Turislucca

I tempi che corrono…e il turismo

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E’ da un bel pò che non metto mano alla tastiera per scrivere qualche riga sul blog di turislucca. Lo faccio oggi. Lo faccio perchè penso sia giusto esprimere il pensiero di un opertore del turismo, in questo caso una guida di Lucca, che da tanti anni cerca di promuovere il bello e il buono della nostra terra a tutti coloro che la vengono a visitare da altri paesi del mondo. I colleghi che operano in questo settore, per necessità o per naturale virtù personale, hanno imparato a confrontarsi, a capire le diversità dei propri clienti stranieri in visita alle nostre città d’arte, ma anche a cercare di trasmettere la nostra cultura senza, per altro, volerla far prevaricare sulla loro. Dopo i fatti tragici degli ultimi giorni a Parigi o quelli ancor più tragici dell’interminabile elenco di stragi terroristiche...

L’Altra Stagione. Il turismo della bella stagione può promuovere quello dell’inverno ?

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Questa mattina ho ricevuto una bellissima  lettera da una cliente americana. Una delle molte turiste e turisti che guido giornalmente in questo periodo a Lucca. Nella lettera dichiarava che la mia descrizione della città aveva avuto un così forte impatto su di lei da essersi innamorata a prima vista di Lucca. Aveva così deciso di affittare un appartamento nel centro storico per tutto il mese di Febbario 2016. Credo sia comprensibile a tutti che una lettera così particolare generi, per chi la riceve, una forte autostima. Tuttavia, a mente fredda, credo sia utile scendere dal piedistallo. “Bocce ferme e pallino al centro” dicono i giocatori di biliardo quando la partita è finita e si richiede nuova concentrazione per affrontare la prossima che dovrà risultare vincente. La stessa lettera induce infatti a riflettere su cosa comporta in termine di conseguenze...

Il “Cavalier Borghese” torna a Palazzo Pretorio ma nessuno a Lucca,come ai suoi tempi, gli fa gli onori del caso.

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E già, povero Paolo Guidotti ! E’ proprio il caso di dirlo: nemo profeta in patria. Eppure fosti grande ai tuoi tempi. Un pittore tanto apprezzato a quella corte romana fatta di cardinali, alti prelati della curia, nobili di alto linaggio, che il cardinale Scipione Borghese, nipote di Paolo V, ti fregiò del titolo di cavaliere Borghese. Mica roba da poco ! Erano i tempi in cui Caravaggio dava il meglio di se nella città eterna, e questo la dice lunga sui competitori e i punti di riferimento con i quali avevi a che fare. E a Lucca ? A Lucca ti capivano poco e ancor meno apprezzavano la tua opera. Basta vedere come li ripagasti dipingendo per il palazzo pubblico dove risiedevano i senatori anziani della Repubblica, uno dei quadri più irriverenti di cui abbia memoria. Lucca assisa...

Fare turismo con Rick Steves a Lucca

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Alcuni anni fa ricevetti una telefonata da una collega americana che risiede a Volterra. Non la conoscevo personalmente, ma lei, non so come, aveva sentito parlare bene di me come guida turistica a Lucca. Mi chiese se da li a qualche giorno potevo accompagnare in visita nella mia città un suo amico giornalista, un certo Rick Steves. Non lo avevo mai sentito nominare. Di giornalisti per le strade di Lucca ne avevo accompagnati tanti e uno in più o uno in meno per me non faceva la differenza. Tuttavia questa volta la differenza c’è stata, eccome. Mi resi conto dopo poco che visitavamo assieme la città in molti dei suoi aspetti culturali e sociali, la rapidità con la quale riusciva a captare l’essenziale. Ogni volta poi che entravamo in un locale, un ristorante o imboccavamo una strada dove si...

