Turislucca

Lucca, la città industriosa al tempo di Puccini

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Nelle soffitte delle belle case lucchesi i tesori celati dal tempo a volte escono quando meno te lo aspetti. Mi è capitato infatti di conoscre una persona che quasi per caso mi ha mostrato un pacco di fotografie tutte risalenti ai primi del novecento. Ritraevano una dopo l’altra tutte le attività manifatturiere ed industriali della città di Lucca e di quella che una tempo era la sua vasta provincia, da Pietrasanta a Viareggio, sino a Pescia e Montecatini. Foto eccezionali in quanto testimoni di una rinascita economica e in molti casi di una capacità imprenditoriale, se rapportata a quei tempi, all’avanguardia per modernità e tecnologia. Si sono snoccialate così una dopo l’altra, davanti ai miei occhi incuriositi e quasi assetati di rivivere il passato, i luoghi e i protagonisti che hanno fatto la storia di Lucca: la ditta di...

VIAGGIANO I VIANDANTI…

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Nel Medioevo la foresta dominava uno spazio molto più vasto di oggi. Un paesaggio che risultava ostile alla maggioranza degli uomini, generalmente si viveva in un raggio d’azione che non superava i 5 chilometri, solo il 2% dei contadini si azzardava oltre i 30 chilometri dal proprio villaggio. Ma quello che potrebbe apparirci come un lungo periodo buio e immobile, dall’anno Mille, in realtà, vide una variegata quantità di uomini e donne mettersi in movimento. I cambiamenti storici, politici, commerciali e religiosi, nonché il perfezionamento di alcuni strumenti agricoli, permisero all’uomo di rimettersi in viaggio lungo i sentieri e le infide vie piene di rovi e di spine. Le motivazioni erano tante e le più varie: viaggiavano i chierici, vescovi e decani nelle circoscrizioni di loro competenza, viaggiavano i mercanti che dovevano recarsi alle fiere per vendere le merci,...

THE GOTHIC LINE (visit to the bunkers of World War II)

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20 minutes from Lucca discover an astonishing historical site dating from World War II now open for the first time to visitors. The Gothic Line was a heavily defended fortification ordered by Hitler and organised by Feld Marshal Kesserling during the final stages of the war, known as the Italian campaign. The line was constructed along the mountain peaks of the Apennines, and designed to cover the retreat of the Third Reich Troops. The strength and depth of the fortifications illustrates the iron determination of the German forces to continue fighting the Allies all the way back to the gates of Germany. The Gothic Line runs east and west of the River Serchio and is uniquely well preserved: Tank traps, bunkers, underground tunnel systems and hidden pathways inside the mountain, observation posts and trenches. Discover an imposing and breath...

Dei delitti e delle pene in antico a Lucca. Pillole di storia per riflettere

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Sono tempi i nostri dove il male, il sopruso e la sofferenza che da essi ne deriva, sono tuttora presenti in ogni angolo della terra . Da noi, in Europa ed in Italia, le più abbiette pulsioni umane non sono differenti da quelle che si palesano in altri continenti e stati del terzo mondo dove troviamo spesso condizioni di vita disumane. Ciò che ci distingue da questi ultimi è il fatto che, da noi, molti delitti rimangono occultati nel finto perbenismo e nelle manifestazioni ludiche di una società spesso drogata dalla frenesia della tecnologia, dal benessere e del divertimento da ottenere a tutti  i costi e con tutti i mezzi. Sarà forse per questa ragione che ultimamente, anche qui in Toscana e a Lucca, sono spuntati come funghi degli pseudo musei della tortura. Si tratta in realtà di un...

WW2 a Lucca. I segni dimenticati.

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Ci passi tutti i giorni accanto, poi fai quattro passi più in là e, da buona guida turistica, narri  la vita di Puccini piuttosto che spiegare i simboli della facciata della chiesa di san Michele di Lucca. Poi, in uno dei tanti giorni lavorativi di prima estate, ti fermi a mangiare in fretta e furia un boccone al tavolo di una trattoria alla buona e ti ci casca l’occhio. Dove ? Sull’angolo di un muro in un vicolo che si affaccia su via San Paolino. In quel punto si intravede ormai sbiadita una lettera R su uno sfondo bianco. E’ un attimo. Una veloce connessione mentale fatta di immagini ed istanti che emergono alla mente dall’archivio della memoria e ne capisco il significato. Prendo la macchina fotografica e lo incamero assieme ad altre immagini. “Gli hai fatto una foto...

