<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Turislucca</title>
	<atom:link href="http://www.turislucca.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.turislucca.com</link>
	<description>Associazione guide turistiche per Lucca e Toscana</description>
	<lastBuildDate>Wed, 15 May 2013 06:58:39 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>18 maggio edizione serale dei teatri nascosti</title>
		<link>http://www.turislucca.com/2013/05/18-maggio-edizione-serale-dei-teatri-nascosti/</link>
		<comments>http://www.turislucca.com/2013/05/18-maggio-edizione-serale-dei-teatri-nascosti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 06:39:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[lucca di notte]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli lucca]]></category>
		<category><![CDATA[teatri]]></category>
		<category><![CDATA[tour speciale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.turislucca.com/?p=2316</guid>
		<description><![CDATA[
Informazioni presso il teatro del Giglio di Lucca.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/05/teatri-nascosti-giglio.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2323" title="teatri nascosti giglio" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/05/teatri-nascosti-giglio-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Informazioni presso il teatro del Giglio di Lucca.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.turislucca.com/2013/05/18-maggio-edizione-serale-dei-teatri-nascosti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Capodanno pisano. Itinerari toscani nel tempo e nella storia</title>
		<link>http://www.turislucca.com/2013/03/capodanno-pisano-itinerari-toscani-nel-tempo-e-nella-storia/</link>
		<comments>http://www.turislucca.com/2013/03/capodanno-pisano-itinerari-toscani-nel-tempo-e-nella-storia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2013 07:14:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[anno pisa]]></category>
		<category><![CDATA[capodanno pisano]]></category>
		<category><![CDATA[folclore Pisa]]></category>
		<category><![CDATA[guide pise]]></category>
		<category><![CDATA[guided tours Pisa]]></category>
		<category><![CDATA[leaning tower]]></category>
		<category><![CDATA[Pisa]]></category>
		<category><![CDATA[torre pendente]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana tourism]]></category>
		<category><![CDATA[turislucca]]></category>
		<category><![CDATA[turismo pisa]]></category>
		<category><![CDATA[turismo Toscana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.turislucca.com/?p=2297</guid>
		<description><![CDATA[Giornata freddina e grigiastra ieri mattina. I primi turisti cominciavano a concentrarsi in quello splendore che è la piazza dei miracoli a Pisa. Anche io, come guida turistica, mi aggiravo tra un edificio monumentale e l&#8217;altro, quando sento in lontananza un rullo di tamburi. Uno sciame di bambini delle scuole elementari cominciano ad affluire da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/03/anno-pisano.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2300" title="anno pisano" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/03/anno-pisano-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a>Giornata freddina e grigiastra ieri mattina. I primi turisti cominciavano a concentrarsi in quello splendore che è la piazza dei miracoli a Pisa. Anche io, come guida turistica, mi aggiravo tra un edificio monumentale e l&#8217;altro, quando sento in lontananza un rullo di tamburi. Uno sciame di bambini delle scuole elementari cominciano ad affluire da ogni dove con una bandierina pisana ben stretta nelle manine. Croce bianca con le tipiche pallette alle estremità su campo rosso. Pochi minuti ed è tutto uno sventolare di bandiere, soldati in costume tardo cinquecentesco e figuranti con altri costumi variopinti. A quel punto una collega incrociandomi mi dice sorridendo: &#8220;buon anno ! Buon 2014&#8243;. Solo allora capisco che, pur essendo per il mondo intero il 25 di marzo 2013, solo Pisa festeggia in anticipo di nove mesi il nuovo anno; il 2014. E si, perchè i Pisani sono gente diversa. I livornesi, con una punta di cattiveria, lo affermano da tempo, ma con accenti ed epiteti assai più coloriti. La diversità in questo caso consiste nel considerare il nuovo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calendario_pisano">anno pisano</a> &#8220;ab incanazionem&#8221;, cioè dal momento in cui Maria, la madre di Cristo, ricevendo l&#8217;annunciazione dall&#8217;arcangelo Gabriele, concepì suo figlio Gesù. Quindi con nove mesi di anticipo rispetto alla nascita, giorno nel quale attualmente celebriamo il natale e poco dopo il primo dell&#8217;anno. Ecco spiegati quindi i solenni festeggiamen<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/03/cavaliere-pisano.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2301" title="cavaliere pisano" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/03/cavaliere-pisano-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a>ti. C&#8217;erano persino i giocatori della squadra di calcio del Pisa per la gioia delle turiste americane che, a tratti, nonostante l&#8217;età avanzata, gli facevano gli occhioni languidi. Tutti i bambini e le maestre gridavano: &#8220;Viva Pisa, forza Pisa&#8221;.  Chi scrive è lucchese e vi posso assicurare che quel grido, per questioni ancestrali tutte toscane, non può proprio meccanicamente articolarsi sonoramente all&#8217;interno dell&#8217;ugola. Tuttavia nel profondo del mio cuore ero contento. La storia e il senso di appartenenza a una terra rivive anche in queste celebrazioni che a volte possono sembrare ai non locali, quasi circensi. Ero contento di essere parte di quella storia e poterla spiegare a chi veniva da tanto lontano. D&#8217;altra parte si sa, anche nelle migliori famiglie dopo il litigio può sbocciare un amore ancora più forte. Quindi, qui lo scrivo e qui lo nego: viva Pisa e buon anno a tutti !</p>
<p>Gabriele Calabrese</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.turislucca.com/2013/03/capodanno-pisano-itinerari-toscani-nel-tempo-e-nella-storia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Campo Balilla. Le memorie del cuore. Itinerari di ricordi lucchesi</title>
		<link>http://www.turislucca.com/2013/03/il-campo-balilla-le-memorie-del-cuore-itinerari-di-ricordi-lucchesi/</link>
		<comments>http://www.turislucca.com/2013/03/il-campo-balilla-le-memorie-del-cuore-itinerari-di-ricordi-lucchesi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 07:37:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[baseball Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[calcio lucca]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca campo balilla]]></category>
		<category><![CDATA[luoghi storici di Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[mura di lucca]]></category>
		<category><![CDATA[ragazzi Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi di Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[sport amatoriale lucca]]></category>
		<category><![CDATA[storia di Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[turismo lucca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.turislucca.com/?p=2274</guid>
		<description><![CDATA[Tempus fugit, carpe diem , una miriade di modi di dire che in sintesi esprimono tutti lo stesso ineluttabile concetto: la vita va vissuta intensamente in ogni momento. La memoria degli anni passati spesso fa si che questi appaiano tuttavia come i ricordi di ieri mattina. In questo vortice di ricordi emergono immagini di luoghi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/03/balilla-lucca.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2290" title="balilla lucca" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/03/balilla-lucca-300x154.jpg" alt="" width="300" height="154" /></a>Tempus fugit, carpe diem , una miriade di modi di dire che in sintesi esprimono tutti lo stesso ineluttabile concetto: la vita va vissuta intensamente in ogni momento. La memoria degli anni passati spesso fa si che questi appaiano tuttavia come i ricordi di ieri mattina. In questo vortice di ricordi emergono immagini di luoghi e volti che, proprio perchè vissuti intensamente, spesso ci riportano sulle labbra un sorriso. Sono luoghi il più delle volte scomparsi o che hanno mutato oggi radicalmente il loro aspetto. La nostalgia alimenta così, in quei fugaci momenti di memorie passate, i palpiti del nostro cuore. E&#8217; la vita. La vita fatta anche di ricordi e di angoli del cuore. Quanti ne abbiamo nelle nostre città ! Basterebbe digitare su facebook il nome di una città qualsiasi d&#8217;Italia  per scoprire gruppi di nostalgici che postano foto di angoli sconosciuti come apparivano nei secoli o negli anni passati.</p>
<p><a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/03/baseball-Balilla-001.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2284" title="baseball Balilla 001" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/03/baseball-Balilla-001-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /></a>Lucca, città millenaria, ne ha avuti tanti. Ma se rivolgo la mia memoria a &#8220;ieri mattina&#8221;, ricordo fra i tanti &#8220;palpiti&#8221; ad esempio il &#8220;campo Balilla&#8221;. Un rettangolo nell&#8217;ampio spalto erboso divenuto campo sportivo compreso fra il baluardo S. Maria e quello S. Paolino. Noi, prima ragazzini, poi divenuti &#8220;giovani leoni&#8221;, lo chiamavamo tutti così, anche se il fascismo non lo avevamo mai conosciuto se non per bocca dei nostri padri. Sono loro che ci hanno tramandato quel nome battagliero dell&#8217;eroico bambino genovese <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giovan_Battista_Perasso">Gianbattista Perasso</a> detto &#8220;Balilla&#8221;. Il fascismo italiano voleva educare i bambini fin da piccoli &#8220;all&#8217;arte della guerra&#8221; dandogli un uniforme militare e un piccolo fucile. Tragico errore ! E tuttavia negli anni post bellici quante battaglie pacifiche ha visto quel campo di gioco ! Partite di calcio all&#8217;ultimo sangue, esercizi ginnici, partite di baseball e quant&#8217;altro può far sgambare dei ragazzi e ragazze con la voglia di vivere. Era bello anche per il lucchese che, passeggiando sopra le mura, veniva attratto dal trillo del fischietto di un arbitro, dalle urla di gioia dei giocatori dopo un goal segnato o persino dalle imprecazioni degli spettatori a causa di un fallo subito. <a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/03/atletico.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2285" title="atletico" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/03/atletico.jpg" alt="" width="224" height="167" /></a>Fare il nome di una squadra è impossibile. Si farebbe torto a tutte quelle che non nominerei a causa della mancanza di spazio in questa pagina. Vero sport, senza macchie ne intrallazzi. Acqua, sole, fango o vento, tanti giovani lucchesi hanno sfidato l&#8217;ebrezza del mettersi in gioco su quelle zolle di prato. Proprio lì, ai margini del campo, mi fregarono anche il mio motorino Ciao. Accidenti, lo ricordo ancora troppo bene quel pomeriggio primaverile !</p>
<p>Oggi i pali bianchi e le traverse non ci sono più. Lo stesso spazio viene occupato una volta all&#8217;anno dai capannoni dalla grande manifestazione dei Comics. Altri ragazzi e ragazze, anch&#8217;essi gioiosi e colorati, affollano quello spazio. <a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/03/P1010593.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2286" title="P1010593" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/03/P1010593-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Negli altri giorni di sole, al posto del pallone, ragazzi cingalesi nei pomeriggi di festa, mostrano un gioco sconosciuto a chi è nato a Lucca e ben noto invece agli anglosassoni: il cricket. Segno dei tempi nuovi e delle nuove generazioni che vivono tempi globalizzati. Forse anche loro, senza saperne il perchè, un giorno si ricorderanno di quel prato verde che a Lucca chiamavano &#8220;Balilla&#8221;.</p>
<p>Gabriele Calabrese</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.turislucca.com/2013/03/il-campo-balilla-le-memorie-del-cuore-itinerari-di-ricordi-lucchesi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;amor che move il sole e l&#8217;altre stelle: itinerari turistici per la scoperta astrale in Toscana e in lucchesia</title>
		<link>http://www.turislucca.com/2013/02/lamor-che-move-il-sole-e-laltre-stelle-itinerari-turistici-per-la-scoperta-astrale-in-toscana-e-in-lucchesia/</link>
		<comments>http://www.turislucca.com/2013/02/lamor-che-move-il-sole-e-laltre-stelle-itinerari-turistici-per-la-scoperta-astrale-in-toscana-e-in-lucchesia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Feb 2013 08:01:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Galileo Galilei Italy]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari astronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari turistici lucca]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca itineraries]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca itinerario turistico]]></category>
		<category><![CDATA[Massaciuccoli]]></category>
		<category><![CDATA[osservatorio astronomico Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiata Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[Pietrasanta arte]]></category>
		<category><![CDATA[pietrasanta itinerario turistico]]></category>
		<category><![CDATA[pisa astronomia e turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Pisa domus galileiana]]></category>
		<category><![CDATA[Specola di Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[Stelle toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Tuscany astronomy]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.turislucca.com/?p=2218</guid>
		<description><![CDATA[Sono  sempre più frequenti gli articoli nei media internazionali che riguardano temi astronomici. Sarà il timore costante di una tanto temuta catastrofe planetaria, oppure la naturale propensione dell&#8217;essere umano a tendere lo sguardo &#8220;oltre la siepe&#8221;, verso il cielo e gli spazi infiniti, verso il trascendente. Sia quel che sia, ma anche le nuove, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono  sempre più frequenti gli articoli nei media internazionali che riguardano temi astronomici. Sarà il timore costante di una tanto temuta catastrofe planetaria, oppure la naturale propensione dell&#8217;essere umano a tendere lo sguardo &#8220;oltre la siepe&#8221;, verso il cielo e gli spazi infiniti, verso il trascendente. Sia quel che sia, ma anche le nuove, come le precedenti generazioni, hanno sempre trovato una incredibile attrazione nel cercare nell&#8217;immensità del cielo e negli astri una qualche risposta alla nostra esistenza.</p>
<p>La Toscana è stata da sempre una regione storicamente legata a questi temi. Dal sommo poeta dante Alighieri, passando poi a Galileo Galilei, uno dei padri dell&#8217;indagine astronomica, alla contemporanea Margherita Hack, famosa astrofisica e divulgatrice, la Toscana ha declinato le stelle in mille modi e maniere diverse del sentire umano. Tuttavia ciò che a me interessa maggiormente, sia dal punto di vista storico, sia paesaggistico e se vogliamo anche artistico, sono i luoghi deputati alla ricerca dell&#8217;osservazione delle stelle: gli osservatori astronomici.</p>
<p><a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/arcetri.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2245" title="arcetri" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/arcetri-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Le splendide colline di Arcetri punteggiate da olivi e cipressi oltre a conservare ville rinascimentali da sogno, sono il luogo dove visse e studiò Galileo Galilei sotto la protezione del Granduca di Toscana. Ancora oggi esiste<a href="http://www.arcetri.astro.it/"> l&#8217;omonimo osservatorio astronomico</a>.  A Pisa, invece, per gli appassionati della materia,  vale la pena una sosta per un approfondimento storico alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Domus_Galilaeana">domus Galileiana</a>.</p>
<p>Per chi invece si trova dalle mie parti, e cioè in provincia di Lucca, il tema degli osservatori astronomici diventa una impareggiabile occasione per scoprire i  luoghi, le storie e i paesi incantevoli dove questi &#8220;avamposti stellari&#8221; sono stati pensati e costruiti. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Specola_di_Lucca">La Specola di Matraia</a> è l&#8217;osservatorio astronomico più antico e architettonicamente parlando, più interessante fra quelli presenti nella provincia lucchese. Fu costruito nel 1819 dall&#8217;architetto Lorenzo Nottolini, lo stesso che costruì il monumentale <a href="http://www.turislucca.com/2012/06/itinerari-fra-storia-e-natura-lacquedotto-del-nottolini-a-lucca/">acquedotto  che porta a Guamo</a>, nel bel mezzo delle pendici delle colline a ridosso della villa Reale di Marlia, residenza prediletta di Elisa, sorella di Napoleone Bonaparte. Oggi l&#8217;edificio è stato trasformato al suo interno in una es<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/Specola.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2249" title="Specola" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/Specola-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>clusiva e lussuosa villa privata. Raggiungere la Specola è semplice e piacevole. Lo si può fare con una breve passeggiata lungo una comoda strada sterrata che parte dal fianco della Villa Reale, toccando oliveti e coltivazioni locali, oppure dalla strada comunale asfaltata che sale sino al paese di Matraia, dove (e ciò non guasta) si possono trovare ottime trattorie con prodotti e piatti locali. Da questo punto si potrà ammirare in un unico sguardo tutta la piana lucchese circondata dai Monti Pisani a sud-ovest e le Pizzorne a nord. L&#8217;edificio appare come un parallelepipedo semplice ma al contempo elegante nella sua forma e nelle linee schiettamente neoclassiche evidenti nell&#8217;ingresso a timpano sorretto da colonne longilinee.</p>
<p>Sul versante opposto, sul monte Gargonzola, nel comune di Capannori presso Vorno<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/capannori_vorno_osservatorio_astronomico.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2236" title="capannori_vorno_osservatorio_astronomico" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/capannori_vorno_osservatorio_astronomico-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>, è stato realizzato recentemente un nuovo piccolo osservatorio astronomico molto funzionale. Oltre a svolgere attività scientifica è adatto per la didattica rivolta a tutte quelle scuole che vogliono abbinare alla piacevolezza di questi luoghi naturalistici anche una attività educativa di tipo scientifico astronomico. Le nostre guide naturalistiche saranno felici di accompagnare gli interessati in questa avventura dal sapore &#8220;astrale&#8221;.</p>
<p>Lungo la valle del bel  fiume Serchio, poco sopra l&#8217;abitato di Borgo a Mozzano, troviamo un altro piccolo osservatorio che ha più o meno le stesse caratteristiche e la stessa attività del precedente. Due piccole casette in pietra, la più grande delle quali dotata di cupola per l&#8217;osservazione con telescopio, sono state costruite su di un ampio spiazzo dove l&#8217;inquinamento luminuìoso risulta assai limitato. Le infrastrutture sono state realizzate su una collina (Monte Agliale) a  circa 750 metri di quota sul territorio del Comune di Borgo a Mozzano  (frazione di Cune) grazie al contributo economico del Comune e della  Comunità Montana della Media Valle del Serchio. La località, che dista  circa 20 Km dalla città di Lucca, risulta facilmente raggiungibile sia  dalle zone della Piana di Lucca, sia dalla Garfagnana.</p>
