Sono  sempre più frequenti gli articoli nei media internazionali che riguardano temi astronomici. Sarà il timore costante di una tanto temuta catastrofe planetaria, oppure la naturale propensione dell’essere umano a tendere lo sguardo “oltre la siepe”, verso il cielo e gli spazi infiniti, verso il trascendente. Sia quel che sia, ma anche le nuove, come le precedenti generazioni, hanno sempre trovato una incredibile attrazione nel cercare nell’immensità del cielo e negli astri una qualche risposta alla nostra esistenza.

La Toscana è stata da sempre una regione storicamente legata a questi temi. Dal sommo poeta dante Alighieri, passando poi a Galileo Galilei, uno dei padri dell’indagine astronomica, alla contemporanea Margherita Hack, famosa astrofisica e divulgatrice, la Toscana ha declinato le stelle in mille modi e maniere diverse del sentire umano. Tuttavia ciò che a me interessa maggiormente, sia dal punto di vista storico, sia paesaggistico e se vogliamo anche artistico, sono i luoghi deputati alla ricerca dell’osservazione delle stelle: gli osservatori astronomici.

Le splendide colline di Arcetri punteggiate da olivi e cipressi oltre a conservare ville rinascimentali da sogno, sono il luogo dove visse e studiò Galileo Galilei sotto la protezione del Granduca di Toscana. Ancora oggi esiste l’omonimo osservatorio astronomico.  A Pisa, invece, per gli appassionati della materia,  vale la pena una sosta per un approfondimento storico alla domus Galileiana.

Per chi invece si trova dalle mie parti, e cioè in provincia di Lucca, il tema degli osservatori astronomici diventa una impareggiabile occasione per scoprire i  luoghi, le storie e i paesi incantevoli dove questi “avamposti stellari” sono stati pensati e costruiti. La Specola di Matraia è l’osservatorio astronomico più antico e architettonicamente parlando, più interessante fra quelli presenti nella provincia lucchese. Fu costruito nel 1819 dall’architetto Lorenzo Nottolini, lo stesso che costruì il monumentale acquedotto  che porta a Guamo, nel bel mezzo delle pendici delle colline a ridosso della villa Reale di Marlia, residenza prediletta di Elisa, sorella di Napoleone Bonaparte. Oggi l’edificio è stato trasformato al suo interno in una esclusiva e lussuosa villa privata. Raggiungere la Specola è semplice e piacevole. Lo si può fare con una breve passeggiata lungo una comoda strada sterrata che parte dal fianco della Villa Reale, toccando oliveti e coltivazioni locali, oppure dalla strada comunale asfaltata che sale sino al paese di Matraia, dove (e ciò non guasta) si possono trovare ottime trattorie con prodotti e piatti locali. Da questo punto si potrà ammirare in un unico sguardo tutta la piana lucchese circondata dai Monti Pisani a sud-ovest e le Pizzorne a nord. L’edificio appare come un parallelepipedo semplice ma al contempo elegante nella sua forma e nelle linee schiettamente neoclassiche evidenti nell’ingresso a timpano sorretto da colonne longilinee.

Sul versante opposto, sul monte Gargonzola, nel comune di Capannori presso Vorno, è stato realizzato recentemente un nuovo piccolo osservatorio astronomico molto funzionale. Oltre a svolgere attività scientifica è adatto per la didattica rivolta a tutte quelle scuole che vogliono abbinare alla piacevolezza di questi luoghi naturalistici anche una attività educativa di tipo scientifico astronomico. Le nostre guide naturalistiche saranno felici di accompagnare gli interessati in questa avventura dal sapore “astrale”.

Lungo la valle del bel  fiume Serchio, poco sopra l’abitato di Borgo a Mozzano, troviamo un altro piccolo osservatorio che ha più o meno le stesse caratteristiche e la stessa attività del precedente. Due piccole casette in pietra, la più grande delle quali dotata di cupola per l’osservazione con telescopio, sono state costruite su di un ampio spiazzo dove l’inquinamento luminuìoso risulta assai limitato. Le infrastrutture sono state realizzate su una collina (Monte Agliale) a circa 750 metri di quota sul territorio del Comune di Borgo a Mozzano (frazione di Cune) grazie al contributo economico del Comune e della Comunità Montana della Media Valle del Serchio. La località, che dista circa 20 Km dalla città di Lucca, risulta facilmente raggiungibile sia dalle zone della Piana di Lucca, sia dalla Garfagnana.

Cambiamo panorama. Scollettiamo in pochi chilometri i colli che guardano ad occidente e che ci separano dal mare della Versilia. Basta rivolgere lo sguardo dalle loro alture verso la linea ininterrotta della costa che si noterà la sagoma del lago di Massaciuccoli frapporsi fra questi due limiti. Se per caso vi trovaste da queste parti nella notte  delle stelle cadenti, la famosa notte di S. Lorenzo, non perdete l’occasione di visitare l’oasi LIPU. Un gruppo di astrofili, da ormai diversi anni, grazie alla mancanza di inquinamento di luce dovuta alla notevole superficie del lago, invita i turisti appassionati di stelle a esplorare con loro la volta celeste. Anche se non siete degli scienziati coglierete l’occasione di farvi ammantare dalle stelle, svicolando quà e la fra Orione e Plutone e magari cercando di non farvi travolgere dal “grande carro” o da una stella cadente. Per ogni stella cadente avvistata i desideri esauditi sono comunque assicurati.

Pietrasanta, cittadina di scultori classici e contemporanei, da Michelangelo a Botero o Mitoray, ha un fascino tutto suo. Come al poeta Carducci che visse la sua infanzia a Valdicastello non lontano da qui, Pietrasanta mi ricorda la cantilena dolce e antica, tutta locale, di questa gente dal tratto schietto ma dalla sensibilità affinata da secoli di convivenza con l’arte ed il bello.  Anche questa antica cittadina versiliese, fra una scultura monumentale e l’altra, può vantare il suo piccolo osservatorio astronomico. Per trovarlo bisogna proprio cercalo. Si trova infatti in un angolino “incantato”. Bisogna inoltrarsi fra le strette viuzze che si snodano alla base del colle di Sala, non lontano dalla piazzetta del marzocco, vicino al duomo. Un muro che cinge un giardino, un cartello che lo indica, un cancello che vi permette di entrare e…se si è in “dolce compagnia” ci si ferma li. Raccomando, fra un bacio e un altro ancora, di guardare in quella notte anche le stelle. Nell’incanto del luogo e nella magia di questo paese dove l’arte e la dolcezza ti prende il cuore, riuscirete forse ad avere la percezione de… ” L’amor che move il sole e l’altre stelle”.

Per Turislucca

Gabriele Calabrese