Itinerari dello spirito in Toscana: l’isola che c’è

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L’isola che c’è   La vita quotidiana, specialmente per coloro che vivono nei pressi dei centri cittadini, è caratterizzata da una serie di spostamenti che  incanalano lungo le direttrici urbane ed extra urbane ogni giorno sempre più congestionate dal traffico veicolare. A Lucca lo stacco fra la città è la campagna, ai nostri giorni, si percepisce con sempre maggiore difficoltà. A testimoniare la “Lucca drento” e la “Lucca fora” rimangono solo le antiche mappe, i racconti dei più vecchi e le foto storiche degli archivi cittadini che ci mostrano una piana coltivata sin quasi ai margini della città murata. Con sempre più frequenza leggiamo inoltre sulle pagine di riviste e giornali e ascoltiamo alla televisione e alla radio, dell’esigenza dell’essere umano di trovare spazi incontaminati dove la presenza umana si riduce al minimo indispensabile e dove l’anima ed il...

Itinerari in Toscana.Lucca: solo una piazza che si chiama Verdi?

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  I luoghi dove quotidianamente o occasionalmente viviamo il nostro tempo, sono spazi utilizzati spesso in modo distratto e frettoloso, tanto quanto basta ad assolvere la loro funzione in relazione a ciò che a noi serve. Un ufficio comunale, una stazione di autobus, una scuola, un hotel, un ufficio turistico, ecc. ecc . Potremmo continuare nella lista per un bel po’. Tuttavia se tutti questi luoghi vengono a trovarsi all’interno di una piazza, e poi ancora dentro ad una cerchia di mura rinascimentali di una città storica quale è Lucca, allora il discorso cambia. E si, perché i luoghi della quotidianità, se analizzati nella loro dimensione architettonica, acquisiscono automaticamente una valenza storica che va ben al di là della loro mera funzione attuale. E’ il caso dello spazio della zona occidentale di Lucca: Piazzale Verdi.Tutti gli edifici sopra riportati,...

Itinerari insoliti: Lucca, il vizio e l’amore profano

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 “Lucca rimane un segreto. La Storia è passata nei palazzi della nobiltà lucchese a piccoli passi silenziosi e appartati, soffocati da muraglie di parsimonia e di diffidenza. Quasi tutti i peccati dell’ uomo, i vizi più neri, il denaro, l’ avarizia, la frode, la lussuria, la gola, abitano il cuore dei lucchesi e vengono frequentati con un ambiguo sentimento di terrore e di avidità. A Lucca si vive e si conosce la corruzione con più profondità che in ogni altro luogo della terra. Appartiene al peccato tutto ciò che viene all’ aria e alla luce, mentre è promessa di perdono e di grazia tutto ciò che viene custodito nel segreto dell’ intimità casalinga, chiuso nella cassaforte dei risparmi e delle memorie. Più della morte, il lucchese teme gli scandali, le novità, i mutamenti. “ Poche righe impietose dello scritore  Garboli,...

Non solo turismo:ponti, ponticelli e traghettatori in lucchesia ed oltre

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Tempo fa non ricordo quale storico locale mi disse che due comunità distinte, pur facenti parte di un unico territorio, le divide e distingue più un corso d’acqua che un  catena di alte montagne. Non so se questo sia vero. Se consideriamo però la straordinaria ricchezza e abbondanza di acqua e la quantità di piccoli fiumi, rii, laghi che troviamo nella provincia di Lucca, ci rendiamo conto delle innumerevoli piccole e grandi comunità che tuttora conservano gelosamente specifiche caratteristiche e tradizioni al di là o al di quà di una determinata sponda. Dovremmo di conseguenza pensare al loro isolamento che teoricamente si sarebbe dovuto accentuare nel corso del tempo. Ciò invece non è avvenuto grazie all’ ingegno dell’uomo e delle comunità locali in grado di costruire nel tempo (ponti nel tempo)  una incredibile varietà di ponti e ponticelli in grado di unire luoghi a volte divisi da elementi della natura che...

Cogli l’attimo:Itinerari fotografici in Toscana

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Amo la fotografia. Oggi come oggi credo che, fra le arti figurative, sia la più popolare e la più diffusa. L’era della tecnologia digitale ha massificato il pianeta fotografia regalandoci sullo schermo web immagini da tutto il mondo e da tutte le persone che vogliono condividere attimi di vita: la loro o quella del modo che li circonda. Poche cose si possono definire oggi più democratiche di una fotografia. Una fotografia che susciti l’interesse di un qualsivoglia pubblico, la si può scattare ovunque. Anche colui che malauguratamente soffre di agorafobia e quindi non può spostarsi mai dalla sua stanza, può regalarci immagini di mondi interni sconosciuti e mai pensati dal nostro punto di vista. Eppure fioriscono nel mondo, e sopratutto in USA i viaggi per soli fotografi. Proprio oggi ricevo una telefonata da un giornalista di una testata locale che, forse inesperto e a corto...