<p>Cambiamo panorama. Scollettiamo in pochi chilometri i colli che guardano ad occidente e che ci<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/stelle-cadenti.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2238" title="stelle cadenti" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/stelle-cadenti-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> separano dal mare della Versilia. Basta rivolgere lo sguardo dalle loro alture verso la linea ininterrotta della costa che si noterà la sagoma del lago di Massaciuccoli frapporsi fra questi due limiti. Se per caso vi trovaste da queste parti nella notte  delle stelle cadenti, la famosa notte di S. Lorenzo, non perdete l&#8217;occasione di visitare l&#8217;oasi LIPU. Un gruppo di astrofili, da ormai diversi anni, grazie alla mancanza di inquinamento di luce dovuta alla notevole superficie del lago, invita i turisti appassionati di stelle a esplorare con loro la volta celeste. Anche se non siete degli scienziati coglierete l&#8217;occasione di farvi ammantare dalle stelle, svicolando quà e la fra Orione e Plutone e magari cercando di non farvi travolgere dal &#8220;grande carro&#8221; o da una stella cadente. Per ogni stella cadente avvistata i desideri esauditi sono comunque assicurati.</p>
<p>Pietrasanta, cittadina di scultori classici e contemporanei, da Michelangelo a Botero o Mitoray, ha un fascino tutto suo. Come al poeta Carducci che visse la sua infanzia a Valdicastello non lontano da qui, Pietrasanta mi ricorda la cantilena dolce e antica, tutta locale, di questa gente dal tratto schietto ma dalla sensibilità affinata da secoli di convivenza con l&#8217;arte ed il bello.  Anche questa antica cittadina versiliese, fra una scultura monumentale e l&#8217;altra, può vantare il suo piccolo osservatorio astronomico. Per trovarlo bisogna proprio cercalo. Si trova infatti in un angolino &#8220;incantato&#8221;. Bisogna inoltrarsi fra le strette viuzze che si snodano alla base del colle di Sala, non lontano dalla piazzetta del marzocco, vicino al duomo<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/Pietrasanta-duomo-marzocco.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2240" title="Pietrasanta duomo marzocco" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/Pietrasanta-duomo-marzocco-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>. Un muro che cinge un giardino, un cartello che lo indica, un cancello che vi permette di entrare e&#8230;se si è in &#8220;dolce compagnia&#8221; ci si ferma li. Raccomando, fra un bacio e un altro ancora, di guardare in quella notte anche le stelle. Nell&#8217;incanto del luogo e nella magia di questo paese dove l&#8217;arte e la dolcezza ti prende il cuore, riuscirete forse ad avere la percezione de&#8230; &#8221; L&#8217;amor che move il sole e l&#8217;altre stelle&#8221;.</p>
<p>Per Turislucca</p>
<p>Gabriele Calabrese</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.turislucca.com/2013/02/lamor-che-move-il-sole-e-laltre-stelle-itinerari-turistici-per-la-scoperta-astrale-in-toscana-e-in-lucchesia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pesce di paranza ? Voglia di mare, voglia di Versilia</title>
		<link>http://www.turislucca.com/2013/02/pesce-di-paranza-voglia-di-mare-voglia-di-versilia/</link>
		<comments>http://www.turislucca.com/2013/02/pesce-di-paranza-voglia-di-mare-voglia-di-versilia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2013 07:56:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Calabrese]]></category>
		<category><![CDATA[gastronomic tours tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[guide tristiche Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[guide turistiche versilia]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari del gusto Versilia]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari gastronomici Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca ricette]]></category>
		<category><![CDATA[pesce azzurro Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[ricette pesce versilia]]></category>
		<category><![CDATA[ricette toscane]]></category>
		<category><![CDATA[seafood tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[turislucca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.turislucca.com/?p=2195</guid>
		<description><![CDATA[Oggi è un martedì invernale e come il venerdì, seguendo le indicazioni della migliore tradizione cattolica, sarebbe giorno di magro, ovvero il giorno della penitenza e delle privazioni. Dopo il concilio di Trento, la chiesa cattolica controriformista vietò il consumo della carne nei giorni del martedì ed in particolare del venerdì che anticipava le festività [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/246709_1908886996226_2387261_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2198" title="246709_1908886996226_2387261_n" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/246709_1908886996226_2387261_n-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Oggi è un martedì invernale e come il venerdì, seguendo le indicazioni della migliore tradizione cattolica, sarebbe giorno di magro, ovvero il giorno della penitenza e delle privazioni. Dopo il concilio di Trento, la chiesa cattolica controriformista vietò il consumo della carne nei giorni del martedì ed in particolare del venerdì che anticipava le festività religiose del fine settimana. Il pesce quindi fu l&#8217;unico piatto &#8220;di magro&#8221; ammesso sulle tavole dei cattolici. Ai nostri giorni ogni giorno è uguale a quello precedente e a quello che verrà. Tuttavia questi antichi precetti, che sono comunque la  base per una sana diversificazione alimentare settimanale, sono ormai rimasti una tradizione che ho fatto mia, più che per l&#8217;antico significato religioso per un moderno, laico stile di vita. Il pesce quindi sulla mia tavola anche in inverno. E&#8217; vero; come ho già scritto, fuori fa freddo e ci si ritempra con i favolosi prodotti che ci offre in questa stagione la nostra &#8220;madre&#8221; terra toscana. Ma dobbiamo ricordare che la nostra Toscana, fortunatamente, è bagnata dallo &#8220;zio&#8221; Tirreno, che a sua volta è figlio del &#8220;nonno&#8221; Mediterraneo. Io però, usando un lessico locale forse non adatto agli accademici della lingua italiana, mi sdilinguo o mi sgiuggiolo ammodo ammodo quando sogno e pens<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/IMG_0162.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2200" title="IMG_0162" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/IMG_0162-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>o al caldo dell&#8217;estate, ai bagni, agli ombrelloni e alla spensieratezza che l&#8217;estate porta con se. In particolare la nostra bella striscia di spiaggia, la &#8220;nipotina &#8220;Versilia&#8221; (così la famiglia è al completo !), che si trova in quella fascia di terra fra le Apuane e le placide ondine del mare dove l&#8217;accento viareggino si contrappone al fortemarmino o pietrasantino.</p>
<p>Poichè i ricordi sono legati ai sensi, l&#8217;ora del pranzo o della cena io li lego a ciò che di azzurro e buono può regalarci questo mediterraneo: Il pesce azzurro di paranza. Dite voi &#8220;ma ora è inverno&#8221;. E che vuol dire ? I ricordi mi assalgono ? E io li esorcizzo preparando un piatto semplice e quanto mai gustoso che a me ricorda il mare, il caldo e la Versilia: i pesciolini di paranza gratinati al forno.</p>
<p><a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/3063693848_f7501dd18a.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2207" title="3063693848_f7501dd18a" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/3063693848_f7501dd18a-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Le varietà di pesci che mi accingo a preparare sono semplici da trovare nei mercati o persino nei supermercati. Nasellini, trigliette di sabbia, acciughe, passerine, gallinelle e quant&#8217;altro non abbia raggiunto una misura superiore ai 15 cm. La ricetta è di una semplicità sconvolgente e il risultato è garantito anche per le chiocche dure nemiche del fornello.</p>
<p>Tempo di preparazione 15 minuti. Cottura in forno 20 minuti circa. Ingredienti: pesciolini di paranza puliti, due o tre cucchiai di ottimo olio extravergine di oliva, due ciuffi di prezzemolo, uno spicchio di aglio, un peperoncino piccolo, pangrattato a grana grossa o pane grattato giallo già dorato, sale, se lo si desidera mezzo bicchiere di vino bianco secco di discreta qualità.</p>
<p><a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/IMG_0163.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2203" title="IMG_0163" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/IMG_0163-168x300.jpg" alt="" width="168" height="300" /></a>Fare un battuto del prezzemolo, dell&#8217;aglio, del peperoncino e mescolarlo al pangrattato con una presina di sale. Prendere una pirofila da forno delle dimensioni adatte a contenere i pesciolini in fila, uno accanto all&#8217;altro e non sovrapposti. Dopo aver oliato il fondo della pirofila, impanare i pesciolini già puliti e lavati nel composto di pangrattato, disporli nella pirofila e irrorarli a filo con due cucchiai o di olio. Mettere nel forno a 280° . Dopo circa dieci minuti circa di cottura, chi lo vorrà potrà bagnarli con il mezzo bicchiere di vino bianco e tirarli fuori dopo altri dieci minuti più o meno appena il pesce sarà cotto. Se non si irroreranno con il vino il risultato finale sarà che avremo un pane più croccante poichè più tostato con un pesce leggermente meno &#8220;profumato&#8221;.</p>
<p>Che dire, buon appetito e buoni bagni invernali &#8220;immaginari&#8221; di sole e di mare.</p>
<p>Per Turislucca</p>
<p>Gabriele Calabrese</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.turislucca.com/2013/02/pesce-di-paranza-voglia-di-mare-voglia-di-versilia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In bicicletta per ville Lucchesi</title>
		<link>http://www.turislucca.com/2013/02/in-bibicletta-per-ville-lucchesi/</link>
		<comments>http://www.turislucca.com/2013/02/in-bibicletta-per-ville-lucchesi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 02 Feb 2013 09:31:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[bicycle tour tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[bicycle tours lucca]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari in biciletta Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[lucca tourism]]></category>
		<category><![CDATA[turismo lucca]]></category>
		<category><![CDATA[ville lucca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.turislucca.com/?p=2164</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Domani il tempo sarà bello, un pò freddino però bello. Andiamo alle ville in bici ?&#8221; Questa la proposta che mi ha fatto Carlo, il mio amico e collega. Detto, fatto !
Ore 10.30 partenza da Lucca con le nostre mountain byke e in pochi minuti ci troviamo lungo l&#8217;argine del fiume Serchio, il fiume dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/Con-Carlo-bici-villa-Querci.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2192" title="Con Carlo bici villa Querci" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/Con-Carlo-bici-villa-Querci-300x237.jpg" alt="" width="300" height="237" /></a>&#8220;Domani il tempo sarà bello, un pò freddino però bello. Andiamo alle ville in bici ?&#8221; Questa la proposta che mi ha fatto Carlo, il mio amico e collega. Detto, fatto !</p>
<p>Ore 10.30 partenza da Lucca con le nostre mountain byke e in pochi minuti ci troviamo lungo l&#8217;argine del fiume Serchio, il fiume dei lucchesi. Il giorno prima ha piovuto e sullo sterrato emergono alcune pozzanghere d&#8217;acqua che rendono il  percorso più &#8220;wild&#8221;,  ma non poi così tanto da impedire ad un cinquantenne con la voglia di pedalare di godersi un pò d&#8217;aria fresca in una bella giornata di sole.  Giornata spettacolare e cielo terzo.</p>
<p>Parlando piacevolmente del più e del meno, dopo circa mezzora lungo il fiume lo lasciamo per trovarci, come d&#8217;incanto su un lungo vialone fra i campi e sullo sfondo la prima villa lucchese: la villa Cenami.<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/Villa-Querci.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2177" title="Villa Querci" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/Villa-Querci-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> La villa nei secoli è passata di mano da una famiglia all&#8217;altra molte volte. Questi passaggi di proprietà hanno gradualmente conferito all&#8217;impianto cinquecentesco della villa uno spiccato gusto neoclassico. Stile  che si esprime fondamentalmente in alcune formelle marmoree con rilievi a decoro della faccita ed in particolare grazie ad alcune cuspidi piramidali poste sopra il tetto.</p>
<p>Passiamo oltre non prima di essere sorpassati dall&#8217;unica automobile che abbiamo sino ad ora inrociato: una splendente 500 fiat lucidata a nuovo !<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/500-fiat.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2191" title="500 fiat" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/500-fiat-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> Poche centinaia di metri in falsopiano e cominciamo ad incontrare una dopo l&#8217;altra tutta una serie di ville monumentali.<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/Villa-Grabau-bici.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2178" title="Villa Grabau bici" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/Villa-Grabau-bici-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> La rete delle ville lucchesi comincia a dipanarsi mostrando tutta la sua bellezza ed armonia di forme architettoniche e paesaggistiche. Villa Oliva Buinvisi, con il suo giardino su più piani ed il suo sobrio stile cinquecentesco. Villa Grabau Diodati, una elegante dimora anch&#8217; essa rimodellata in epoca neoclassica. Qui è visitabile una delle limonaie settecentesche fra le più particolari della provincia e un parco che si p<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/Carlo-S.-Pancrazio-bici.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2179" title="Carlo S. Pancrazio bici" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/Carlo-S.-Pancrazio-bici-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>uò definire botanico per l&#8217;incredibile quantità di varietà arboree presenti. Fra le due ville abbiamo fatto sosta all&#8217;incantevole pieve romanica di S. Pancrazio del XII secolo. leggermente elevata rispetto alle ville sottostanti, offre una vista incantevole sulla pianura. Poco più in là la villa che per estensione di parco e giardini è senza dubbio la regina di nome di fatto: la villa Reale di Marlia. Il visitatore dovrà spenderci almeno un ora per orientarsi e visitare i giardini che si legano l&#8217;uno a l&#8217;altro con temi e prosp<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/villa-torrigiani.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2174" title="villa torrigiani" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/villa-torrigiani-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>ettive diverse. Con u<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/villa-mansi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2171" title="villa mansi" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/villa-mansi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>na guida vale lapena di farsi raccontare storie e vicende di questo luogo. Basta dire che qui visse Elisa la sorella di Napoleone, principessa di Lucca. Qui visse, amò, comandò e godette di incredibili spettacoli teatrali nel teatrino di verzura, unico esempio al mondo di questo genere. Poco più in la le ville &#8220;sorelle&#8221; per bellezza ed eleganza: La villa Mansi e la villa Torrigiani.</p>
<p>E ora ? E ora si mangia ! Dove? Alla Fraga o da Canapino ! Cosa ? formaggi, salami, prosciutti, primi piatti, polenta, carni e &#8230;vino. Ti basta ? Mi basta e avanza. Questa è una piccola, ma <a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/coniglio-alla-cacciatora1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2183" title="coniglio alla cacciatora" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/02/coniglio-alla-cacciatora1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>fondamentale conversazione fra i due escursionisti in bicicletta. Peccato non possa far vedere l&#8217;espressione di compiacimento e sodisfazione sul mio viso dopo la sosta ristoratrice. Venti minuti dopo aver mangiato siamo ritornati alla base seguendo un rapido itinerario dove abbiamo notato molte altre interessanti elementi della vita locale attraverso la pianura sino alle mura di Lucca.</p>
<p>Una bella gita in conclusione. Tanto bella che stiamo aspettando solo la prossima giornata di cielo splendente per rimontare in sella alla ricerca di luoghi ancora più belli e intriganti.</p>
<p>Per Turislucca</p>
<p>Gabriele Calabrese</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.turislucca.com/2013/02/in-bibicletta-per-ville-lucchesi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lucca in bicicletta: aspettando i mondiali di ciclismo</title>
		<link>http://www.turislucca.com/2013/01/lucca-in-bicicletta-aspettando-i-mondiali-di-ciclismo/</link>
		<comments>http://www.turislucca.com/2013/01/lucca-in-bicicletta-aspettando-i-mondiali-di-ciclismo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Jan 2013 08:59:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[bycicle tours Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[bycicle tuscany a]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni in bicicletta Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Mondiali ciclismo 2013]]></category>
		<category><![CDATA[turislucca ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo sportivo toscana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.turislucca.com/?p=2145</guid>
