana: “Mito e bellezza” a Lucca

Scritto il by

L’invito a visitare una mostra, di qualsiasi genere essa sia, di solito presuppone che si debba a priori fare una selezione di chi è interessato ad un determinato tema che la riguarda e tutti gli altri che non lo sono. Nel caso della mostra” mito e bellezza”, che si tiene nella bellissima cornice del palazzo ducale di Lucca, la cosidetta “forbice” dei posssibili visitatori si allarga a dismisura. E’ una mostra per tutti. Per adulti e piccini; per storici amanti dell ‘epopea napoleonica e per donne in cerca di fascino nel glamour degli splendidi e colorati  carrè vintage in esposizione. Cosa c’entrano i foulard vintage e Napoleone ? C’entrano eccome ! Il mito di Napoleone è stato genialmente fatto rivivere alcuni secoli dopo, grazie ad un francese di successo, Emile Mourice Hermes, in grado di combinare gli oggetti di...

Ricettina natalizia al sapore versiliese

Scritto il by

Mi sembra giusto dopo tanto parlare di arte, storia e tradizioni toscane, fare un regalino agli amanti della buona tavola e della Versilia in particolare. Vi propongo una ricettina al sapore di “sale, sapore di mare”, quel sapore che evoca quella lunga lingua di sabbia fra le Apuane ed il mare appunto che è la spiaggia versiliese. Niente di incredibile o complicato; un primo piatto di pasta (linguine per l’esattezza)  con sugo di polpa di cicale (dette anche canocchie). Premetto che non sono un cuoco professionista, ma diciamo così mi diletto saltuariamente nell’arte dei fornelli. L’amore per la buona tavola e il piacere di cucinare deriva dall’attenta osservazione delle ricette sapientemente eseguite da mia nonna Maria, pietrasantina D.O.C.G.  (97 anni ed ancora in grado di cucinare per il suo nipotino !). La ricetta è semplice anche se un pò laboriosa nella pulitura delle cicale. Se non...

Lucca turismo: La porta romana orientale

Scritto il by

Lucca Ore 12.30, via Santa Croce nei pressi di piazza Santa Maria Bianca “foris portam”. E’ tardi ! Io e mia moglie non abbiamo ancora fatto la spesa e stiamo “volando” in bicicletta da una parte all’altra della città per assolvere a commissioni rimaste in sospeso per troppo tempo causa impegni di lavoro. Dietro l’angolo di un palazzo, proprio in piazza, al termine di via dela Rosa, c’ è una buona panetteria. Approfittiamo. Scendiamo dalle bici, le chiudiamo e di corsa Patrizia entra. Io no. Perchè ? Perchè la mia attenzione si è spostata su di un camion parcheggiato di fronte al palazzo che fa angolo, che sta caricando un enorme quantità di detriti da un palazzo che sta restaurando gli interni ed in particolare le cantine. Siamo in Italia e dove si scava si trova. Il capomastro è sulla soglia. Ci guardiamo...

Turismo in Toscana: l’eco del battistero di Pisa

Scritto il by

Esistono molte tradizioni legate al turismo in visita ad una città. Molte di queste sono scaramantiche. Si pensi, solo per citarne alcune,  alla enorme quantità di danaro gettata negli ultimi sessanta anni nella fontana di Trevi a Roma, lo sfregamento del muso del porcellino nel mercato nuovo a Firenze, il bacio alla fidanzata sul ponte di rialto a Venezia. Pisa credo però le batte tutte. Nel ristretto spazio di  un unica piazza, senza contare i riti scaramantici degli studenti dell’ateneo pisano,  ne annovera almeno tre: Lo sfregamento di una luceretola sulla porta bronzea seicentesca dell’ingresso principale della cattedrale, la interminabile conta dei forellini da parte degli innamorati che si dicono lasciati dagli artigli di lucifero su di una pietra di recupero posta sul fianco sinistro della cattedrale,  ed infine il “sublime” rito della eco all’interno dell’antico battistero. Fra i tre, l’ultimo è sicuramente quello...

Toscana e turismo: la difficoltà di definirsi “escort”

Scritto il by

E’ assodato che viviamo tempi nei quali l’ipocrisia serpeggia all’angolo di ogni strada. In Italia poi, credo che ci si possa definire maestri nel camuffare situazioni e cose con terminologie che riescano a coprire i veri fini o comportamenti di questi o queste. Gli esempi potrebbero essere infiniti: dai più innoqui, come le innumerevoli definizioni attribuibili ai genitali maschili e femminili, oppure l’attività dello spazzino che viene definito “operatore ecologico”, al carceriere questurino ora definito operatore penitenziario, sino ai soldati in armi di tutto il mondo chiamati in alcuni casi opearatori di pace. Alla luce di quanto si legge oggi sulle cronache politiche e scandalistiche in Italia, ad esempio, alcune categorie che lavorano nel campo del turismo si trovano attualmente in forte imbarazzo nel poter definire il proprio ruolo di attività. Un esempio. Solo l’altro giorno sono entrato in...