Lucca, la città industriosa al tempo di Puccini

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Nelle soffitte delle belle case lucchesi i tesori celati dal tempo a volte escono quando meno te lo aspetti. Mi è capitato infatti di conoscre una persona che quasi per caso mi ha mostrato un pacco di fotografie tutte risalenti ai primi del novecento. Ritraevano una dopo l’altra tutte le attività manifatturiere ed industriali della città di Lucca e di quella che una tempo era la sua vasta provincia, da Pietrasanta a Viareggio, sino a Pescia e Montecatini. Foto eccezionali in quanto testimoni di una rinascita economica e in molti casi di una capacità imprenditoriale, se rapportata a quei tempi, all’avanguardia per modernità e tecnologia. Si sono snoccialate così una dopo l’altra, davanti ai miei occhi incuriositi e quasi assetati di rivivere il passato, i luoghi e i protagonisti che hanno fatto la storia di Lucca: la ditta di...

Turismo, Lucca, la satira e Turislucca…ci siamo!

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Mamma mia come vola il tempo ! Mi sembra ieri che giovane studentello universitario in storia dell’arte, assieme a qualche ragazzina appena uscita dall’isituto del turismo Pertini di Lucca accompagnavamo i primi “stranieri” per il centro storico di questa bella città d’arte. Era il 1985. Ora quelle ragazzine sono donne, mamme e compagne di lavoro; serie professiniste del turismo incoming. La passione è rimasta la stessa e l’impegno nel lavoro si è moltiplicato in maniera esponenziale. Facevamo fatica a far capire ai lucchesi che il turismo era importante e lo sarebbe stato ancora di più in futuro. Oggi il futuro è divenuto il presente e quelli che non ci ascoltavano, ora che sono in difficoltà, ci tirano per la giacchetta chiedendo consigli… gratuiti naturalmente, nel puro stile lucchese ! Sempre oggi … grande sorpresa. La satira, così popolare come...

VIAGGIANO I VIANDANTI…

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Nel Medioevo la foresta dominava uno spazio molto più vasto di oggi. Un paesaggio che risultava ostile alla maggioranza degli uomini, generalmente si viveva in un raggio d’azione che non superava i 5 chilometri, solo il 2% dei contadini si azzardava oltre i 30 chilometri dal proprio villaggio. Ma quello che potrebbe apparirci come un lungo periodo buio e immobile, dall’anno Mille, in realtà, vide una variegata quantità di uomini e donne mettersi in movimento. I cambiamenti storici, politici, commerciali e religiosi, nonché il perfezionamento di alcuni strumenti agricoli, permisero all’uomo di rimettersi in viaggio lungo i sentieri e le infide vie piene di rovi e di spine. Le motivazioni erano tante e le più varie: viaggiavano i chierici, vescovi e decani nelle circoscrizioni di loro competenza, viaggiavano i mercanti che dovevano recarsi alle fiere per vendere le merci,...

THE GOTHIC LINE (visit to the bunkers of World War II)

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20 minutes from Lucca discover an astonishing historical site dating from World War II now open for the first time to visitors. The Gothic Line was a heavily defended fortification ordered by Hitler and organised by Feld Marshal Kesserling during the final stages of the war, known as the Italian campaign. The line was constructed along the mountain peaks of the Apennines, and designed to cover the retreat of the Third Reich Troops. The strength and depth of the fortifications illustrates the iron determination of the German forces to continue fighting the Allies all the way back to the gates of Germany. The Gothic Line runs east and west of the River Serchio and is uniquely well preserved: Tank traps, bunkers, underground tunnel systems and hidden pathways inside the mountain, observation posts and trenches. Discover an imposing and breath...

“L’omino barbuto”

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Visita a Barga con particolare attenzione al pulpito, magnifico gioiello dell’arte medievale del XIII secolo. Pochi sono i pulpiti conservati così bene in lucchesia e sorprendente, almeno per me, è l’atmosfera che si respira ogni volta che si entra nella chiesa. Sarà la poca luce filtrata dalle piccole finestre di alabastro, sarà il grigio della pietra, sarà il silenzio quasi surreale, ma non c’è niente da fare il Duomo di Barga resta sempre e comunque un’esperienza. Il Pulpito ti accoglie nella penombra intatto e magnifico. Opera di Guido Bigarelli, uno dei migliori maestri comacini o forse, come alcuni storici dell’arte hanno ipotizzato, opera da attribuire a Guidetto da Como. Ma questo cambia poco la sostanza delle cose perchè la mano dei comacini era forte, determinata, chiara, a tratti ironica e ricca di simbologia. Maestri comacini che imperversarono per decenni...