		<description><![CDATA[Lucca e la bicicletta sono un binomio inscindibile. Non c&#8217;è una abitante di Lucca, che si possa ritenere tale, che non possieda almeno una bicicletta. Perchè ? Semplice; perchè la città è fatta a misura di ciclista. Senza saperlo ci hanno pensato i nostri antenati a dotare la città di una perfetta pista ciclabile. Lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/01/bimbi-in-bicicletta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2160" title="bimbi in bicicletta" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/01/bimbi-in-bicicletta-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" /></a>Lucca e la bicicletta sono un binomio inscindibile. Non c&#8217;è una abitante di Lucca, che si possa ritenere tale, che non possieda almeno una bicicletta. Perchè ? Semplice; perchè la città è fatta a misura di ciclista. Senza saperlo ci hanno pensato i nostri antenati a dotare la città di una perfetta pista ciclabile. Lo hanno fatto nel cinquecento costruendo le mura. Maria Luisa di Borbone, nella metà dell&#8217;ottocento, l&#8217;ha perfezionata piantandoci sopra varietà di frondosi alberi in una sorta di pista-giardino-pensile di circa quattro chilometri e mezzo. Lucca è in assoluta pianura. Le strade del centro storico, all&#8217;interno delle stesse mura di fortificazione, non sono certo fatte per accogliere il traffico automobilistico che soffoca le città dei nostri gioni. La bicicletta, quindi, regna sovrana. Bambini, adulti, polizia urbana, anziani, sportivi, impiegati, dottori, tutti quanti appassionatamente pedalano muovendosi con questo &#8220;velocifero&#8221; da una parte all&#8217;altra della città.<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/01/P1040751.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2152" title="P1040751" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/01/P1040751-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a> E chi viene a fare riprese documentari televisivi, come ad esempio Rick Steves, il celebre commentatore di viaggi statunitense, si adegua immediatamente a questa abitudine locale. La campagna e le colline che circondano Lucca, come una corona, distano in alcuni casi dalle poche centinaia di metri ai tre quattro chilometri. Anche questi luoghi, i cui colori e forme sembrano usciti dalla tavolozza  di un pittore toscano , sono tutti da godere in sella ad una bicicletta. Tutto dipende da che tipo di itinerario si desidera percorrere.  Non c&#8217;è quindi da stupirsi se negli anni che vanno dal dopoguerra ad oggi gli appassionati di ciclismo siano aumentati in maniera esponenziale. Da quando poi le palestre hanno cominciato a far praticare alle donne il cosidetto &#8220;spinning&#8221; per farle mantenere la siluette, si notano con piacere e in quantità, tutine variopinte che sfrecciano in sella a bicilette assolutamente tecniche seguite a ruota da uomini che arrancano. Del resto, come giustamente recita il detto, tira più .. &#8230;. .. &#8230;. che un carro di buoi !<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/01/ciclisti-inverno.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2156" title="ciclisti inverno" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/01/ciclisti-inverno-300x273.jpg" alt="" width="300" height="273" /></a> In altri casi gli amatori della domenica o i giovani aspiranti professionisti cercano di stare a ruota dei campioni locali. Primo fra tutti Mario Cipollini detto il re leone grazie al possente fisico. Ex campione del mondo su strada, vincitore di numerose tappe del giro d&#8217;Itallia e di Francia, grande velocista. Ma non mancano sulle nostre strade a dare bella prova del loro incredibile talento ciclistico le donne campionesse del tim Fanini, anch&#8217;esse protagoniste del ciclismo internazionale.</p>
<p>Un clima ideale quindi per ospitare i mondiali di ciclismo 2013 che faranno tappa anche a Lucca. Per l&#8217;occasione Turislucca sta elaborando specifici itinerari rivolti ad ogni fascia di età, interesse e capacità. dalla semplice sbiciclettata intorno alle mura con una capatina alle principali attrattive artistiche della città, alle escursoni in city bike o mounatain bike nella verdeggiante campagna sino alle escursioni con semi professionisti sino a raggiungere dislivelli notevoli con un raggio di svariati chilometri.<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/01/parco-fluviale.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2159" title="parco fluviale" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/01/parco-fluviale-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a> La bicicletta per tutti i gusti e tutte le capacità quindi come è nel nostro fare quotidiano. Una esperienza che piacerà a tutti ma in particolare agli europei ed ai molti che per questa occasione giungeranno da oltre oceano, poco abituati ad usare questo mezzo così divertente ed ecologico. Un mezzo che da la posibilità di godere in maniera attiva ciò che ci circonda senza essere invasivo e rumoroso.</p>
<p>Viva la bicicletta !</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.turislucca.com/2013/01/lucca-in-bicicletta-aspettando-i-mondiali-di-ciclismo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lucca d&#8217;inverno. Itinerari turistici in Toscana</title>
		<link>http://www.turislucca.com/2013/01/lucca-dinverno-itinerari-turistici-in-toscana/</link>
		<comments>http://www.turislucca.com/2013/01/lucca-dinverno-itinerari-turistici-in-toscana/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 13:29:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[guide turistiche Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca inverno]]></category>
		<category><![CDATA[neve Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[shopping Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[toscana inverno]]></category>
		<category><![CDATA[turismo lucca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.turislucca.com/?p=2108</guid>
		<description><![CDATA[Come si fa a descrivere il ricordo di cinquanta inverni a Lucca? Ovviamente non si può fare ne si puo dire. Aggiungo poi che non vorrei ancora far parte ostinatamente e completamente del famoso club di quelli che diconono: &#8220;Be&#8217; mì tempi&#8221; . Certo il clima è cambiato, le stagioni non sono più quelle di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/01/P1040243.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2110" title="P1040243" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/01/P1040243-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Come si fa a descrivere il ricordo di cinquanta inverni a Lucca? Ovviamente non si può fare ne si puo dire. Aggiungo poi che non vorrei ancora far parte ostinatamente e completamente del famoso club di quelli che diconono: &#8220;Be&#8217; mì tempi&#8221; . Certo il clima è cambiato, le stagioni non sono più quelle di una volta, i pomodori non son più dolci come quelli al tempo di mio padre e in fin dei conti non è più come quando c&#8217;era &#8220;Lui&#8221;. In compenso i governi sono sempre &#8220;ladri&#8221; ed un &#8220;Lui&#8221;, in qualche modo, ce lo abbiamo ancora e non se ne vuole andare fuori dagli &#8220;zibidei&#8221; (tanto per usare una metafora forbita e digeribile da un pubblico ampio). Quindi, morale della favola, descriverò Lucca seguendo gli scatti fotografici che ho fatto in digitale da qualche anno sino ad oggi.</p>
<p>Lucca con la neve è una immagine rara. Proprio per questo i fortunati che l&#8217;anno vista sotto questa veste candida la ricordano con piacere. Le mura e gli spalti che la circondano completamente innevati sono uno spettacolo bello e raro da ammirare. E&#8217; stato così nel 2010 e ricordo un inverno proverbiale nel 1985 ( &#8211; 15 !!!) dove i soldati paracadutisti accasermati a Lucca, fecero lo sci di fondo sopra le mura cittadine per esercitarsi con la neve. Piccoli revaival di remote mini glaciazioni. Vi assicuro comunque che la torre Guinigi con i suoi lecci incappucciati di bianco erano una favola.<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/01/P1040254.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2113" title="P1040254" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/01/P1040254-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Il freddo, d&#8217;altro canto, porta con se non solo difetti ma anche tanti pregi. Vogliamo parlare male di una bella cioccolata bollente e fondente, magari anche con un pò di panna montata, sorseggiata in un confortevole caffè magari storico ?Io onestamente non me la sento.  I più vecchi come me ricordano come un rito  le bianche tazze di cioccolata calda del Caffè Pera o quelle del caffè Disimo, ma i più giovani si leccheranno i baffi pensando alla odierna Stella Polare, al Turandot o i giovanissimi alla gelateria il Pinguino di piazza Napoleone. Calde atmosfere fra mobili decò e pomeriggi domenicali oziosi. Se parliamo però di cioccolata si impone su tutti la cioccolateria Caniparoli in via San Paolino. Fra tanti sacher torte, praline di ogni sorta, alchechengi ricoperti di cioccolato fondente, barre bianche e nere con nocciole e pistacchi, manca solo di vedere spuntare da dietro il bancone<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/01/SAM_02381.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2119" title="SAM_0238" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/01/SAM_02381-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a> Willy Wonka e il gioco e fatto !</p>
<p>In inverno la città e piena di colori e di luci. Questa è l&#8217;immagine che  mi appare se chiudo gli occhi e penso alle passegiate pomeridiane in via fillungo, la via dello shopping. Le strette viuzze del centro storico brillano grazie ai curati addobbi natalizi. Poi, dopo le feste natalizie, i saldi diventano una tentazionone ulteriore  per e<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/01/P1040725.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2133" title="P1040725" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/01/P1040725-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>ntrare negli elganti negozi e nelle caratteristiche botteghe. E&#8217; un brulichio ed un via vai di gente che entra ed esce con pacchi e pacchetti. Lucca la città si delle cento chiese, ma anche dei mille bottegai. Ci sanno fare i commercianti lucchesi ad indorare i propri prodotti per invogliare i passanti a comprare ! La qualità è garantita e il &#8220;garbo&#8221; del commerciante lucchese doc nel proporre la merce non è un optional, ma un istinto innato.</p>
<p>Inverno, per colui che scrive, ha sempre voluto dire anche riflessione, ricerca e approfondimento. Ho il tempo infatti di studiare più a fondo argomenti e temi che sono emersi, a volte casualmente, dal profondo della storia della mia terra o  da incontri con altra gente di altri luoghi e civiltà. E&#8217; una ricerca continua; un non volersi accontentare di ciò che abbia<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/01/P1010499.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2134" title="P1010499" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/01/P1010499-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>mo sotto gli occhi tutti i giorni. E&#8217; durante l&#8217;inverno quindi, che si possono scoprire cose incredibili a migliaia di chilometri di distanza, dietro l&#8217;angolo di casa tua o dentro un  libro o un decumento sepolto dal tempo.  Lucca e le città toscane, offrono una incredibile opportunità di ricerca e approfondimento in questo senso. E&#8217; grazie a questa ricerca continua che alimenterò questo blog.</p>
<p>Alla prossima.</p>
<p>Gabriele</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.turislucca.com/2013/01/lucca-dinverno-itinerari-turistici-in-toscana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Toscana d&#8217;inverno. Firenze e Pisa: due città allo specchio.</title>
		<link>http://www.turislucca.com/2013/01/la-toscana-dinverno-firenze-e-pisa-due-citta-allo-specchio/</link>
		<comments>http://www.turislucca.com/2013/01/la-toscana-dinverno-firenze-e-pisa-due-citta-allo-specchio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2013 14:48:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Arno]]></category>
		<category><![CDATA[Arno river]]></category>
		<category><![CDATA[Ercole e Caco]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[guide turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[lampredotto]]></category>
		<category><![CDATA[lungarni]]></category>
		<category><![CDATA[Piazza dei miracoli]]></category>
		<category><![CDATA[Pisa]]></category>
		<category><![CDATA[Pisa winter]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi toscana]]></category>
		<category><![CDATA[scultura Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[studenti Pisa]]></category>
		<category><![CDATA[toscana inverno]]></category>
		<category><![CDATA[turislucca]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo toscana inverno]]></category>
		<category><![CDATA[tuscany itineraries]]></category>
		<category><![CDATA[Tuscany winter]]></category>
		<category><![CDATA[wintwer in Florence]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.turislucca.com/?p=2039</guid>
		<description><![CDATA[Quindici giorni fà un commerciante del centro storico di Lucca, da dietro il bancone del suo negozio, mi ha guardato negli occhi con uno sguardo scorato e mi ha detto:  &#8221; Che peccato, ora non c&#8217;è quasi più nessuno per le strade. I turisti se ne sono andati. La città sembra avviarsi a passi lenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/01/pisa-specchio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2069" title="pisa specchio" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/01/pisa-specchio-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a>Quindici giorni fà un commerciante del centro storico di Lucca, da dietro il bancone del suo negozio, mi ha guardato negli occhi con uno sguardo scorato e mi ha detto:  &#8221; Che peccato, ora non c&#8217;è quasi più nessuno per le strade. I turisti se ne sono andati. La città sembra avviarsi a passi lenti verso un tranquillo letargo invernale. &#8221; Per tutta  risposta gli ho mostrato il migliore dei miei sorrisi e gli ho detto:  &#8221; Caro amico, è ora che viene il bello !&#8221;.</p>
<p>E sì, è proprio ora, nei mesi invernali, che le più belle città toscane, i borghi e le campagne, mostrano quel fascino discreto e quel non so che di attraente che fa dire al fortunato turista che può permettersi di goderle in questa veste: &#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=tFxfxLW6hf8">Tutta mia la città..</a><a href="http://http://www.youtube.com/watch?v=tFxfxLW6hf8">.</a>&#8221; parafrasando un famoso e piacevole refrain di una canzone italiana fine anni sessanta.</p>
<p>Firenze la si gode in ogni stagione, anche se in estate il caldo a volte diventa opprimente. Tuttavia parte di alcuni <a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/01/5248852635_cf84586660_z.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2098" title="5248852635_cf84586660_z" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/01/5248852635_cf84586660_z-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>miei  piacevoli ricordi va alle fredde giornate fiorentine. E&#8217; proprio in questi giorni invernali che si può rimanere inebriati dai più spettacolari scorci monumentali che offre questa capitale dell&#8217;arte. Finalmente sono visibili in tutta la loro maestosità, senza il turbinio delle migliaia di ammiratori che, come formiche, gli sciamano attorno. Ricordo il &#8220;biancone&#8221;, ossia la statua del Nettuno della fontana di piazza della signoria, in un gelido inverno del 1996, completamente ricoperto di ghiaccio, come un gigante ibernato. Era fantastico! Peccato non aver avuto una macchina fotografica sottomano. Tornavano alla mente quei saggi di storia dell&#8217;arte dove si ricordava quando il divino Michelangelo si era cimentato, proprio in inverno, a scolpire una enorme statua di ghiaccio che poi si sciolse inevitabilmente sotto il sole pochi giorni dopo. Anche l&#8217;altro colosso, che si erge sull&#8217;angolo opposto del palazzo della signoria su via della ninna, L&#8217;ercole e caco, sembra algido sotto i raggi obliqui del sole invernale, ma i suoi muscoli possenti appaiono quasi più tonici e armoniosi che in <a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/12/Immag0064.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2052" title="Immag0064" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/12/Immag0064-225x300.jpg" alt="" width="203" height="270" /></a>estate. Alcuni angoli pittoreschi della città si animano di vita all&#8217;ora di pranzo, quando si notano molti fiorentini avvicinarsi ai fumanti, vaporosi chioschi dei venditori di lampredotto, la tipica trippa bollita dentro grossi calderoni con le verdure. Viene servita con pepe o salsa verde, sola o in un panino. Le battute dal forte accento locale degli avventori o del trippaio sono il vero condimento di quella particolare ora del giorno. Non c&#8217;è &#8220;Michelangelo&#8221; che tenga al confronto di questa vera vita da vivere e assaporare tutta fiorentina. L&#8217;amore poi, quello che ti stringe il cuore, quello passionale, in una città dagli scorci così romantici non si  ferma certo in inverno. Anzi, ogni scusa è buona per dimostrarlo e ravvivarlo. Io lo so ! Prova ne sono inoltre le centinaia di lucchetti, simbolo di amore, incatenati sul ponte vecchio o sui lungarni.</p>
<p>Altra Toscana, altro scenario invernale. Pisa e i lungarni in una giornata <a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/01/lungarni-bargagna.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2084" title="lungarni bargagna" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/01/lungarni-bargagna-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>qualsiasi d&#8217;inverno. L&#8217;arno che con le sue curve morbide e sinuose scorre verso il mare che si percepisce  poco lontano, verso ponente, anche grazie ai gabbiani ed all&#8217;aria salsa. I palazzi antichi e moderni che si rispecchiano nell&#8217;acqua. Studenti universitari che a passo svelto si muovono verso le proprie classi ove di lì a poco assisteranno alla lezione.  Altri, invece, che chiaccherando si godono i pochi momenti di un tiepido sole seduti sui parapetti del fiume. Gente che va e gente che viene, dal mercato, da borgo stretto o attraversa ponte di mezzo per raggiungere la stazione da &#8220;tramontana&#8221; a &#8220;mezzogiorno&#8221;. Una fotografia chiara e indelebile nei miei ricordi. E più in là le piazze e &#8220;la piazza&#8221;: quella dei miracoli; quella che dal 1063 non cambia e immota ha visto passare nelle stagioni calde e t<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/01/68415_10151086842107651_1365640918_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2078" title="68415_10151086842107651_1365640918_n" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2013/01/68415_10151086842107651_1365640918_n-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>emperate milioni di persone provenienti da tutto il mondo ma che ora, in inverno, sembra tirare come un respiro di solievo. Sfavillante di marmi candidi, come sempre, sembra strizzare l&#8217;occhio ai pochi che vi mettono piede in questo periodo quasi a dire loro: &#8220;Bella he &#8230; Ti piaccio ? Sono tutta per te !&#8221; . E allora la torre pare inchinarsi ancora di più e riverirti come se abbozzasse un saluto compiacente e particolare, solo per te.</p>
<p>Qualcuno potrebbe chiedermi: ma Lucca d&#8217;inverno ? La tua storia è cominciata da lì. Bè per Lucca, la città dove vivo, i ricordi, gli aneddoti e le immagini invernali sono talmente tanti che vorrei dedicargli una pagina speciale. Alla prossima dunque con Lucca d&#8217;inverno.</p>
<p>Gabriele</p>
<p><em>Le belle foto di Pisa sono state scattate dall&#8217;amico e collega  Bargagna</em>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.turislucca.com/2013/01/la-toscana-dinverno-firenze-e-pisa-due-citta-allo-specchio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mostra Antiche Camelie della Lucchesia</title>
		<link>http://www.turislucca.com/2012/12/mostra-antiche-camelie-della-lucchesia/</link>
		<comments>http://www.turislucca.com/2012/12/mostra-antiche-camelie-della-lucchesia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2012 13:32:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[camelie]]></category>
		<category><![CDATA[Camelietum]]></category>
		<category><![CDATA[S.Andrea diCompito]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.turislucca.com/?p=2036</guid>
		<description><![CDATA[
In occasione della Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia, il Consorzio TurisLucca offre speciali visite guidate al caratteristico borgo di   S. Andrea di Compito, dove si svolgerà la mostra.
