Turislucca

Lucca - facciate San Michele

Il “cambio della pelle” di una città antica

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A proposito di antiche foto che testimoniano i cambiamenti avvenuti in una “anziana” città come Lucca, mi preme mostrare a coloro che, bontà loro, mi leggono, due foto messe in parallelo: una antica e l’altra contemporanea. Grazie alle immagini emergono con grande evidenza come alcune facciate abbiano cambiato “pelle” sia nella forma che nei colori. Sono note, anche se parzialmente, alcune notizie tratte dai testi di storia locale che indicano come alcuni dei palazzi dei nobili mercanti del ‘500 fossero stati decorati con facciate ad affresco o con intonaci colorati. In Piazza san Michele, l’antico foro cittadino e piazza del mercato da sempre, accanto al Palazzo Pretorio, esiste un istituto bancario così come esisteva nei primi del novecento. In una delle foto che qui propongo (foto in alto) si può vedere come il prospetto dell’edificio fosse stato totalmente affrescato....

Piazza XX settembre

Antiche fotografie lucchesi

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Ogni giorno, nella bella stagione, da ormai tanti anni, accompagno gruppi di turisti e piccole famiglie in visita al centro storico di Lucca. Credo che i miei commenti e ciò che racconto, quasi come un vecchio cantastorie, siano utili all'apprezzamento di ciò che illustro. Tuttavia è la città antica con le sue strade strette e i suoi muri che mostrano le varie stratificazioni succedutesi nei secoli che più sorprendono il visitatore attento. Colgono i tratti di una città che sembra immutata nel tempo. È qui che la conoscenza di uno studioso o di una guida locale può invece cogliere grazie ai segni lasciati dal tempo sui muri o grazie alle testimonianze iconografiche di alcuni rari documenti come la città, anche in tempi relativamente più recenti, abbia cambiato "pelle". A conferma di ciò vorrei mostrare alcune fotografie che provengono...

Non c’è futuro senza storia

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Il titolo di queste poche righe che vado a scrivere, è una citazione non mia e già da tempo consolidata, sopratutto nel campo culturale in Italia. Tuttavia non guasta ricordarla soprattutto quando si assiste a scempi urbanistici a discapito delle città d’arte o ancor di più di paesaggi agrari o naturalistici di inestimabile valore per la collettività. Devo dire però che fortunatamente vi sono delle eccezioni a pareggiare la bilancia di quanto avevo scritto nel sarcastico articolo “La Lucca del futuro”. Mi riferisco al notevole sforzo fatto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, la quale, con lungimiranza, ha dotato la città di Lucca non solo di un importante istituzione  quale l’università di alti studi IMT, ma per questa e per la città ha restaurato con coraggio e capacità molte strutture un tempo legate al clero: Il complesso del monastero di...

Un pomeriggio con Lia e la storia

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Un grigio e uggioso pomeriggio di pioggia invernale. Nessuna notizia frizzante su facebook. Nessun turista all’orizzonte. I quadri di pompeo Batoni che sonnecchiando nel palazzo pubblico si coprono di polvere. In pratica niente di nuovo sul fronte “nord occidentale”. Squilla il telefono e la voce di Lia, una mia collega della Turislucca, mi dice: “Vuoi venire con me a palazzo Tucci, in centro, a vedere come è fatto. Ho l’appuntamento con la padrona fra venti minuti ?”. “Why not ?”; penso io. ” Ci vediamo lì di fronte al portone”. Palazzo Tucci è uno dei tanti bei palazzi del centro storico. Uno di quelli che vedi da fuori per la sua imponenza o eleganza e che la curiosità ti fa pensare: “Caspita che bello. Chissà come è dentro!” Edificato dalla nobiltà oligarchica della repubblica di Lucca e rinnovato nel tardo settecento...

Testimone di un eccezionale ritrovamento. Mura romane di Lucca

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Sfogliavo le foto che stavo catalogando, e mi sono imbattuto in queste fatte nella primavere 2008.Non ero ancora pratico di blogger e quindi non ho pensato di pubblicare niente. Rivedendole però, devo dire che la scoperta, avvenuta all’incrocio fra via Guinigi e via dell’Angelo Custode, è veramente eccezionale. A detta degli stessi archeologi (Abela e Ciampoltrini),sono venuto a sapere che questi in realtà non avevano la minima percezione delle reali dimensioni delle strutture fortificate della città di Lucca in epoca quanto meno imperiale. Le foto testimoniano dell’enorme spessore dei conci in calcare bianco che dovevano forse appartenere ad una delle molte torri che si trovavano equidistanti l’una dall’altra a difesa del perimetro murario. E’ stata una sopresa per tutti gli archeologi, tanto che Ciampoltrini (locale responsabile per la soprintendenza archeologica della Toscana) ha dichiarato che avrebbe dovuto modificare tutte...