Se mai vi capitasse di visitare il Museo dell’Opera della Primaziale a Pisa, fra le spettacolari opere che vi sono conservate, vale la pena gettare uno sguardo ai pannelli lignei intarsiati che si trovano al secondo piano. Questi facevano parte delle tarsie lignee che decoravano il coro della cattedrale, e che furono tolti dopo il devastante incendio del 1595. Il mio interesse a queste opere, si deve anche alla parallela produzione a Lucca delle tarsie per gli stalli lignei della sala del gran consiglio degli anziani della Repubblica di Lucca, oggi conservati nel museo nazionale di Villa Guinigi. Le maestranze furono le stesse e l’intento di chi le commissionò probabilmente simile: Mostrare come la città entrava in un era moderna cambiando i propri edifici in ragione di una nuova consapevolezza tutta toscana, quella cioè di far parte da protagonisti di una nuova era “rinascimentale”. un tempo in cui, pur consci delle glorie del passato, sulle rovine dell’antico si costruiva il moderno. Le nuove prospettive ci mostrano infatti  scorci della città fluviale con nuovi edifici ed antiche costruzioni. Così come a Lucca,dalle finestre del palazzo pubblico si mostravano gli scorci delle nuove piazze e le costruzioni delle nuove chiese rinascimentali come San Pietro in Cortina o San Paolino. Credo che prossimamente porro in parallelo gli scorci delle tarsie pisane con quelli fotografici della odierna Pisa così da mostrare i cambiamenti nel frattempo intervenuti.

Gabriele