Disponendo di una mezza giornata, la visita guidata si svolgerà nel centro del paese di S. Andrea di Compito, il Borgo della Camelia. Si visiteranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/08/Camelia.png"><img src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/08/Camelia.png" alt="" title="Camelia" width="288" height="199" class="aligncenter size-full wp-image-2035" /></a></p>
<p>In occasione della Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia, il Consorzio TurisLucca offre speciali visite guidate al caratteristico borgo di   S. Andrea di Compito, dove si svolgerà la mostra.</p>
<p>Disponendo di una mezza giornata, la visita guidata si svolgerà nel centro del paese di S. Andrea di Compito, il Borgo della Camelia. Si visiteranno gli stands espositivi ed il Camelietum all&#8217;interno del quale sono ospitate alcune delle più antiche cultivar di Camelia Japonica della Toscana.<br />
Disponendo di un&#8217;intera giornata, la visita di cui sopra può essere integrata con il tour della città di Lucca, oppure con la visita di alcune ville monumentali della Lucchesia che ospitano, nei loro giardini, splendidi esemplari, spesso secolari, di Camelia.</p>
<p>Per informazioni e prenotazioni: Consorzio TurisLucca tel. 0583 342404 – Fax 0583 342525 –<br />
e mail: turislucca@turislucca.com.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.turislucca.com/2012/12/mostra-antiche-camelie-della-lucchesia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fuori gela? In Toscana è tempo di salsicce e rapini</title>
		<link>http://www.turislucca.com/2012/12/fuori-gela-in-toscana-e-tempo-di-salsicce-e-rapini/</link>
		<comments>http://www.turislucca.com/2012/12/fuori-gela-in-toscana-e-tempo-di-salsicce-e-rapini/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2012 19:15:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[il maiale e le verdure]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari gastronomici toscana]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Rapino]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta lucchese]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Salsiccia e rapini]]></category>
		<category><![CDATA[storia della cucina toscana]]></category>
		<category><![CDATA[turislucca]]></category>
		<category><![CDATA[turismo lucca]]></category>
		<category><![CDATA[turismo Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[tuscan recepie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.turislucca.com/?p=1991</guid>
		<description><![CDATA[Basta mettere il naso sul vetro della finestra, dare uno sguardo alle strade o all&#8217;ambiente circostante, per sentire il freddo pungente di questo dicembre 2012. Se fa freddo però non tutto vien per nuocere. E&#8217; infatti tempo di maiale, o meglio il tempo in cui il maiale entra in depressione perchè da lì a poco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/12/617186_4526434973291_1084732369_o1.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-2012" title="617186_4526434973291_1084732369_o" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/12/617186_4526434973291_1084732369_o1-1024x379.jpg" alt="" width="1024" height="379" /></a>Basta mettere il naso sul vetro della finestra, dare uno sguardo alle strade o all&#8217;ambiente circostante, per sentire il freddo pungente di questo dicembre 2012. Se fa freddo però non tutto vien per nuocere. E&#8217; infatti tempo di maiale, o meglio il tempo in cui il maiale entra in depressione perchè da lì a poco gli si farà la festa. Da quando ? Bè, certamente almeno da quando un signore, che ora chiameremmo artista, un <a href="http://www.turislucca.com/2008/10/i-maestri-comacini-che-facce-simpatiche/">maestro comacino col cappuccino ed il gonnellino</a> e che doveva essere amico di un certo Wiligelmo, si prese la briga di rappresentare il freddo mese di dicembre proprio con la macellazione del maiale. Raffigurazione che si trova nei luoghi più sacri fra l&#8217;Emilia e la Toscana: Battistero di Modena, Battistero di Parma, Pieve di Arezzo (con la raccolta anche delle rape!), Battistero di Pisa ed anche qui a Lucca nella Cattedrale di San Martino, solo per citarne alcune.</p>
<p><a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/12/dicembre-pieva-arezzo1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2018" title="dicembre pieva arezzo" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/12/dicembre-pieva-arezzo1-300x136.jpg" alt="" width="300" height="136" /></a>E si, il maiale da noi è il re d&#8217;inverno fra i prodotti della tavola golosa.  Ma quale verdura, fra le tante, può essere eletta da  &#8220;principessa&#8221; a sua &#8220;regina&#8221; e sposarsi in un connubio di fragranti armonie e contrasti del palato ? Ma i rapini naturalmente ! Le foglie verdi delle rape, da sempre da noi apprezzate assai più della rapa stessa (anchessa da non disprezzare in verità), sono  il giusto connubio fra il morbido e avvolgente gusto salato e grasso della salsiccia e la fresca fragranza vegetale del rapino. La leggerissima punta d&#8217;amaro in retrogusto capace di bilanciare il tutto e preparare la forchetta alla prossima imboccata. Un amore tanto solidale nel tempo da parte dei toscani, da avere spronato un gruppo sempre più nutrito di amanti del rapino a fondare un gruppo su facebook dal nome internazionale di <a href="http://www.facebook.com/groups/325398227472269/"><em>raipini forever</em></a>.</p>
<p>Passiamo quindi senza alcun indugio alla ricetta dei rapini con salsiccia di cinta cotta e cruda, come da foto in incipit, offerta dall&#8217;amico Nicola Ricci, cuoco nostrano a chilometri zero, abile manipolatore moderno di prodotti di qualità e tradizione :</p>
<p>dopo aver cotto le cime di rapa in acqua leggermente salata si scolano. In una padella ampia si  mette un cucchiaio di olio extravergine rigorosamente lucchese Quando  l&#8217;olio comincia a riscaldarsi si mettono le salsicce di cinta  bucherellate e si fanno soffriggere a fuoco moderato in modo che  sgocciolino l&#8217;abbondante e saporito grasso che le rende uniche nel loro  genere. Durante la cottura si bagnano di tanto in tanto, prima con un  bicchiere di vino bianco secco e poi con un pò di brodo di cottura dei  rapini o con acqua calda. Quando le salsicce saranno quasi cotte, si uniranno i  rapini precedentemente scolati, si aggiusteranno di sale quanto basta, uniremo uno spicchio d&#8217;aglio tagliato a fettine se si desidera più sapore o altrimenti schiacciato. In lucchesia si mette un p&#8217;ò di peperoncino, ma anche una macinata di pepe nero, se lo si preferisce darà un aroma più speziato al piatto. a questo punto  si faranno insaporire assieme alle  salsicce sino a cottura ultimata, avendo cura che non si brucino o si  secchino troppo. Impiattare in modo che tutto sia caldo. Una variante per la salsiccia è prepararla cruda facendo una concassè condita con un filo di olio del migliore e un filo di glassa di aceto balsamico. A questo punto, Signori e Signore, dopo i primi assaggi, anche la giornata più algida riprenderà colore e persino le persone che avrete accanto vi sembreranno più simpatiche e gioviali. Parola mia, magia del rapino !</p>
<p>Turislucca</p>
<p>Gabriele Calabrese</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.turislucca.com/2012/12/fuori-gela-in-toscana-e-tempo-di-salsicce-e-rapini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le torri di Lucca. Itinerario nell&#8217; architettura medievale in Toscana</title>
		<link>http://www.turislucca.com/2012/12/le-torri-di-lucca-itinerario-nell-architettura-medievale-in-toscana/</link>
		<comments>http://www.turislucca.com/2012/12/le-torri-di-lucca-itinerario-nell-architettura-medievale-in-toscana/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2012 17:41:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[biblioteca statale Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[Camaiore]]></category>
		<category><![CDATA[codice Streghi]]></category>
		<category><![CDATA[cronache Streghi]]></category>
		<category><![CDATA[disegni medievali Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari medievali lucca]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari turistici toscana]]></category>
		<category><![CDATA[manoscritto medievale Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[mura di lucca]]></category>
		<category><![CDATA[torre guinigi]]></category>
		<category><![CDATA[Torri medievali]]></category>
		<category><![CDATA[turislucca]]></category>
		<category><![CDATA[turismo culturale toscana]]></category>
		<category><![CDATA[turismo lucca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.turislucca.com/?p=1974</guid>
		<description><![CDATA[Ancora oggi, quando qualche lucchese cerca di scorgere a distanza la città di Lucca, sia dalle alture delle colline che la circondano, sia provenienedo dall&#8217;autostrada, istintivamente il primo punto di riferimento sono gli alberi delle mura che gli fanno anello. Quello che il poeta Gabriele Dannunzio aveva definito &#8220;l&#8217;arborato cerchio&#8221;. Dopo pochi secondi però i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/12/Presa-di-un-castello-streghi-001.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1994" title="Presa di un castello streghi 001" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/12/Presa-di-un-castello-streghi-001-300x163.jpg" alt="" width="300" height="163" /></a>Ancora oggi, quando qualche lucchese cerca di scorgere a distanza la città di Lucca, sia dalle alture delle colline che la circondano, sia provenienedo dall&#8217;autostrada, istintivamente il primo punto di riferimento sono gli alberi delle mura che gli fanno anello. Quello che il poeta Gabriele Dannunzio aveva definito &#8220;l&#8217;arborato cerchio&#8221;. Dopo pochi secondi però i lucchesi si riprendono dall&#8217;errore commesso. Infatti quasi sempre ormai, gli alberi e la città murata si confondono con la periferia e la  campagna che, come una galassia, si estende senza interruzione per tutta la pianura circostante. L&#8217;unico elemento che ancora oggi distingue il nucleo storico da tutto il resto sono le torri e i campanili. Questi edifici antichi, concentrati in una ristretta area all&#8217;interno delle mura, si elevano al di sopra dei tetti dando un sicuro punto di riferimento a quel lucchese che cerca la città &#8220;madre&#8221; nella quale si identifica. Ecco perchè cade giusto a fagiolo l&#8217;altra e ben più antica citazione letteraria di un poeta contemporaneao a Dante che vide Lucca a distanza in tempi assai più antichi rispetto ai nostri e a quelli dannunziani: &#8220;Andando noi vedemmo in piccol cerchio, torreggiar <em>Lucca</em> in <em>guisa di boschetto</em>&#8220;. <em>Fazio degli Uberti</em>, <em>Dittamondo</em> (1345-67).</p>
<h4><a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/12/ricognizione-aerea-alleata-1944.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2050" title="ricognizione aerea alleata 1944" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/12/ricognizione-aerea-alleata-1944-300x219.jpg" alt="" width="300" height="219" /></a>L&#8217;effetto di isolamento che la città murata, la Lucca &#8220;drento&#8221;, dava rispetto alla Lucca &#8220;fora&#8221;, era molto evidente sino agli anni cinquanta del novecento. Sono molte le fotografie aeree che mettono in risalto questa caratteritica come quelle ascattate dagli aerei ricognitori alleati a partire dal 1944.</h4>
<p>Proprio oggi parlavo di questo tema, a margine della presentazione di una piccola guida sui luoghi meno conosciuti della città, scritta dall&#8217;amico Guido Casali, lucchese di Arsina ma, ironia della sorte, capo redattore del quotidiano la Nazione di Pisa. Ne parlavo con il maestro pittore Antonio Possenti. Lui stesso notava che tutti parlano delle mura da visitatori passeggiandole e godendole dai bastioni, ma la vera bellezza delle mura, in buona parte, si gode dall&#8217;esterno. E&#8217; proprio così, come si possono godere splendidi scorci di sky line come quello che si ammira dall&#8217;esterno delle cortine che vanno dal baluordo S. Cro<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/12/P1010417.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1983" title="P1010417" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/12/P1010417-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>ce alla piattaforma di S. Frediano.</p>
<p>Nel medioevo invece, al tempo di Fazio degli Uberti, l&#8217;impatto con la città murata dotata di  mura più alte delle odierne e circondate quasi dal &#8220;nulla&#8221; doveva essere notevole .</p>
<p>Le torri , appunto, per prime &#8220;torreggiavano&#8221; sopra i merli delle mura. Ma l&#8217;accostamento ad un &#8220;boschetto&#8221; a tutti noi fa balzare alla mente quella torre così particolare che è ancora oggi la torre Guinigi. Una torre alberata. Unico esempio, che io sappia, rimasto delle molte torri che almeno a Lucca presentevano questa caratteristica. Caratteristica certamente presente nel quattrocento, ma forse anche prima.</p>
<p><a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/12/Lucca-torrri-streghi-001.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1980" title="Lucca torrri streghi 001" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/12/Lucca-torrri-streghi-001-300x138.jpg" alt="" width="300" height="138" /></a>Di ciò che scrivo ne è prova il disegno, tratto dalle cronache Streghi, dove è possibile vedere la città medievale con le sue torri, molte delle quali alberate. Parlare della torre dei Guinigi, devo confessarlo, è per me quasi un tabù che mi crea spesso, sopratutto di fronte ai miei clienti turisti, non poco imbarazzo.  La domanda infatti sorge spontanea ed è da tempo sempre la stessa: perchè la torre e molte altre torri lucchesi avevano piantati sulla cima degli alberi ? Basta fare una rapida incursione sulla rete, col motore di ricerca che si desidera e si noterà che le risposte sono fra le più variegate e fantasiose. Tuttavia  non si trova una sola risposta che abbia solide basi documentarie di archivio. Voglio dire che non esiste un autore in grado di citare una fonte manoscritta attendibile. Tutto ruota sui &#8220;si dice&#8221;, ma chi sia il primo ad ever detto, del perchè e del percome, in verità,  non è dato sapere. Fino a quando non faremo attente e circostanziate ricerche in merito, ciò che più ci preme notare, è che gli alberi c&#8217;erano e ci sono ancora !<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/12/Camaiore-streghi-001.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1993" title="Camaiore streghi 001" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/12/Camaiore-streghi-001-300x145.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a> Nei borghi e nei castelli di fondazione lucchese o Toscana tale caratteristica non si nota. Valgano come esempi le raffigurazioni di Camaiore e di un altro castello distrutto da una feroce battaglia sempre raffigurati nel codice Streghi.</p>
<p>Nella raffigurazione del Castello di <em>Camaior</em> , se pur la mano del disegnatore è assai incerta e priva di qualsiasi rudimento di disegno prospettico, è interessante notare i dettagli salienti con i quali l&#8217;autore descrive il borgo. Ancora oggi Camaiore ha conservato oltre all&#8217;impianto urbanistico rettangolare di borgo di fondazione duecentesco, anche parte delle sue mura di cinta e nel suo centro è da ammirare il duomo. Nel nostro disegno, oltre alle mura merlate, si nota una chiesa con campanile, un imponente edificio merlato quasi fosse il palazzo che rappresentava il governo e sulla sinistra una possente fortezza, come una cittadella, che se un tempo esisteva in quella forma, oggi non ne abbiamo più traccia.</p>
