Turislucca

Un pomeriggio a Pietrasanta e incontro Gina

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Ogni tanto mi capita di guidare un gruppo di turisti nell’incantevole cittadina di Pietrasanta. Lo faccio con piacere anche perchè è la terra dei miei avi ed in particolare di mia nonna Maria, Maria Belfiore. Tutto quello che so di questo posto, lo devo a lei. Non intendo le scovolgenti sculture lignee, di Jacopo e Francesco da Valdabrino, nella chiesetta di S. Antonio, gli affreschi di Botero o le sculture di Mitoray. Intendo la vita quotidiana di chi ha vissuto qui gli anni poveri dei primi del novecento e quelli tragici della seconda guerra mondiale. Anni vissuti sempre e comunque nella consapevolezza di vivere a contatto del bello essendo inconsciamente e semplicemente portatori e creatori di cultura. E si, perchè i pietrasantini producono arte statuaria di marmo e di bronzo dal XIII secolo, senza soste, con la forza delle loro mani e...

“Fotografie” prospettiche rinascimentali

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Se mai vi capitasse di visitare il Museo dell’Opera della Primaziale a Pisa, fra le spettacolari opere che vi sono conservate, vale la pena gettare uno sguardo ai pannelli lignei intarsiati che si trovano al secondo piano. Questi facevano parte delle tarsie lignee che decoravano il coro della cattedrale, e che furono tolti dopo il devastante incendio del 1595. Il mio interesse a queste opere, si deve anche alla parallela produzione a Lucca delle tarsie per gli stalli lignei della sala del gran consiglio degli anziani della Repubblica di Lucca, oggi conservati nel museo nazionale di Villa Guinigi. Le maestranze furono le stesse e l’intento di chi le commissionò probabilmente simile: Mostrare come la città entrava in un era moderna cambiando i propri edifici in ragione di una nuova consapevolezza tutta toscana, quella cioè di far parte da protagonisti di una nuova era...

Holliwood a Coreglia ?

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Holliwood a Coreglia ? Quale può essere la connessione ? L’unica connessione è un figurinaio emigrante di nome Mansueto Rigoli che nel 1888, assieme a 94 suoi compaesani, decise di emigrare dal paesello della lucchesia verso gli Stati Uniti d’America. Questo figurinaio di statuine di gesso era il bisnonno di una attrice, premio oscar. Posso dare queste notizie in esclusiva perchè incredibilmente sono stato coinvolto nella trasmissione televisiva della NBC americana che ha ripercorso con la protagonista le vicende delle sue origini.Una mattina, mentre spiegavo ad un gruppetto di turisti americani alcuni dettagli storici su Lucca, una signora si avvicina e mi dice in inglese:” Lei è la persona che fa per noi. Mi può dare per cortesia un suo biglietto da visita ?” Le porsi con piacere il biglietto e per me tutto era finito li. Invece, dopo...

Facciata di una chiesa

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Guardate il dettaglio di questa facciata. Dentro questo riquadro si trova un mondo e forse anche qualcosa di più. Nel primo decennio del XIII secolo, a Lucca come noto, maestranze comacine, coordinate da esperti capimastri, intrapresero la costruzione delle facciate rispettivamente delle chiese di San Michele in Foro e del Duomo di San Martino. Si trattò in pratica di giustapporre vere e proprie quinte scenografiche agli impianti architettonici preesistenti, sostituendo il design delle originali facciate. Potrebbe sembrare un operazione di “maquillage” o “make up” come dir si voglia. In realtà dietro queste facciate intarsiate troviamo una svolta epocale.Molto dipende da quale punto di vista vogliamo affrontare l’argomento.Potremmo disquisire solamente delle decorazioni, oppure solo delle tecniche costruttive, oppure solo degli aspetti sociali, culturali, religiosi e politici del tempo.Tuttavia questi elementi nelle facciate si trovano strettamente correlati fra di loro come...

Lucca coordinatrice italiana delle città d’arte

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Si è tenuto nei giorni scorsi un convegno a Lucca sulle città d’arte. Tanti discorsi di sindaci italiani volti a ricevere fondi per le amministrazioni locali. Una volta che Lucca li avrà ricevuti,(cosa che sinceramente mi auguro) come li spenderà? Per costruire nuovi inutili mega stadi di calcio nelle ultime zone verdi ai limiti della città? Per decentrare attività commerciali in periferia a vantaggio di nuovi mega centri commerciali? Per ghettizzare i pochi abitanti del centro in un anello di mura privo di funzionalità per abitarvi? Dove sono le politiche turistiche comunali per i prossimi anni concordate con cultura e commercio? Chi è oggi l’assessore al turismo del comune di Lucca? Il Sindaco ?Domande che volano nell’aria senza avere ancora risposte serie!Gabriele

Leggende antiche legate ad un "sasso"

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Questo testo relativo ad una leggenda popolare lucchese, è tratto da un interessante sito( http://sacrumluce.sns.it ) che tratta del culto mariano a Lucca. La leggenda che segue, ci lega ad un ‘altra sempre relativa ad un sasso scagliato contro un’immagine religiosa che ho casualmente scoperto passeggiando per Pisa e che narrerò dopo questo primo testo introduttivo. La Madonna del Sasso Un´antichissima leggenda racconta di un soldato che in preda alla rabbia per aver perso nel gioco delle carte, bestemmiando, lanciò un sasso contro un´immagine della Madonna L´affresco, definito come bizantino nelle fonti antiche ma attribuibile al XIII secolo, si trovava nel posto di guardia situato nei pressi del teatro romano, vicino alla antica chiesa di S. Salvatore in Muro . La Vergine con un gesto sollecito, spostò il Bambino Gesù, che sorreggeva sul lato destro, dalla parte opposta e...

Halloween.Un uomo cornuto (ma non è il diavolo!)

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Halloween ? Ebbene non mancheranno certo su questo blog alcune righe sul mistero, diavoli e compagnia bella! Come si è soliti fare a Lucca in simili circostanze è giusto quindi omaggiare il ricordo della Bella e terribile Lucida Mansi. La stessa cosa, credo, la si potrebbe fare con il Conte Ugolino a Pisa, che al di là della leggenda, giustamente si merita un posto all’inferno di dantesca memoria, per aver sbranato figli e nipoti. Visto però che in questi giorni Lucca è la capitale del fumetto e della fantasia ci rivolgeremo dalla parte “…di quei monti per cui i pisani veder Lucca non ponno.”Torniamo quindi a Lucca e a Lucida. Agli inizi del seicento andò in moglie in seconde nozze dell’anziano e ricco mercante Gaspare Mansi. Per la sua bellezza e la sua ossessiva vanità e lascivia, si dice...

Una storia romantica. Lucca e Firenze

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Dopo i festeggiamenti pisani, certamente apprezzati, il re di Danimarca aveva però un chiodo fisso: Lucca e la bella Maddalena. E tanto fece e tanto chiese che finalmente potè partire per rivedere la città e i luoghi che anni prima lo videro un giovane principe a caccia di avventure galanti.Giunto a Lucca fu ancora una volta ospitato in casa Mansi a San Pellegrino.La Republica lucchese questa volta lo volle onorare con un quadro dipinto dal locale artista Domenico Lombardi (visibile in alto) detto il diecimino che ancora si trova alla base della scala interna del palazzo. Le accoglienza anche questa volta furono diplomaticamente calorose (in alto gli anziani lucchesi che escono in corteo dal palazzo pubblico), ma credo che tutta l’atmosfera si sia raffreddata notevolmente quando il sovrano certamente chiese notizie della giovane Maddalena. Con gentile garbo gli fu...