Turislucca

“L’omino barbuto”

Visita a Barga con particolare attenzione al pulpito, magnifico gioiello dell’arte medievale del XIII secolo. Pochi sono i pulpiti conservati così bene in lucchesia e sorprendente, almeno per me, è l’atmosfera che si respira ogni volta che si entra nella chiesa. Sarà la poca luce filtrata dalle piccole finestre di alabastro, sarà il grigio della pietra, sarà il silenzio quasi surreale, ma non c’è niente da fare il Duomo di Barga resta sempre e comunque un’esperienza. Il Pulpito ti accoglie nella penombra intatto e magnifico. Opera di Guido Bigarelli, uno dei migliori maestri comacini o forse, come alcuni storici dell’arte hanno ipotizzato, opera da attribuire a Guidetto da Como. Ma questo cambia poco la sostanza delle cose perchè la mano dei comacini era forte, determinata, chiara, a tratti ironica e ricca di simbologia. Maestri comacini che imperversarono per decenni nelle terre di Toscana, portando le loro conoscenze e il loro linguaggio nelle grandi città del 1200, quali Lucca, Pisa e Pistoia. Pazzeschi esperti di comunicazione visiva e grandi narratori che in un semplice pannello di pietra sapevano raccontare complesse vicende di materia religiosa ad un pubblico composto prevalentemente da fedeli all’oscuro della lingua latina, nonchè di ogni forma scritta. E’ una grande lezione di sintesi comunicativa quella che i maestri comacini scolpirono su pietra e che possiamo trovare ovunque nei nostri borghi, pievi e città. Opere che farebbero la fortuna di qualsiasi paese ben più attento alle proprie ricchezze culturali. Opere che dopo secoli e secoli continuano a parlare con la stessa forza e vitalità.
Tra tutte le foto che ho scattato scelgo questa che, sebbene tecnicamente venga definita cariatide, mi piace chiamare l’omino barbuto.
Forse è la foto meno rappresentativa del Pulpito di Barga ma per solidarietà o per compassione, per divertimento o ammirazione mi sembra giusto postare.
L’omino barbuto che, insieme a due possenti leoni, da 800 anni sorregge con pazienza l’architettura (o la parola di Dio?).
Vai omino resta ancora lì, forte e imperterrito a sostenere il mistero dell’esistenza umana.

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