<p><a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/12/Architetture-in-prospettiva-Streghi-001.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1997" title="Architetture in prospettiva Streghi 001" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/12/Architetture-in-prospettiva-Streghi-001-300x134.jpg" alt="" width="300" height="134" /></a>A proposito di architetture, desta uguale interesse la descrizione che un&#8217;altra mano, assai più esperta della precedente in materia di disegno, schizza con  fare veloce ai margini delle pagine in pergamena del medesimo codice. Qui si notano in una prospettiva forzata una serie di edifici che sembrano anch&#8217;essi torri, ma ad un più attento esame si rivelano essere invece edifici con colombaie. Queste costruzioni su due piani, mostrano infatti sulla sommità una specie di torretta con piccoli fori per l&#8217;accesso dei colombi, uno dei quali è sommariamente disegnato su di un albero di fronte all&#8217;edificio centrale. La colombaia era un interessante elemento di architettura, assai diffuso in epoca medievale e nel rinascimento e legato all&#8217;economia, all&#8217; alimentazione e quindi alla vita quotidiana di quei tempi.</p>
<p>Turislucca</p>
<p>Gabriele Calabrese</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.turislucca.com/2012/12/le-torri-di-lucca-itinerario-nell-architettura-medievale-in-toscana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dei delitti e delle pene in antico a Lucca. Pillole di storia per riflettere</title>
		<link>http://www.turislucca.com/2012/12/dei-delitti-e-delle-pene-in-antico-a-lucca-pillole-per/</link>
		<comments>http://www.turislucca.com/2012/12/dei-delitti-e-delle-pene-in-antico-a-lucca-pillole-per/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Dec 2012 13:19:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[codice Streghi]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia a Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[iconografia medievale toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[medioevo Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[Pene a Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[Rinascimento Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[supplizi in toscana]]></category>
		<category><![CDATA[turislucca]]></category>
		<category><![CDATA[turismo Toscana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.turislucca.com/?p=1958</guid>
		<description><![CDATA[Sono tempi i nostri dove il male, il sopruso e la sofferenza che da essi ne deriva, sono tuttora presenti in ogni angolo della terra . Da noi, in Europa ed in Italia, le più abbiette pulsioni umane non sono differenti da quelle che si palesano in altri continenti e stati del terzo mondo dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono tempi i nostri dove il male, il sopruso e la sofferenza che da essi ne deriva, sono tuttora presenti in ogni angolo della terra . Da noi, in Europa ed in Italia, le più abbiette pulsioni umane non sono differenti da quelle che si palesano in altri continenti e stati del terzo mondo dove troviamo spesso condizioni di vita disumane. Ciò che ci distingue da questi ultimi è il fatto che, da noi, molti delitti rimangono occultati nel finto perbenismo e nelle manifestazioni ludiche di una società spesso drogata dalla frenesia della tecnologia, dal benessere e del divertimento da ottenere a tutti  i costi e con tutti i mezzi. Sarà forse per questa ragione che ultimamente, anche qui in Toscana e a Lucca, sono spuntati come funghi degli pseudo musei della tortura. Si tratta in realtà di un vero e proprio francising dell&#8217;orrore commerciale di basso livello e di dubbio gusto. Infatti in queste esposizioni degli stumenti per procurare dolore, si vuole trattare dell&#8217;argomento delle pene e della sofferenza inflitta ai condannati nel passato, con l&#8217;intento, dicono gli organizzatori, di educare le nuove generazioni a rifuggire da tali odiose pratiche. Intento lodevole, se non fosse per il fatto che si paga un biglietto e per il fatto che il materiale esposto all&#8217;interno dello spazio espositivo di Lucca è pressochè identico a quello di San Gimignano, Firenze, Siena . Un pesante manto di cinismo quindi sottindende l&#8217;intera operazione intrisa, a mio parere, di finto di buonismo. Nessuno vuole negare che tali orripilanti mezzi di coercizione fossero praticati in passato in molte città italiane e toscane. Tuttavia mi preme sottolineare che la pena di morte a Lucca, sia in epoca comunale, che sotto le varie signorie e ancor di più nel periodo repubblicano, fu praticata solo in casi estremi. Ancor di meno la tortura più bieca e orripilante. Da sempre veniva utilizzata come pena finale o come tortura il cosidetto tratto di corda e per la pena capitale il taglio della testa. Pratiche orribili, certo, ma sempre meno che altre pratiche di torura che venivano eseguite nel XV/XVI sec. ad esempio a <a href="http://http://www.firenzesegreta.com/index.php/curiosita-fiorentine/75-i-luoghi-e-i-rituali-delle-condanne-a-morte-una-scia-di-dolore-e-sangue.html">Firenze</a> o altre città del mediterraneo e che qui non descrivo per buon gusto e decenza.</p>
<p>Queste poche righe sui supplizi capitali a Lucca che sto scrivendo, hanno preso spunto da vecchie fotografie in bianco e nero scattate da mio padre e mio zio negli anni &#8216;70 del novecento. Sono tratte dal codice Streghi, un codice miniato del quattrocento che si trova gelosamente conservato presso la biblioteca statale di Lucca. A differenza del codice Sercambi presso l&#8217;archivio di Stato di Lucca, assai conosciuto, il codice Streghi non ha mai fatto parlare molto di se negli ultimi anni. Anch&#8217;esso narra, in versi e rime, le vicende lucchesi fra tre e quattrocento. In particolare sono notevoli le raffigurazioni di battaglie fra schieramenti di cavalleria armata e le raffigurazioni di città, paesi e castelli della lucchesia nel medioevo. Per queste raffigurazioni, nell&#8217;originale tutte colorate e qui, aimè, solo in bianco e nero, mi ripropongo di scrivere alcune righe  a parte per il notevole interesse iconografico dell&#8217;opera che mostra due mani distinte per qualità e tempi di realizzazione. E&#8217; interessante sapere però che per il tema trattato da questo mio post, fra le varie raffigurazioni, si distinguono le esecuzioni capitali di due condannati che qui mostro appunto in foto in bianco e nero.<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/12/codice-streghi-decapitazione-001.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1959" title="codice streghi decapitazione 001" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/12/codice-streghi-decapitazione-001-300x139.jpg" alt="" width="300" height="139" /></a></p>
<p>La prima è la decapitazione di ser Andrea Antelminelli (?). Il punto inerrogativo è d&#8217;obbligo perchè onestamente mi è difficile leggere il cognome  posto a didascalia dell&#8217;immagine. Credo sia comunque  interessante commentare l&#8217;impianto iconografico della rappresentazione. Come si nota, il condannato proviene dal lato sinistro (il lato dal quale nella tradizione antica, proviene sempre l&#8217;insidia ed il peccato!) sul luogo di esecuzione della pubblica piazza, che di norma era piazza  San Michele. Questi ha i piedi legati con ceppi di ferro mediante una corda  da un uomo che sembra trattenerlo a stento. Per questo motivo probabilmente viene redarguito  con urli dal carnefice che conduce il condannato al patibolo bendato e legato. Da notare gli stumenti per l&#8217;esecuzione sovradimensionati rispetto agli astanti. Si tratta di un ceppo di legno fissato al suolo con due pioli, di una mannaia da appoggiare alla base del capo ed un grosso mazzuolo in legno per percuoterla con un colpo secco e preciso  sulla base del collo del giustiziato. Tale mannaia è della stessa tipologia che troviamo come ex voto sul pilastro a destra del tempietto del Volto Santo nel duomo di S. Martino a Lucca. Celebre è infatti  il miracolo del pellegrino che a  San Sepolcro, ingiustamente condannato a morte, fu miracolato per opera del Volto Santo di Lucca, e qui volle poi lasciare come ex voto la mannaia che sfuggì ripetutamente di mano al suo carnefice. Di fronte lo schieramento di armati coperti da un ampio scudo e dietro, probabilmente, Castruccio Castracani (da notare il cane ai piedi del cavaliere come in didascalia al personaggio raffigurato) in armatura e con il bastone del comando  nella tipica iconografia monumentale cara al quattrocento del comandante sul destriero bianco. Si ricordino rispettivamente  il monumento a Niccolò Piccinino che era visibile in canto di Pozzotorelli e i coevi affreschi monumento di Giovanni Acuto e Tolentino di Paolo Uccello e Andrea del Castagno nel duomo di Firenze.</p>
<p><a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/12/Streghi-tratti-di-corda-001.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1960" title="Streghi tratti di corda 001" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/12/Streghi-tratti-di-corda-001-300x254.jpg" alt="" width="300" height="254" /></a>La seconda immagine invece mostra come per secoli a lucca la condanna maggiormente inflitta a uomini e donne fossero i cosidetti &#8220;tratti di corda&#8221;. Il condannato veniva legato con le braccia poste dietro la sciena e per queste appeso tramite una corda ad una puleggia. Ogni tratto di corda era uno strattone per tirarlo sù. Si può immaginare lo strazio delle articolazioni. Ma chiudiamola qui descrivendo solo la &#8220;sobrietà&#8221; dell&#8217;interno raffigurato dove i personaggi sono delineati con una notevole qualità descrittiva e con stile direi quasi &#8220;civitalesco&#8221;. L&#8217;osservatore non si faccia poi fuoriviare dalla linea che taglia in due l&#8217;immagine del suppliziato. Questa infatti altro non è che una sbavatura di inchiostro che l&#8217;autore ha lasciato maldestramente sul foglio di pergamena.</p>
<p>La prossima volta tratteremo di città e castelli turriti e di una Lucca iconograficamente insolita.</p>
<p>Gabriele Calabrese</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.turislucca.com/2012/12/dei-delitti-e-delle-pene-in-antico-a-lucca-pillole-per/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mostra &#8220;Osservatorio&#8221; di Francesco Pignatelli</title>
		<link>http://www.turislucca.com/2012/12/mostra-osservatorio-di-francesco-pignatelli/</link>
		<comments>http://www.turislucca.com/2012/12/mostra-osservatorio-di-francesco-pignatelli/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2012 15:37:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Pignatelli]]></category>
		<category><![CDATA[mostra Lucca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.turislucca.com/?p=1963</guid>
		<description><![CDATA[
Periodo:	24 Novembre 2012 – 27 Gennaio 2013
Luogo:	Chiesa di San Cristoforo, via Fillungo LUCCA
Progetto ideato e curato da	Lalla’s Join di Stefania Trolli Promosso e organizzato dalla Associazione San Cristoforo Art – Philosopy – Science &#8211; Spirituality Coordinamento generale di	Arturo Nardini
La mostra è patrocinata da Comune di Lucca, Provincia di Lucca, Camera di Commercio Lucca, Assindustria Lucca, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/12/Annunciazione-5-2009-Copyright-Francesco-Pignatelli.png" alt="" title="Annunciazione-5,-2009-Copyright-Francesco-Pignatelli" width="590" height="438" class="aligncenter size-full wp-image-1966" /></p>
<p><strong>Periodo:</strong>	24 Novembre 2012 – 27 Gennaio 2013<br />
<strong>Luogo:</strong>	Chiesa di San Cristoforo, via Fillungo LUCCA</p>
<p>Progetto ideato e curato da	Lalla’s Join di Stefania Trolli Promosso e organizzato dalla Associazione San Cristoforo Art – Philosopy – Science &#8211; Spirituality Coordinamento generale di	Arturo Nardini<br />
La mostra è patrocinata da Comune di Lucca, Provincia di Lucca, Camera di Commercio Lucca, Assindustria Lucca, Confcommercio Lucca e Confartigianato Lucca.</p>
<p>Lalla’s Join e l’Associazione San Cristoforo hanno deciso di dedicare al fotografo milanese Francesco Pignatelli un’importante mostra all’interno della suggestiva Chiesa romanica di San Cristoforo, nel cuore di Lucca.<br />
“Osservatorio” presenterà al pubblico tre serie di immagini: la prima è Translastions nella quale l’artista, riflettendo sul linguaggio dell’immagine contemporanea, utilizza ritratti scaricati da internet per trasformarli in codici alfanumerici, dando vita ad un vocabolario universale.<br />
Homeless nasce dai residui di lavorazione che acculandosi gradualmente sul pavimento, hanno acquisito una propria individualità: i giganteschi fiori ammassati gli uni contro gli altri, come corpi esanimi, hanno suggerito a Pignatelli la volontà di proseguire il discorso sulla mostre e sulla rinascita.<br />
Infine con la serie Reversed Ranaissance l’artista rivisita in chiave contemporanea capolavori rinascimentali, come “la Vergine adorante il bambino” di Botticelli e “la Vittoria di Costantino su Massenzio” di Piero della Francesca, contestualizza ex novo i segni dei dipinti spingendo a coglierne significati nuovi, donando alle immagini una nuova spontaneità.</p>
<p>Francesco Pignatelli è nato a Milano nel 1971. Dal 1992 al 1994 abita a Londra, dove inizia a definire il linguaggio che costituirà il carattere distintivo delle sue immagini.<br />
L’Artista indaga differenti aspetti della realtà cercando un punto di vista inconsueto, in grado di trasformare ciò che vediamo in ciò che non avremmo mai immaginato di vedere.<br />
Il suo linguaggio fotografico si distingue per la capacità di rinnovare senza sosta l’atto stesso di vedere, con interventi essenziali e allo stesso tempo determinanti sulla riproduzione del reale come il rovesciamento cromatico o la manipolazione del supporto dell’opera, annullando i confini tra fotografia, pittura e scultura.<br />
Se la fotografia nasce come dispositivo della memoria, Pignatelli la usa, al contrario, per cancellare i ricordi, abbandonando ogni funzione conservatrice in favore di una funzione ricreatrice.</p>
<p>Orari:	lun-ven 10.00-14.00/15.00-19.30 sab-dom 10.00-19.30 (orario continuato)<br />
Informazioni:	Tel. 0583 957660 info@artscristoforolucca.com	www.artscristoforolucca.com<br />
Ufficio Stampa	Studio Contatto: 	uffstampa1@artscristoforolucca.com</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.turislucca.com/2012/12/mostra-osservatorio-di-francesco-pignatelli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Toscana misteriosa</title>
		<link>http://www.turislucca.com/2012/11/la-toscana-misteriosa/</link>
		<comments>http://www.turislucca.com/2012/11/la-toscana-misteriosa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2012 19:50:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo V aLucca]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca guide turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca mistero]]></category>
		<category><![CDATA[monete a Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[papa Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[rinascimento in toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Rinascimento Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[rinascimento misterioso]]></category>
		<category><![CDATA[storia di Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[toscana mistero]]></category>
		<category><![CDATA[turismo lucca]]></category>
		<category><![CDATA[villa lucca]]></category>
		<category><![CDATA[ville lucca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.turislucca.com/?p=1437</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; quasi sempre così. Quando si parla di mistero si parla di qualcosa che è nascosto. E se si parla di qualcosa che  è nascosto, si pensa a qualcosa che sta occultato sotto. Sotto cosa ? Sotto qualsiasi cosa: sotto il letto, sotto il tappeto, sotto il mattone. Basta che sia sotto. La cosa si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; quasi sempre così. Quando si parla di mistero si parla di qualcosa che è nascosto. E se si parla di qualcosa che  è nascosto, si pensa a qualcosa che sta occultato sotto. Sotto cosa ? Sotto qualsiasi cosa: sotto il letto, sotto il tappeto, sotto il mattone. Basta che sia sotto. La cosa si fà ancora più intrigante quando il mistero si trova in una antica villa toscana quasi diroccata e questo si &#8220;infittisce&#8221; quando si vanno a rievocare antichi complotti che si vanno a inoltrare proprio sotto sotto. Nell&#8217;oscurità delle viscere della collina prospicente.</p>
