Turislucca

I giardini segreti: itinerari nascosti a Lucca

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Ieri, dopo una vera e propria maratona lavorativa, assaporando un meritato gelato con mia moglie, ho scoperto casualmente grazie ad un cartello posticcio posto all’ingresso di un portone, una lodevole  quanto poco pubblicizzata iniziativa promossa dalle dimore storiche italiane. Alcuni giardini privati del centro storico di Lucca erano aperti per una libera visita dei passanti curiosi. Anche la mia curiosità ha vinto la stanchezza. E’ proprio vero che le nostre città  riservano continue sorprese. Quante volte ho passeggiato a fianco di muri anonimi e portoni impenetrabili senza lontanamente immaginare le sofisticate ed equilibrate bellezze che nascondevano gelosamente. Lucca in particolare, quasi fosse una pudica, riservata, bella signora, non ha mai ostentato le sue segrete belle fattezze. Per di più gli spazi verdi all’interno delle mura sono rari. Una città di impianto medioevale prevedeva solo utili e piccoli orti privati...

Lucca, i potenti e la festa della Santa Croce.

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L’Italia, nell’immaginario del turista straniero, è fatta anche di folclore. Molto di questo folclore, sopratutto nelle feste di popolo, è legato anche alle manifestazioni religiose di una nazione da sempre devota al culto dei Santi o di Maria, la madre di Cristo. Lucca, nel nord ovest della Toscana, vede invece il suo momento di unione fra popolo, religione e istituzioni locali, sia laiche che religiose, nella devozione verso il Volto Santo di Cristo. Caso unico nei paesi di confessione cristiana, il Volto di Cristo esemplato in un crocifisso di legno che la tradizione e la leggenda vogliono far risalire alla mano di Nicodemo, è l’elemento catalizzatore attraverso il quale i lucchesi da generazioni fanno il punto della loro situazione. La processione si snoda la notte del tredici di settembre per le vie del centro cittadino e vi partecipano tutti...

Dalla Cina con furore (ma senza idee !): architetti cinesi in in tour turistico a Lucca in cerca di una villa da copiare

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Titolo lunghino, ma rende ciò che è accaduto qualche giorno fa proprio qui nella “serenissima” e paciosa ex repubblica di Lucca. Un team cinese composto da imprenditori, sales managers, architetti, interior designers e interprete, mi si sono presentati  chiedendomi espressamente di poter visitare Ville lucchesi e toscane, con il preciso intento di poterle riprodurre a Shanghai in un enorme appezzamento di terra nella zona residenziale della città. Ero convinto di trovarmi al cospetto di professionisti con un bagaglio culturale architettonico europeo quantomeno sufficiente a distinguere, non tanto la villa di tipologia medicea da quella lucchese, ma quantomeno un castello della Loira da una villa Italiana. Dopo aver introdotto storicamente la città e le vicende che hanno portato i mercanti lucchesi a costruire ville nella campagna, sono rimasto totalmente disorientato quando mi hanno chiesto di fermare il bus per fotografare le ville liberty che...

Itinerari d’arte a Lucca:galleria di arte contemporanea

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Una galleria d’arte dove si invita le guide turistiche a non descrivere le opere esposte. Esiste ? Si, a Lucca nella nuovissima esposizione di arte contemporanea di palazzo Boccella presso la Madonna dello Stellare è stato organizzato un apposito incontro con le guide locali per educarle ad un approccio diverso alle opere esposte. Il museo stesso è concepito infatti più che un tradizionale museo dove vengono conservate ed esposte cronologicamente opere d’arte,  pittosto come un ospitale contenitore che induce il turista a confrontarsi con esse. In questo luogo storico pieno di fascino, non si pretende di dare o ricevere spiegazioni che rientrino nei canoni dell’estetica classica, ma piuttosto di suggerire emozioni ed eventualmente crerae un pensiero critico soggettivo. Le guide lucchesi sono state invitate dal curatore del museo maurizio Vanni, a seguirlo in un percorso  visivo più che dialettico, volto invece a rompere gli schemi preconcetti dei codici estetici ai quali normalmente...

