Turislucca

Potere delle immagini, immagini del potere a Lucca

Scritto il by

Si terrà la sera del prossimo 19 Aprile presso la casermetta san paolino, sede del C.I.S.C.U. (centro internazionale studi cerchia urbane) una iteressante conferenza tenuta dal professor Romano Silva. Il tema trattato è fra i più interessanti:le immagini del potere imperiale a Lucca. Lo spunto è tratto dal libro al quale ha partecipato lo stesso Silva: il potere delle immagini, immagini del potere. Libro che edito in tre lingue ha riscosso un notevole consenso di pubblico e di critica tanto da vincere nle 2008 l’unico premio europeo in palio per questo genere di pubblicazioni storiche. Lucca, come noto, dal fatidico anno 1314, entrerà sotto l’influenza diretta o indiretta imperiale, e proprio grazie a questa sempre più stretta relazione e dipendenza riuscirà a conservare la sua indipendenza sino al 1799. In questo arco di tempo le tracce visive, iconografiche, di questo particolare...

I “frati” a Lucca sono buoni con sopra lo zucchero !

Scritto il by

Si avvicina una festa religiosa ? Ecco i “frati” che escono  caldi, caldi non dai loro conventi ma dalla pentola. Non mi riferisco infatti alle congregazioni religiose che un tempo numerose a Lucca contavano centinaia di adepti con la chierica in testa. Con l’acquolina alla bocca penso invece al gustoso bombolone che viene fritto e inzuccherato da generazioni nella piazza San Michele di Lucca per la gioia di grandi e piccini dalla ditta Nelli. Perchè si chiama frate ? Questo bombolone ha un buco al centro come la chierica dei frati appunto, e visto che a Lucca i Santi non mancano ma i religiosi ormai si vedono di rado, in mancanza di quest’ultimi sono rimasti i “frati” dolci. In verità mi dicono alcuni che sono chiamati così anche a Livorno e a Pisa, ma io li mangio solo a Lucca, dei bomboloni degli...

Le Mura di Lucca

Scritto il by

Non so neanche come cominciare a descrivere le “mie mura”. E si, perchè ogni lucchese ha un rapporto speciale ed intimo verso questo incredibile monumento col quale devi fare i conti tutte le volte che entri o pensi a Lucca. Le mura sono una struttura difensiva lunga più di quattro chilometri con terrapieno largo 30 metri di base dotato di una “incamiciatura” in laterizio con undici baluardi forniti di cannoniere. Costruite in più di 150 anni con enorme spesa pubblica dall’antica repubblica lucchese negli anni a cavallo fra il XVI e XVII secolo, non sono mai servite al loro scopo: la guerra. Una cattedrale nel deserto paragonabile all’avamposto di Buzzatiana memoria “Il deserto dei tartari” dove il nemico non arrivò mai. Inutile quindi nella concezione di una mentalità bellica, ma insostituibile per le generazioni successive come polmone, limite di paragone, incredibile giardino pensile, parco giochi, area...

La falconeria a Lucca

Scritto il by

Se c’è una cosa che mi fa star male, è vedere maltrattare oltre le persone ovviamente , gli animali. Tuttavia comprendo quanto sia insito nella natura umana quell’istinto che chiamiamo caccia. Oggi praticata come sport e un tempo invece considerata una vera e propria arte neccessaria a procacciarsi proteine e calorie. Sino all’avvento delle armi da fuoco anche nelle campagne lucchesi i metodi di caccia erano legati alle trappole e alle armi da lancio o da taglio. I nobili signori medioevali,  a Lucca come nel resto d’Europa, si distinguevano nel praticare la caccia con il falcone. Una caccia per pochi di alto rango e di difficile esecuzione. Non si trattava infatti di esprimere doti di forza fisica o di abilità nella precisione del lancio di freccie, piuttosto quella di creare un particolare affiatamento fra il falco ed il falconiere con ore e ore di addestramento.  Il più...

Lucca in bicicletta.

Scritto il by

Cosa sarebbe Lucca senza le biciclette ? Forse, più o meno, come Venezia senza le gondole. Chiunque passi il perimetro dei quattro chilometri delle mura alberate che circondano il centro storico non si rilassi troppo non vedendo alcun caos generato dalle automobili. E’ vero, il centro di Lucca è un enorme isola priva di auto, ma se per caso ci si mette a camminare d’istinto al centro della strada, non passa un minuto senza vedere una bici sfrecciare a lato o un vecchietto arzillo che comincia a scampanellare. I lucchesi sono pazienti e gentili (per due secondi!) ma se non si vogliono imparare al volo coloriti modi dire locali, è meglio scansarsi alla svelta. Che paradosso per la città dove è stato inventato il motore a scoppio! Meglio così; un pò di motvimento fa bene a tutti. I noleggi cicli ormai non mancano. Da quando noi della Turislucca fummo i...