<p><a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/11/P1000158.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1897" title="P1000158" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/11/P1000158-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Ciò accade a Lucca e la villa in questione non è fra quelle che fanno bella mostra di se nelle pagine patinate dei depliant turistici. Al contrario delle &#8220;sorelle&#8221; oggi più blasonate, questa villa va cercata fuori dai percorsi dei tour operators. Si trova al di là del fiume Serchio, in una valletta tutta isolata. E non si faccia fuorviare il cercatore di misteri, il novello Indiana Jones, se l&#8217;ingresso alla proprietà gli sembrerà scalcinato. Il suo occhio attento ed indagatore noterà certamente, ai lati estremi di quello che un tempo fu un sontuoso cancello, i resti miserrimi delle cinquecentesche grottailles decorative, reliquie di tempi migliori.  Sarà proprio quel dettaglio a metterlo sulla buona strada.</p>
<p>Click ! La macchina del tempo è partita. Sembra di essere lì, in quel preciso punto, tanto, tanto tempo fa. Da quel cancello, il 7 settembre 1541 , ci passò niente popò di meno che il<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Paolo_III"> Papa Paolo III</a>. Andava ad accogliere alle porte della cattolicissima  Lucca (ma catolicissima ancora per poco !) l&#8217;uomo che a quel tempo era il più potente del mondo occidentale:<a href="http://http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_V_del_Sacro_Romano_Impero"> l&#8217;imperatore Carlo V</a>.  E il bello è che non ci andò mettendosi su quattro straccetti per fare una chiaccheratina informale a quattrocchi. Da quella villa si spostò sorretto in sedia gestatoria, con triregno in capo, circondato dai nobili paggi, preceduto da tutto il clero lucchese (che contava a quei tempi ad occhio e croce forse quasi un quinto della popolazione cittadina) e scortato da duecento alabardieri, duecento cavalieri della guadia personale e da trecento fanti della guardia lucchese. Una cosuccia che credo si sarà fatta sentire a chilometri di distanza per il trambusto e &#8220;l&#8217;acciottorio&#8221; di ferri, come si dice a Lucca . Quella villa, quindi, non fu scelta a caso. Doveva assolvere a tutti quei requisiti di agio, comfort e sicurezza che imponevano il personaggio, le circostanze, sopratutto i tempi e quest&#8217;ultimi non erano certo fra i più tranquilli . I giardini attorno alla villa erano allora circondati da almeno due chiuse tutte vigilate da guardie armate. <a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/11/giardino-pensile-buonvisi2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1914" title="giardino pensile buonvisi" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/11/giardino-pensile-buonvisi2-300x242.jpg" alt="" width="300" height="242" /></a>Per il confort e le amenità della villeggiatura, l&#8217;edificio era dotato di un giardino pensile posto sulla parte della villa che assecondava la collina. Questo splendido angolo di paradiso rendeva il soggiono degli ospiti una esclusiva opportunità di piacere e di privacy. Tuttavia proprio tutte queste particolari e studiate soluzioni architettoniche, lasciavano lo spazio ad altrettanto studiate soluzioni per occultare e fuorviare.</p>
<p>Click, la macchina del tempo si è fermata. Torniamo a noi.</p>
<p>Ed è qui che, colui che scrive, leggendo alcune righe sulle caratteristiche storiche ed architettoniche di questa villa, si è incuriosito tanto da volerci ficcare il naso.  Lessi infatti in un noto testo di architettura locale: &#8221; <em>Cura particolare era stata data alla sistemazione &#8230;della parte sotterranea dell&#8217;edificio, che poggia su vastissime cantine a volta; dal pianterreno si accede, a est e attraverso il monte, a un largo corridoio sotterraneo dove è ancora visibile l&#8217;imboccatura di un ampia galleria franata</em>.&#8221; Queste pohe righe mi bastarono per approfondire le ricerche. Fu così che mi ritrovai con la mia piccola utilitaria dentro il giardino, proprio di fronte all&#8217;ingresso dell&#8217;edificio . Solo che a guardia della porta non trovai sgherri imbronciati a sbarrarmi la strada con le loro alabarde. Vi trovai, invece, due bonarie contadine, semplici vecchiette sull&#8217;ottantina, che sedute sulle loro seggiole impagliate in vimini, si godevano il primo sole primaverile. Dopo averle salutate cordialmente attaccai bottone.<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/11/ingresso-villa-misteri1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1931" title="ingresso villa misteri" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/11/ingresso-villa-misteri1-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a> Da esperto imbonitore cominciai a lusingarle a proposito della fortuna di vivere in un così bel posto ricco di arte e storia. Furono stupite quando capirono quanto ne sapevo della villa, ora divisa brualmente in appartamenti familiari. Ancora di più si stupirono quando chiesi: &#8220;Ma, per caso, da qualche parte c&#8217;è anche un tunnel che passa sotto la collina ? &#8221; Si voltarono  guardandosi vicendevolmente negli occhi in gesto di reciproca intesa ed una di esse mi chiese subito con un sorriso : &#8220;Scusi, ma lei come fa a saperlo ? Se fosse stato un ufficale tedesco in tempo di guerra, sarei morta dalla paura. In quella galleria ci si rifugiavano sempre i nostri due mariti, bone anime, quando i tedeschi cominciarono a fare i rastrellamenti. Ma più di tanto non volevano andare dentro perchè dissero che avevano visto qualcosa che li inquietava più dei tedeschi stessi. Fu anche per questo che in seguito fecero un buco a metà della galleria per sortire fori, su quella collina là, nel caso i tedeschi avessero trovato uno degli ingressi principali.&#8221; Ed io un pò perplesso e sorpreso: &#8220;Come uno degli ingressi principali ? Quanti ingressi ha questo tunnel ?&#8221; E lei rispose pronta: &#8220;Due, uno in casa e l&#8217;altro dentro le mura di Lucca&#8221;. Rimasi con la bocca aperta credo per un bel pò, tanto che la vecchia contadina mi disse: &#8221; O giovine, lo so che sembra strano, ma anche i vecchi lo dicevino e io ci credo. Sopratutto alla parola del mi povero marito, che era si un tipo spensierato, ma quando le cose si facevin serie di bischerate ne diceva poghe&#8221;. Ora che ciò non fosse una cosa del tutto impossibile lo potrebbe provare il coevo tunnel che esiste a Firenze sotto l&#8217; Arno in corrispondenza della torre della zecca e che unisce le due sponde del fiume. Solo che nel nostro caso si parla non di qualche centinaio di metri, ma di almeno due o tre chilometri ! Il mistero si infittiva. Un tunnel che univa la villa alla città e un &#8220;qualcosa&#8221; all&#8217;interno che intimoriva più dei brutali rastrellamenti dei tedeschi del 1944 che deportavano prigionieri in Germania.</p>
<p><a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/11/Volto-Santo-Buonnvisi1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1940" title="Volto Santo Buonnvisi" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/11/Volto-Santo-Buonnvisi1-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Ma facciamo un attimo il punto della situazione. Perchè il Papa Paolo III Farnese voleva incontrare l&#8217;imperatore proprio a Lucca ? <a href="http://www.storiain.net/arret/num86/artic5.asp">Di cosa dovevano discutere</a> ? Chi osteggiava o favoriva questo incontro ?</p>
<p>Click la macchina del tempo si è rimessa in moto. Potremmo proprio dire che quelli erano tempi bui e tempestosi. I protestanti si stavano rafforzando in tutto i nord Europa, dall&#8217;Inghilterra alla Danimarca sino alla Baviera. A poco erano valse le minacce dell&#8217;imperatore spagnolo di ricorrere all&#8217;uso delle armi per riportare all&#8217;ordine in particolare i luterani. Anzi, proprio quelle minacce avevano sortito l&#8217;effetto di coalizzare in una vera e propria lega anti imperiale; le istanze dei protestanti e di quei cattolici non strettamente osservanti le ferre leggi imposte dal vaticano. Ecco perchè il potente e determinato Papa Paolo III Farnese stava cercando ora, dopo gli scontri culminati con il tragico e memorabile sacco di Roma del 1527, una comune linea di intenti da attuare assieme all&#8217;imperatore. Lucca città cattolica. Fedele all&#8217;impero dal 1369. Qui l&#8217;unione dei due poteri temporale e religioso erano suggellati in un tutt&#8217;uno dalla sacra immagine del Volto Santo. Era quindi la sede adatta per decidere quando e dove indire un concilio in grado di costruire su nuove basi e con nuovi strumenti una futura chiesa riformata.</p>
<p>Un meeting di tutto rispetto quindi, dove la presenza di ambasciatori, agenti dei vari regnanti, spie e quant&#8217;altro si intrecciavano in una rete senza fine a colpi di intrighi, soffiate e cospirazioni. Il tutto si suppone alimentato da fiumi di danaro provenienti dai forzieri di mercanti locali e da quelli imperiali e papali. Proprio la circolazione di ingenti quantità di danaro era spesso alla base  della propaganda di immagine di un papa o di un sovrano. Che in questa occasione si fosse fatto gran uso d&#8217;argento, lo prova una particolare moneta che  venne, non so come,  in possesso di mio nonno negli anni trenta del novecento .  <a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/11/moneta-di-Castro.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1925" title="moneta di Castro" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/11/moneta-di-Castro-300x279.jpg" alt="" width="300" height="279" /></a>Moneta che si dice fosse stata trovata nei pressi di un corpo di guardia sulle mura di Lucca (la paga di un soldato ?) e che oggi ho  ricondotto  dopo tanti anni di oblio, a questo evento storico. L&#8217;accostamento è plausibile in quanto la moneta in questione è un baiocchino in argento che rappresenta da un lato San Savino con il pastorale e dall&#8217;altro l&#8217;insegna papale dei Farnese. Dalle ricerche compiute sembra essere una moneta coniata dalla<a href="http://www.canino.info/inserti/monografie/i_farnese/zecca_castro/index.htm"> zecca di Castro</a> fra il 1540 e il 1544. Ducato fondato a bella posta dal papa farnese per suo figlio  Pierluigi e dotato di numerosi privilegi fra i quali un palazzo e zecca indipendente. Zecca  che ebbe vita solo dal 1538 al 1548, ma che in compenso coniò notevoli quantità di danaro sopratutto in argento. Tutto torna quindi. Potere, denaro e diffusione della propria immagine.</p>
<p>Click la macchina del tempo si ferma ancora.</p>
<p>&#8220;Ma questo misterisoso tunnel, Signora, lo posso vedere o no ?&#8221; &#8220;Certo che si pò vedere. E un è mica un segreto di stato ! Il fatto è che nessuno me lo aveva chiesto prima di lei, tutto qui. venga è nello sgabuzzino dove ci mette gli attrezzi il mi figliolo.&#8221; Una volta nella stanza da lavoro, la vecchia signora spostò un armadio. Dietro&#8230;.<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/11/tunnel-buonvisi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1944" title="tunnel buonvisi" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/11/tunnel-buonvisi-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>dietro c&#8217;era lui, il tunnel che portava ai misteri più profondi e ai segreti dei potenti del cinquecento e chissà di quale altro secolo. Mi inoltrai per qualche centinaio di metri seguendo un percorso lastricato in cotto ma poi l&#8217;acqua mi fece desistere dal proseguire. E la sensazione fu forte; lo sentivo. Tutto era ed è ancora là, le paure dei contadini braccati dai tedeschi, forse le monete e i tesori dei sovrani,documenti inediti o forse le armi o i resti di chi avrebbe voluto ordire un complotto. Al momento, ai nostri giorni, tutto rimane ancora lì,fantasie e realtà, protette nel più profondo di quel corridoio oscuro,avvolto  nel più profondo&#8230;mistero.</p>
<p>A già, mi dite che a questo punto vorreste sapere il nome della villa ? La villa che vi ho fatto vedere in queste fotografie ? Quella che si trova al di là del fiume ? E no cari miei. Troppo semplice. Venite a cercarla e forse chissà, qualche mistero lo potreste svelare. Se vi dicessi il nome &#8230;ma che mistero sarebbe. Il mistero svanirebbe forse come nebbia al sole !</p>
<p>Gabriele Calabrese</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.turislucca.com/2012/11/la-toscana-misteriosa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Itinerari in Toscana per attori e VIP: l&#8217;esperienza di una guida turistica</title>
		<link>http://www.turislucca.com/2012/09/itinerari-in-toscana-per-attori-e-vip-lesperienza-di-una-guida-turistica/</link>
		<comments>http://www.turislucca.com/2012/09/itinerari-in-toscana-per-attori-e-vip-lesperienza-di-una-guida-turistica/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2012 06:40:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.turislucca.com/?p=1847</guid>
		<description><![CDATA[Quante volte ci è capitato di vedere i protagonisti dello schermo televisivo o del cinema, farsi largo tra nugoli di fans, cronisti, semplici curiosi, abbagliati dai flash dei paparazzi. Quante volte anche noi, di fronte al televisore, abbiamo fantasticato di poter scambiare quattro chiacchere  con alcuni di loro, così, solo per dire la nostra ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte ci è capitato di vedere i protagonisti dello schermo televisivo o del cinema, farsi largo tra nugoli di fans, cronisti, semplici curiosi, abbagliati dai flash dei paparazzi. Quante volte anche noi, di fronte al televisore, abbiamo fantasticato di poter scambiare quattro chiacchere  con alcuni di loro, così, solo per dire la nostra ed illuderci di far parte solo per un attimo  del mondo dorato che li circonda. Chi fra i maschi etero non ha sognato, almeno  per un istante, di vestire i panni di  Hug Grant nel film &#8220;Nothing Hill&#8221;, dove il semplice libraio diventa il protagonista di un sogno d&#8217;amore con la bella attrice Giulia Roberts.</p>
<p>Ad una guida turistica che se la &#8220;cavicchia&#8221; abbastanza bene col suo mestiere, se questa vive in un territorio come la Toscana che attrae sempre più la fantasia di ogni tipo di viaggiatore, può accadere che tali personaggi, metaforicamente parlando,  &#8220;gli caschino in braccio&#8221;. Faccio la guida turistica a Lucca, a Pisa ed anche a Firenze da più di vent&#8217;anni e qualche storiella in proposito la posso raccontare.</p>
<p><a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/09/rob_schneider1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1867" title="rob_schneider[1]" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/09/rob_schneider1.jpg" alt="" width="165" height="259" /></a>Premetto che non sono un grande appassionato di cinema. Solo con l&#8217;aiuto di mia figlia quindicenne o di qualche amico ferrato nel settore del gossip riesco vagamente ad inquadrare di quale personaggio dello schermo si intenda parlare. E&#8217; così che più di una volta, aimè, sono cascato in qualche piccola gaff proprio incontrando per lavoro alcuni nomi dello spettacolo più o meno conosciuti nel mondo. Così è avvenuto ad esempio quando alcuni anni fa, una agenzia si raccomandò che portassi a spasso per Lucca un VIP non meglio specificato e la sua fresca sposina. Giunta l&#8217;auto con conducente, vidi scendere un giovane riccioluto, di bassa statura, più o meno come il sottoscritto ( io però la criniera l&#8217;ho persa da tempo). Sembrò subito estremamente gioviale e simpatico tanto che, dopo poco, si istaurò una simpatica e amichevole conversazione che spaziava dalla storia, all&#8217;economia, con frequenti richiami al cinema. Mentre passeggiavamo la gente lo osservava incuriosita, ma non ci feci caso più di tanto. Fu solo quando, una volta sulle mura, facendogli notare quanta gente si teneva in forma facendo jogging, mi disse che più di una volta, in passato, aveva trotterellato su e giù per Ollywood con il vecchio Charlton Eston. Ricordo che mi voltai verso di lui guardandolo con lo sguardo di chi dubitando si chiedeva: &#8221; Ci sei o ci fai ?&#8221; . Cercavo di fare mente locale perchè onestamente ero notevolmente disorientato.  Pensai che mi prendesse in giro, anche perchè il tipo di cui parlava era a quel tempo ancora in vita ed assai vecchiotto, almeno quanto il Mosè che aveva a suo tempo interpretato.  Ma tantè ! Mi ripresi e continuai la passeggiata. Fu solo dopo che, una volta nella via principale non potemmo più fare un passo a causa della  gente che lo fermava per un autografo che capii che era tutto vero. Alla fine del tour lo abbracciai come se fosse stato mio cugino e gli augurai giorni felici in compagnia della sua bella e giovane mogliettina. Mi dissero che era Rob Sheider, l&#8217;attore di commedie americano, che ebbi poi occasione di vedere in qualche film di intrattenimento alla televisione.</p>