Turismo in provincia di Lucca: la Versilia e Viareggio

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La parola d’ordine è “cambiare” per non annoiarci mai. Una guida turistica può cambiare itinerari, argomenti e paesaggi. Così un gruppo padovano mi ha dato la possibilità di fare tre tappe versiliesi di tutto rispetto: Camaiore, Pietrasanta e Viareggio. Non vi preoccupate, non è tutta storia dell’arte quella che esce dal mio sacco. C’è anche gastronomia, natura e tempo libero. Per quanto riguarda  la gastronomia abbiamo fatto una sosta a Viareggio al risorante Tito del molo. Proprio li, a due passi dal molo appunto, la tradizione viareggina del pesce fresco la si può toccare e vedere con mano, e se hai qualche soldino da spendere la si può anche gustare. Per vederla basta dare un occhiata alle donne che offrono in vendita il variopinto pesce fresco a Km – 0 (siamo infatti direttamente sul mare!) che i loro mariti hanno pescato la...

Itinerari turistici d’arte: Civitali e Stagi due scultori rinascimentali fra Lucca e Pisa

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Il titolo di cui sopra non ha la pretesa di un saggio storico artistico. In realtà vorrei proporre solo alcune pillole di bellezza scultorea che potrebbero benissimo essere adottate come esercizio dialettico e retorico per guide abilitate nelle due provincie. Oltretutto ciò di cui voglio parlare può essere visitato da un qualsiasi turista che, facendo i pochi chilometri che separano la cattedrale di Pisa da quella di Lucca, volesse osservare alcuni dettagli di due altari, opere superbe dei due artisti in questione. Il riferimento è rispettivamente all’altare di San Biagio  di Stagio Stagi posto nella parete est del transetto sinistro della cattedrale pisana e quello di San Regolo, posto sempre nella parete est del tranetto sinistro ma questa volta della cattedrale lucchese. Dopo le alterne vicende politico militari che nello scorcio del quattrocento avevano duramente provato le ormai residue forze della gloriosa repubblica...

Turismo a Lucca: Itinerari contemporanei

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MI è già capitato di scrivere un articolo, in verità ironico, sulla Lucca del futuro. Tuttavia devo oggi costatare seriamente che, per un incredibile mix di circostanze forse casuali, all’interno della cerchia di mura cittadine e più precisamente nella zona est al di là dei limiti “turistici dell’anfiteatro, Duomo, piazza San Michele e Chiesa di San Frediano, si sta attuando una incredibile modernizzazione delle attività culturali.  Negli ultimi anni sono nati infatti nuovi spazi di aggregazione, sopratutto per giovani, quali in ordine di tempo il restauro e l’utilizzo come aule di studio e di postazione per computers del chiostro dei serviti oggi detto Agorà, poi il parziale restauro del palazzo Guinigi dove si tiene annualmente la fantastica mostra del Lucca Digital photo Festival, il restauro completato del chostro di San Micheletto in via Elisa e l’utilizzo di questo sia come sede del centro studi ed esposizione per...

Vampiri in Toscana ? Aspettando la…new moon.

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Chi ha mai pensato ai vampiri in Toscana ? Va be che il carnevale da noi è sentito e che i travestimeti dei più pazzerelloni variano dal macabro al giocoso. Va bene che fra i comics di Lucca e Halloween a Borgo a Mozzano i canini aguzzi spuntano un pò a tutti, ma una storia su i più antichi vampiri del mondo non me la sarei mai e poi mai immaginata “nella terra dove il si suona” (Dante Alighieri). Volturi. Nome che a detta di mia figlia dodicenne fa venire i brividi di paura e di eccittazione al tempo stesso. I più antichi e temuti vampiri del mondo. Lo scenario da immaginare non è la lugubre e nebbiosa Transivania, patria del famoso conte Dracula, ma la languida e fascinosa Volterra. Il povero conte di fronte a un volturo se...

Itinerari turistici in Toscana: i restauri della cattedrale di Lucca

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E’ proprio vero che  dei lavori che siano stati iniziati senza vederne mai la fine , si dica: “Sembrano quelli della fabbrica della cattedrale; lavorano, lavorano e non finiscono mai !”.  E’ proprio così, almeno per la Cattedrale di San Martino a Lucca possiamo parlare di working in progress. Per costruirla ci sono voluti quasi 500 anni ed ora, per restaurarla e rifarle il maquillage, i ponteggi sono stati allestiti per l’ennesima volta. Tuttavia l’inizio dei lavori di sola ripulitura  risalgono solo (si fa per dire) al 2003. Questi fanno parte di un restauro globale che ha coinvolto tutta la chiesa. I restauri sono partiti, in un primo momento, dalla cappella di San Regolo presso la zona absidale. Questa prima area di interventi sono stati di natura sperimentale e hanno dato la possibilità alla locale Soprintendenza e ai restauratori, di fare saggi di prova in...