Non c’è futuro senza storia

Scritto il by

Il titolo di queste poche righe che vado a scrivere, è una citazione non mia e già da tempo consolidata, sopratutto nel campo culturale in Italia. Tuttavia non guasta ricordarla soprattutto quando si assiste a scempi urbanistici a discapito delle città d’arte o ancor di più di paesaggi agrari o naturalistici di inestimabile valore per la collettività. Devo dire però che fortunatamente vi sono delle eccezioni a pareggiare la bilancia di quanto avevo scritto nel sarcastico articolo “La Lucca del futuro”. Mi riferisco al notevole sforzo fatto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, la quale, con lungimiranza, ha dotato la città di Lucca non solo di un importante istituzione  quale l’università di alti studi IMT, ma per questa e per la città ha restaurato con coraggio e capacità molte strutture un tempo legate al clero: Il complesso del monastero di...

La Lucca del futuro

Scritto il by

Mi è capitato in questi giorni di leggere sui quotidiani locali una domanda ricorrente: quale sarà la Lucca del futuro? Poi ho letto che chi aveva posto il quesito intendeva discutere di uno spazio temporale rivolto al futuro di circa 20 anni. Cosa sono 20 anni dal punto di vista di una guida turistica italiana ? Poco o quasi niente ! Un granello di sabbia nel deserto, se comparato ai millenni di storia del nostro paese e della nostra città. Allora mi chiedo invece: cosa dovrebbe mostrare di Lucca una guida turistica locale dell’AGT nel 3000 ? Ridendo ce lo siamo chiesto fra colleghi e amici durante una piacevole cena conviviale. Tuttavia ora non mi viene molto da ridere perchè, pensandoci, non riesco a mettere insieme una lista di luoghi o edifici o monumenti che si possa definire decente. Per prima cosa,...

Preparazione di una guida turistica

Scritto il by

Con piacere oggi ho potuto assistere ad una lezione di aggiornamento per le guide turistiche su “Lucca al tempo del Batoni” tenuto dalla Dott.sa Paola Betti. Uno spaccato dell’arte del settecento, tempo dei lumi, quando ormai l’antica repubblica lucchese era al suo canto del cigno. Ancora una volta, e questo frangente ce lo dimostra, scopriamo quanto sia utile un confronto fra studiosi, ricercatori, esperti dei vari settori inerenti al nostro territorio e noi guide turistiche. La nostra professione è come un “mare magno” e a volte ci sentiamo come un “vascello in gran tempesta senza nocchiero”; tuttavia a volte scopriamo che ” ..è dolce naufragar in questo mare”. D’altra parte è pur vero che “…nati non fummo per viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza”. L’unico problema è il contenitore per tutto ciò: il cervello, che spero non si fonda prima...

Archeologia di superfice sulle mura di Lucca

Scritto il by

Ho un viziaccio. Aguzzare la vista curiosando nei luoghi storici che per me destano un particolare interesse. E’ un viziaccio perchè passeggiando con mia moglie o mia figlia, spesso mi attardo guardando un particolare sopra un muro, raschiando la terra in cerca di chissà che cosa, guardando per aria verso un tetto senza apparente senso logico. Insomma, a volte sembro un vero beota e per la mia famiglia, posso divenire una vera e propria palla al piede specialmente quando fanno schopping. Ma questa volta mi sono organizzato da solo. Ho preso il mio zaino con metal detector e me ne sono andato ad infangarmi bene bene sulle mura in cerca di stupidaggini perse nei secoli precedenti. Sono andato là dove tutte le guide, salendo sul poggetto delle mura, introducono la città. Non salgono solo le guide , ma purtroppo...

Un pomeriggio a Pietrasanta e incontro Gina

Scritto il by

Ogni tanto mi capita di guidare un gruppo di turisti nell’incantevole cittadina di Pietrasanta. Lo faccio con piacere anche perchè è la terra dei miei avi ed in particolare di mia nonna Maria, Maria Belfiore. Tutto quello che so di questo posto, lo devo a lei. Non intendo le scovolgenti sculture lignee, di Jacopo e Francesco da Valdabrino, nella chiesetta di S. Antonio, gli affreschi di Botero o le sculture di Mitoray. Intendo la vita quotidiana di chi ha vissuto qui gli anni poveri dei primi del novecento e quelli tragici della seconda guerra mondiale. Anni vissuti sempre e comunque nella consapevolezza di vivere a contatto del bello essendo inconsciamente e semplicemente portatori e creatori di cultura. E si, perchè i pietrasantini producono arte statuaria di marmo e di bronzo dal XIII secolo, senza soste, con la forza delle loro mani e...