<p><a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/09/francesco_guccini_sanbenedetto1-294x2201.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1868" title="francesco_guccini_sanbenedetto1-294x220[1]" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/09/francesco_guccini_sanbenedetto1-294x2201.jpg" alt="" width="294" height="220" /></a>Non ebbi invece nessuna esitazione a riconoscere Francesco Guccini quando me lo presentarono per fare una veloce ma attenta visita nel centro di Lucca. Quante volte sulla spiaggia da ragazzo, in compagnia di amici, avevo strimpellato con la mia chitarra le sue indimenticabili canzoni ! Persona colta, acuta, disponibile, interessata a tutto. Ricordo il suo particolare interese per i graffiti medievali all&#8217;interno della basilica di San Michele in foro. Il problema era solo quello di riuscire a ottimizzare il tempo fra una spiegazione di ciò che illustravo e la moltitudine di signore fra i quaranta e cinquanta anni che lo fermavano per un saluto o un complimento. Ma anche questa volta non ho mancato di fare la mia piccola gaffe anche se a distanza di tempo. Pochi anni dopo ho infatti avuto modo di incontrarlo nuovamente di fronte al battistero di Pisa in compagnia di una ragazza giovane e carina. Lo fermai per salutarlo e mi riconobbe come &#8220;quello dei graffiti&#8221;. Gli dissi che mi faceva piacere rivederlo ed in particolare di avere il piacere di conoscere sua figlia &#8230;&#8230; gaffe enorme! Gli bastò un secondo per dirmi con un sorriso che quella ragazza era sua moglie. In quel momento avrei voluto essere sepolto nel sarcofago di Buschetto, l&#8217;architetto del duomo, inserito nella facciata della chiesa !</p>
<p>Altra storia è stata la mia esperienza di lavoro con l&#8217;attrice americana Susan Sarandon. A pensarci oggi è veramente incredibile come certe opportunità nascano dal caso. Ricordo che stavo spiegando ad un gruppetto di americani alcuni ritrovamenti archeologici affiorati   alla luce casulamente in piazza San Giusto a Lucca a seguito di alcuni lavori di risistemazione stradale. Mi ferma una signora che non era del mio gruppo e mi dice risoluta: &#8221; You are the man for me !&#8221; ed io con il migliori dei miei sorrisi : &#8221; Sorry madam, in wich sense ?&#8221;. Onestamente non mi era mai capitato un approccio con una donna tanto veloce e diretto . Ma la signora dileguò in un attimo ogni mia  fantasia erotica. Mi spiegò infatti che era la regista di un programma di successo della televisione BBC inglese e che sentendomi parlare di storia con una certa competenza in lingua i<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/09/P1010030.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1863" title="P1010030" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/09/P1010030-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>nglese , potevo fare al caso suo. Il programma si chiamava &#8220;who do you think you are ?&#8221;. Le varie puntate proponevano al pubblico  celebri personaggi dello spettacolo che a sorpresa ripercorrevano le tappe del loro albero genealogico sino a ritrovarne le antiche radici. Origi il più delle volte assai umili, ma sempre interessanti da divulgare ad un pubblico assetato di gossip e curioso di ficcare il naso nella privacy dei loro idoli.</p>
<p>Fu così che alcuni mesi dopo mi ritrovai assieme alla regista e all&#8217;intera trope televisiva nel paesino di Coreglia Antelminelli nella media valle del Serchio, patria dei figurinai di gesso e simbolo dellemigrazione lucchese oltre oceano.  Chiesi chi sarebbe stato il protagonista della puntata e la risposta fu &#8220;Susan Sarandon&#8221; ed io tonto e ed impacciato per tutta risposta chiesi: &#8220;Susan &#8230;chi ?&#8221; . La mia ignoranza in fatto di star del cinema era inqualificabile. Al che mi spiegarono che ra un famoso premio oscar. Poi la vidi e la riconobbi e passamo una bella mattinata fatta di riprese e chiaccherate sulle origi della sua famiglia. Suo bisnonno era un figurianio del paese emigrato in america er trovare nuove opportunità di lavoro e di vita. Tipa diretta e piacevole la Sarandon, anche se vuol far intuire all&#8217;interlocutore, anche a telecamere spente, in ogni momento, la sua militanza politica ed il suo impegno sociale ultra femminista. Tant&#8217;è, io mi sono comunque divertito. Lei un pò meno forse. Continuava a lamentarsi del freddo e dell&#8217;umidità della giornata. Certo Coreglia in autunno non è la California, ma che ci possiamo fare ! L&#8217;unica nota negativa è stata quando la regista mi ha costretto a dichiarare durante la ripresa che eravamo a &#8230; Firenze ! &#8220;Ma come a Firenze&#8221; ho detto io contrariato fermando tutto e tutti &#8221; Si<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/09/Con-Sarandon.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1864" title="Con Sarandon" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/09/Con-Sarandon-300x290.jpg" alt="" width="300" height="290" /></a>amo a Lucca e lo sapete bene !&#8221; Al che la regista per tutta risposta ha detto &#8220;Noi qui lo sappiamo bene, ma gli americani non hanno la minima idea di dove si trovi Lucca !&#8221; Depressione totale, scoramento, panico mal celato, orgoglio in frantumi. Questi i miei sentimenti. Tuttavia dovetti obbedire.</p>
<p>Altre storie sono gli aneddoti che riguardano i politici . Ma queste le lascio alla prossima puntata dal titolo:  Il gran tour in Toscana dei politici. Esperienze di una guida turistica. A presto !</p>
<p>Gabriele</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.turislucca.com/2012/09/itinerari-in-toscana-per-attori-e-vip-lesperienza-di-una-guida-turistica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>James Coignard: la magia della materia</title>
		<link>http://www.turislucca.com/2012/08/james-coignard-la-magia-della-materia/</link>
		<comments>http://www.turislucca.com/2012/08/james-coignard-la-magia-della-materia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Aug 2012 12:48:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Adriano Berengo]]></category>
		<category><![CDATA[James Coignard]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra]]></category>
		<category><![CDATA[San Cristoforo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.turislucca.com/?p=1852</guid>
		<description><![CDATA[
Dal 5 agosto al 16 settembre 2012 &#8211; Chiesa di San Cristoforo, via Fillungo Lucca.
A quattro anni dalla scomparsa di James Coignard l&#8217;Associazione San Cristoforo di Lucca ha deciso di dedicargli un&#8217; importante mostra: alle sculture in vetro si accompagneranno numerose opere pittoriche e disegni, che completeranno e integreranno il percorso artistico di questo grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/08/Spirale-2000-Courtesy-Berengo-Studio.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1853" title="Spirale,-2000,-Courtesy-Berengo-Studio" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/08/Spirale-2000-Courtesy-Berengo-Studio.png" alt="" width="545" height="560" /></a></p>
<p>Dal 5 agosto al 16 settembre 2012 &#8211; Chiesa di San Cristoforo, via Fillungo Lucca.</p>
<p>A quattro anni dalla scomparsa di James Coignard l&#8217;Associazione San Cristoforo di Lucca ha deciso di dedicargli un&#8217; importante mostra: alle sculture in vetro si accompagneranno numerose opere pittoriche e disegni, che completeranno e integreranno il percorso artistico di questo grande pittore, incisore e scultore all&#8217; interno della romanica Chiesa di San Cristoforo.<br />
James Coignard, nato a Tours nel 1925, ha vissuto e lavorato ad Antibes, nelle Alpi Marittime, dove è morto nel 2008. Sin dagli studi iniziali, nel 1948 presso la Scuola di Belle Arti di Nizza, emerse il suo eclettismo che lo portò ad eccellere sia come pittore sia come scultore.</p>
<p>Da sempre affascinato dalle tecniche, dai materiali e dalla loro versatilità espressiva, sperimentò per le sue opere il carborundum (tecnica che prevede l&#8217;impiego della polvere di silicio per ottenere delle stampe dagli effetti materici e vellutati), il bronzo e il vetro. Fino agli anni &#8216;60 la sua ricerca è stata caratterizzata da uno stile espressionista, successivamente il suo percorso lo ha spinto verso l&#8217;astratto.</p>
<p>La prima scultura in vetro fu realizzata da James Coignard negli anni &#8216;60 presso la Fucina degli Angeli di Murano. Solo in seguito, però, dopo l&#8217;incontro con Adriano Berengo, la produzione iniziò a farsi più organica e sostanziosa. La capacità di catturare la luce, propria del vetro, l&#8217;unicità del mondo che vi ruota attorno ed il magico rapporto tra materia, artista e maestro vetraio, hanno segnato in modo determinante la carriera dell&#8217;artista francese.<br />
Artista sensibile e versatile, nel corso della sua carriera, ha messo il suo talento anche al servizio di molti poeti.</p>
<p>La mostra sarà accompagnata da un catalogo monografico a cura di Luciano Caprile.</p>
<p>Orari: Lunedì – Domenica 10.00 &#8211; 24.00 (orario continuato)<br />
Informazioni: Tel. 0583 957660 info@artscristoforolucca.com	<a href="http://www.artscristoforolucca.com">www.artscristoforolucca.com</a><br />
Ufficio Stampa:  Studio Contatto uffstampa1@artscristoforolucca.com</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.turislucca.com/2012/08/james-coignard-la-magia-della-materia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Itinerari fra storia e natura: L&#8217;acquedotto del Nottolini a Lucca</title>
		<link>http://www.turislucca.com/2012/06/itinerari-fra-storia-e-natura-lacquedotto-del-nottolini-a-lucca/</link>
		<comments>http://www.turislucca.com/2012/06/itinerari-fra-storia-e-natura-lacquedotto-del-nottolini-a-lucca/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Jun 2012 09:35:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Aquedotto Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[architettura neoclassica toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Calabrese turismo]]></category>
		<category><![CDATA[guide turistiche toscana]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari naturalistici lucca]]></category>
		<category><![CDATA[turislucca]]></category>
		<category><![CDATA[tuscany tours]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.turislucca.com/?p=238</guid>
		<description><![CDATA[So di non essere  certo il primo a trattare di questo argomento e tantomeno forse  con questi toni entusiastici, ma non ne posso fare a meno. Non solo perchè sono una guida turistica, ma  soprattutto perchè spesso frequento questo granello di Toscana, terra nella quale vivo e che, grazie a itinerari come quello che vado a descrivere, non finisce mai di sorprendermi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>So di non essere  certo il primo a trattare di questo argomento e tantomeno forse  con questi toni entusiastici, ma non ne posso fare a meno. Non solo perchè sono una guida turistica, ma  soprattutto perchè spesso frequento questo granello di Toscana, terra nella quale vivo e che, grazie a itinerari come quello che vado a descrivere, non finisce mai di sorprendermi. Credo che pochi altri luoghi nella pianura lucchese possano vantare effetti terapeutici rilassanti come lo stretto viottolo  che si snoda in linea retta fra le mura di Lucca e la montagna pisana lungo la teoria di arcate dell&#8217;antico acquedotto lucchese. L&#8217;acquedotto del Nottolini prende il  nome del suo ideatore.</p>
<p>Questa architettur<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/06/Tempietto-Nottolini.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1836" title="Tempietto Nottolini" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/06/Tempietto-Nottolini-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>a di ispirazione classica, frutto dell&#8217;ingegneria idraulica dei primi dell&#8217; 800, oggi mostra purtroppo più di un &#8220;acciacco&#8221;. Tuttavia pochi altri luoghi, se paragonati a questo, sono in grado di portare chi lo frequenta, quasi fuori dalla dimensione dello spazio e del tempo. Il percorso è un vero salto nel verde e nel  passato. Immediatamente oltrepassato il sottopassaggio che attraversa la stazione ferroviaria di Lucca, si incontra un superba architettura neoclassica di forma circolare detta per le sue caratteristiche il tempietto. Da qui, imboccato uno stretto stradello sterrato, dopo poco si incontra subito la campagna. Qui le coltivazioni della pianura lucchese si alternano alle corti rurali rimaste intatte  per secoli. Qua e là si possono ancora vedere animali al pascolo nei campi, alcuni boschetti di pioppi ed addirittura qualche reliquia di gelso, ricordo dei tempi in cui Lucca primeggiava nella produzione della seta. Anche se non se ne sente l&#8217;esigenza, le fontanelle che ogni tanto si incontrano sotto gli ampi archi, ti invogliano a sorseggiare  qualche boccata d&#8217;acqua fresca e spumeggiante che sgorga dalle sorgenti di Guamo, qualche chilometro più in là,  sui monti pisani.<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/06/152.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1839" title="152" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/06/152-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Non ci si deve sorprendere quindi se, lungo il suo percorso, si incontrano via via, gli amanti della natura di ogni età. Chi va a passeggio con il cane scondinzolante, chi in compagnia dei suoi pensieri, chi trotterella in tuta per mantenersi in forma, chi mano nella mano vive momenti felici. Ogni scusa è buona per approfittare della piacevolezza di questo percorso.</p>
<p>Non si deve camminare molto per incontrare uno dei canali di bonifica fra i più noti della piana: il canale Ozzeri . Questo taglia la stessa piana in verticale, dal fiume Serchio in prossimità di Ripafratta sino <a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/06/16.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1832" title="16" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/06/16-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>ad Altopascio. In prossimità di uno stretto ponticello in ferro che lo attraversa, si trova una locanda di ristoro : la casina delle rose. Fino a qualche anno fa il gestore cucinava ancora i piatti tipici di queste zone che si affacciano su un corso d&#8217;aqua: anguille, rane, chiocciole. Qualcuno inorridirà a sentir nominare questi animaletti. A me invece ricordano sapori ormai di altri tempi. Come di altri tempi era la mamma del gestore che anni fa, già vecchia, mi confessò senza alcun rimorso o imbarazzo, che era stata sempre legata a quei luoghi di campagna tanto da essere andata in città (Lucca dista soli Km 5 di distanza) una sola volta in vita sua. Roba da non credere e roba di altri tempi ! Oggi purtroppo il gestore si è &#8220;evoluto&#8221; e propone ai clinenti&#8230;.. piatti di &#8220;pesssscce&#8221; di mare (metto qui molte s e due c per per cercare di dare la stessa  enfasi  che da il proprietario quando dice pesce)  alla moda della &#8220;Versilia o della costa degli etruschi&#8221; (!!!). Arrivati in prossimità dei monti pisani, si incontra la via di sottomonte. Basta imboccarla per qualche centinaio di metri e si trova la deviazione per le sorgenti di Guamo dette &#8220;le parole d&#8217;oro&#8221;. Questo toponimo lo si deve  alla epigrafe scritta a lettere d&#8217;oro incise sulla pie<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/06/6116266_l1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1840" title="6116266_l[1]" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/06/6116266_l1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>tra di un ponticello del complesso di raccolta delle salubri acque che qui confluiscono sgorgando dalle vicine sorgenti. Non vi è coppietta di innamorati nel raggio di svariati chilometri che non abbia provato (credo negli ultimi due secoli) l&#8217;irresistibile &#8220;richiamo della natura&#8221; al cospetto di cotanto, ameno, sublime ed incantevole paesaggio. Sono certo che l&#8217;incremento demografico  riscontrato a Lucca dall&#8217;800  sino ai primi degli anni novanta del novecento, sia certamente  imputabile a questo luogo così fecondo e quindi al nostro Nottolini ! L&#8217;architetto regio Lorenzo Nottolini seppe qui coniugare, con grande maestria e rispetto, l&#8217;ingegnosa opera dell&#8217;uomo con l&#8217;armonia della natura. Non vi sono aggettivi per descrivere con quale grazia quest&#8217;uomo sia riuscito a modellare l&#8217;architettura del paesaggio.  I tempietti neoclassici di raccolta delle acque e i canaloni di scolo, si alternano su vari livelli in balze di prati  erbosi con i cipressi che fanno da quinta scenografica  ai lussureggianti boschi retrostanti. Luoghi nascosti che farebbero sognare pittori romantici quali Fridrich e compagni.</p>
<p>L&#8217;itinerario è percorribile a piedi o in bicicletta. Noi guide turistiche siamo pronte ad accompagnarvi anche perchè, purtroppo, la segnaletica è carente. Se poi verrete &#8220;in dolce compagnia&#8221; sarà nostra premura darvi solo una discreta indicazione dell&#8217;itinerario da percorrere !</p>
<p>Gabriele</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.turislucca.com/2012/06/itinerari-fra-storia-e-natura-lacquedotto-del-nottolini-a-lucca/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>18</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il colore della città.</title>
		<link>http://www.turislucca.com/2012/05/il-colore-della-citta/</link>
		<comments>http://www.turislucca.com/2012/05/il-colore-della-citta/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 May 2012 20:01:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[colore Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[legno lucca]]></category>
		<category><![CDATA[lucca tour guide]]></category>
		<category><![CDATA[lucca tourism]]></category>
		<category><![CDATA[marmo lucca]]></category>
		<category><![CDATA[materiali lucca]]></category>
		<category><![CDATA[mattoni lucca]]></category>
		<category><![CDATA[mura lucca]]></category>
		<category><![CDATA[turismo lucca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.turislucca.com/?p=1773</guid>
		<description><![CDATA[Vi è mai capitato al ritorno da un viaggio di chiudere gli occhi  e ricordare i luoghi visitati  con uno o più colori ?  A me succede sempre.  Il colore come elemento sensoriale della memoria da porre in relazione ad una città . I sensi e la memoria certo sono condizionabili da molti fattori: il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/05/Lucca-aerea-foto-By-Vip.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1816" title="Lucca aerea foto By Vip" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/05/Lucca-aerea-foto-By-Vip-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Vi è mai capitato al ritorno da un viaggio di chiudere gli occhi  e ricordare i luoghi visitati  con uno o più colori ?  A me succede sempre.  Il colore come elemento sensoriale della memoria da porre in relazione ad una città . I sensi e la memoria certo sono condizionabili da molti fattori: il clima (pioggia o sole, caldo o freddo) , l&#8217;umore (vedo tutto rosa, vedo tutto nero), la compagnia (se viaggiavo da solo era meglio, che fantastici amici di viaggio !), la salute ( ho mangiato pesante, sono in piena forma stamani).  Ora, non so perchè,  a me  piacerebbe chiedere ai turisti che hanno visitato Lucca, a distanza di qualche mese dalla loro esperienza di viaggio, quale memoria cromatica hanno conservato della città dove vivo e perchè.  Lo so, forse è una domanda oziosa ed inutile. Certo  il business nel turismo non si fa ponendosi queste domande, ma la vita non è fatta di solo buisness e comunque la cosa mi incuriosice.</p>
<p>Io, ad esempio, penso a Lucca in sei colori: beige degli intonaci, rosso dei mattoni , bianco dei marmi, verde delle mura e grigio dei lastricati delle strade. E&#8217; chiaro che alcuni penseranno ad altri colori in minore o maggiore quantità o con altre sfumature.</p>
<p>Credo possa comunque risultare interessante  fare un brevissimo cenno, senza tante pretese scientifiche, sul come e perchè Lucca, nel corso dei secoli, abbia comunque cambiato i propri colori, un pò come una bella donna sofisticata cambia il proprio &#8220;maquillage&#8221; man mano che si fa più matura. Anni fa questo tema fu anche oggetto di una mostra voluta dallo storico dell&#8217;arte lucchese Piercarlo Santini per la fondazione Ragghianti. Ragionarci  un pò sopra ancora oggi, credo che non faccia male; anzi la consapevolezza di ciò che ci circonda, spesso in modo quasi subliminale, influenza il nostro fare e pensare quotidiano: anche il colore di una città.</p>
<p>Un insediamento urbano, sia esso villaggio, paese o città, ha sempre fatto uso, nell&#8217;edilizia che lo ha caratterizzato nel tempo, di <a href="http://sacrumluce.sns.it/mv/html/MON/MON_990025000000000/frameset_intro.html">materiali disponibili in loco</a>, pur seguendo in alcuni casi, tecniche, mode e stili, comuni ad altre aree affini culturalmente, anche se a volte notevolmente distanti. Per quanto riguarda Lucca, nella nostra indagine, dobbiamo comunque escludere la storia più arcaica quale il periodo preistorico e quello etrusco. Ciò  perchè, anche se archeologicamente sono state riscontrate tracce oggettive sia dei manufatti che dei colori degli edifici esistenti in quei tempi, oggi questi non sono più visibili ad occhio nudo se non negli studi specifici dei ricercatori o nei nei pochi reperti archeologici conservati nei musei. Per quanto riguarda le epoche successive la cosa poi si complica.  Ciò che i nostri occhi vedono oggigiorno, è infatti il risultato di una millenaria stratificazione che, in alcuni casi, ha anche rimescolato i materiali più antichi sovrapponendoli o inserendoli in quelli più moderni. A Lucca il caso forse più eclatante di questo rimescolamento secolare è il così detto anfiteatro<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/05/P1020365.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1819" title="P1020365" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/05/P1020365-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>; l&#8217;edificio che fu di gran lunga il più grande nella Lucca romana di epoca imperiale. Potrei paragonare questa architettura lucchese ad un vero e proprio Dottor Jekill e Mr. Hide. E si, perchè le facce, così come i colori che mostra ai passanti, sono varie, mutevoli e di diversa epoca e natura. Il turista distratto è poco pratico nell&#8217;orientarsi nel dedalo di viuzze che caratterizzano il centro storico,  difficilmente è in grado di  individuare a botta sicura quale strada prendere per accedervi. Il turista  infatti, passeggiando per la via principale chiamata Fillungo, percepisce visivamente  solo una linea ininterrotta di edifici che alternano intonaco a bifore in mattoni.</p>
<p>Se però entriamo nella viuzza detta dell&#8217;anfitetro e poi ci poniamo  nella piazzetta che si trova sul lato nord dell&#8217;ellisse dell&#8217;edificio, facendo pochi passi lungo il muro di forma circolare verso via <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lex_Canuleia">canuleia</a>, notiamo che lo stesso muro presenta riempimenti composti da materiali di varie origini. Intonaco<strong> bianco e ocra</strong>, porzioni di muro riempito con ciottoli di fiume in <strong>arenaria grigia</strong>, blocchi rovinati ma ancora squadrati in calcare marmoreo  <strong>bianco </strong>che emergono qua e là, antichi <strong>mattoni rossi</strong> di terracotta. E&#8217; ciò che rimane del periodo di massima decadenza dell&#8217;impero romano.  Quel periodo di profonda crisi individuabile fra il IV° ed l&#8217; VIII° secolo d.c. vissuto dalla maggior parte delle città italiane, dove le tecniche costruttive andarono deteriorandosi al punto tale da non essere più in grado di saper o poter produrre mattoni o squadrare pietre. Ecco perchè si percepisce visivamente persino l&#8217;utilizzo massivo di ciottoli di fiume come riempimento delle parti mancanti o, in moltissimi casi come unico materiale costruttivo facile da reperire lungo gli argini dei fiumi. L&#8217;impiego del grigio ciottolo di fiume, alternato qua e là con i pochi mattoni estratti dalle macerie delle antiche domus romane, si sovrapponeva al colore del legname<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/05/P1020315.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1820" title="P1020315" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2012/05/P1020315-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> che veniva anch&#8217;esso  utilizzato (30%, 40%, 50%) per tutte quelle strutture pensili, aggettanti o in alzato che completavano l&#8217;edificio.</p>
<p>L&#8217;anfiteatro, quindi, è un caso simbolo. Ma se pensiamo ai monumenti simbolo della città, appaiono alla mia mente le mure rosse per &#8221; l&#8217;incamiciatura&#8221; dei milioni di mattoni che la ricoprono, le chiese abbaglianti del candore dei propri marmi come San Michele e le altre, le ghiere in laterizio decorato delle case Guinigi e di molti altri simili e gli intonaci dei bei palazzi rinascimentali che caratterizzano con austerà sobrietà le strade della città.</p>
<p>Il verde delle alberature delle imponenti mura seicentesche, unito agli ampi spalti erbosi, sopratutto in questi giorni di avanzata primavera, riempono di freschezza il cuore di tutti coloro  che le vivono con spensieratezza o in intima solitudine. Bella mi Lucca e belli i suoi colori !</p>
<p>Gabriele</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.turislucca.com/2012/05/il-colore-della-citta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>WW2 a Lucca. I segni dimenticati.</title>
		<link>http://www.turislucca.com/2011/11/ww2-a-lucca-i-segni-dimenticati/</link>
		<comments>http://www.turislucca.com/2011/11/ww2-a-lucca-i-segni-dimenticati/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 07:44:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca turismo]]></category>
		<category><![CDATA[rifugi aerei Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[rifugi II guerra mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[seconda guerra mondiale Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[storia di Lucca]]></category>
		<category><![CDATA[ww2 Lucca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.turislucca.com/?p=1727</guid>
		<description><![CDATA[Ci passi tutti i giorni accanto, poi fai quattro passi più in là e, da buona guida turistica, narri  la vita di Puccini piuttosto che spiegare i simboli della facciata della chiesa di san Michele di Lucca. Poi, in uno dei tanti giorni lavorativi di prima estate, ti fermi a mangiare in fretta e furia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci passi tutti i giorni accanto, poi fai quattro passi più in là e, da buona guida turistica, narri  la vita di Puccini piuttosto che spiegare i simboli della facciata della chiesa di san Michele di Lucca. Poi, in uno dei tanti giorni lavorativi di prima estate, ti fermi a mangiare in fretta e furia un boccone al tavolo di una trattoria alla buona e ti ci casca l&#8217;occhio. Dove ? Sull&#8217;angolo di un muro in un vicolo che si affaccia su via San Paolino. In quel punto si intravede ormai sbiadita una lettera R su uno sfondo bianco. E&#8217; un attimo. Una veloce connessione mentale fatta di immagini ed istanti che emergono alla mente dall&#8217;archivio della memoria e ne capisco il significato. Prendo la macchina fotografica e lo incamero assieme ad altre immagini. &#8220;Gli hai fatto una foto ?&#8221; Mi chiede da dietro la spalla il proprietario della vicina salumeria. &#8221; L&#8217;ho sempre notata quella R- dice il salumiere- , ma non sono mai riuscito a capirne il significato&#8221; .<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2011/11/P1040865.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1761" title="P1040865" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2011/11/P1040865-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a> Il significato ora invece mi è chiaro : RIFUGIO (anti aereo). Mi sembra di vedere la scena come in un film. Le sirene che ad un tratto suonano quasi come se emettessero un ululato metallico. I passanti che cominciano a scrutare il cielo. Le donne con i bambini per mano che, dissimulando una falsa compostezza, si guardano attorno alla ricerca di un rifugio antiaereo, alla ricerca della R. Si ha un bel dire rifugio anti aereo, ma in una città medievale di rifugi adeguati per ripararsi dagli effetti distruttivi e devastanti delle bombe di una fortezza volante americana, non se ne trovano.  Secondo i racconti dei vecchi sopravvissuti a quei giorni di paura, tutti si stipavano in vecchie cantine riconvertite per l&#8217;occasione in precari rifugi di fortuna. Non mi è dato sapere quali criteri furono scelti per individuare i luoghi più idonei. Una ricerca storica accurata negli archivi comunali ce lo potrebbe svelare. credo sarebbe interessante scoprire anche queste vicende locali. <a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2011/11/P1040872.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1762" title="P1040872" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2011/11/P1040872-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>In alcuni angoli della città sono ancora visibili anche i segnali che indicavano ed indicano le bocchette dell&#8217;acqua degli idranti da mettere in uso in caso di incendio.<a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2011/11/P1040873.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1763" title="P1040873" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2011/11/P1040873-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> Dobbiamo comunque felicemente registrare il fatto che Lucca fu sostanzialmente risparmiata dai bombardamenti aerei. Poche, anche se comunque tragiche, furono infatti le incursioni aeree sulla città. Bombardamenti vennero infatti compiuti prevalentemente sulla linea ferroviaria e la stazione con la distruzione di un vicino villino liberty dove si registrarono morti civili. Queste le date delle <a href="http://www.biografiadiunabomba.it/bombardamenti_seconda.php">incursioni</a> compiute dai B26 americani in due giorni assieme ad altri obbiettivi considerati strategici:</p>
<p>06/1/44 12àth <a href="http://www.storiapontedera.it/Foto%20html/guerra.html" target="_blank">Pontedera</a>, Lucca. B-26s: Follonica. P-40 e A-36s: Cervaro,  Monte Trocchio e Aquino, Civitavecchia, Velletri, Roma e Fondi.</p>
<p>07/1/44 12àth AF B-25s e B-26s: Perugia Foligno,  Arezzo e Roccasecca. A-36s: Cervaro, Cassino, Aquino, Velletri. P-40s: Monte  Maio, La Chiaia, Monte Porchia Rapido R. <strong> </strong>Villa Latina.</p>
<p>08/1/44 12àth AF A-20s: Frosinone,Colleferro,Segni.  B-26s: Grosseto e Lucca. P-40s: Cassino.  A-36s: Roma, Aquino, Frosinone,  Palestrina Castelforte. P-40s: Avezzano, Tarquinia. Isola Liri e Colleferro.  B-17 e B-24: Reggio Emilia (Reggiane Stazione aeroporto). RAF: Basiliano,  Basagliapenta, Villaorba</p>
<p><a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2011/11/cartello-incursione-aerea-Tenucci1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1792" title="cartello incursione aerea Tenucci" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2011/11/cartello-incursione-aerea-Tenucci1-260x299.jpg" alt="" width="260" height="299" /></a>In occasione invece della ritirata dalla città, un cannone tedesco di grosso calibro, sparò tre o quattro colpi. Uno di questi uccise delle persone all&#8217;interno di una corte del centro storico, un altro danneggiò seriamente la cattedrale . Di quei momenti rimangono ancora i segni sul dipinto, recentemente restaurato,  del quinto altare a destra della navata centrale oltre che l&#8217;intera sostituzione, nel dopoguerra, delle vetrate laterali della cattedrale, andate distrutte dallo spostamento d&#8217;aria della bomba. Come curiosità a livello di immagini, potrà risultare invece interessante vedere il cartellone che si affiggeva nei luoghi pubblici, con le raccomandazioni su come comportarsi i caso di attacco aereo. Lo conserva in vetrina il negozio Tenucci di Via Fillungo. Ricordo storico di una Lucca vissuta in un tempo drammatico.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.turislucca.com/2011/11/ww2-a-lucca-i-segni-dimenticati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
