Turislucca

Le vecchie trattorie di una volta…



Le vecchie trattorie dove andavano i camionisti, gli operai, i vicini di casa, gli artisti, gli studenti e molti altri ancora…esistono ancora a Lucca, Pisa, ed in altre città toscane ?
Mi sono fatto questa domanda l’altra notte, in un momento di fame onirica notturna.
Che esistessero ve lo do per certo. Me le ricordo una ad una, perchè io stesso ne ero un assiduo frequentatore. Al tempo dei pochi soldi in tasca, degli amici rigorosamente maschi dotati di un motorino Ciao, la ricerca e la frequentazione di questi locali, testimoni di pantagrueliche sfide all’ultima forchetta, era divertente e culturalmente stimolante.
Parlo di non più di 15/20 anni fa.
Non è poco, lo so. Ma oggi, dopo una generosa sbiciclettata nella campagna lucchese nei pressi di Gattaiola e Cerasomma ( per la cronaca posti magici fra natura, arte e cultura contadina), avevo fame. Il quesito dell’altra notte mi è subito balzato alla mente e con estrema rapidità o cercato di elencare a memoria le trattorie di quel tipo che un tempo conoscevo nei pressi. Sconcerto ! Solo una, “La Giorgia”. Non ero per altro certo che fosse aperta e tuttora attiva.Nei pressi si fa per dire, mi è toccato fare un’altra mezzora di bicicletta ma fortunatamente era aperta.
Sotto un vecchio capannone di incannicciato circondato da tigli, si trovavano un notevole numero di tavoli apparecchiati alla buona con tovaglie di carta e posate multicolori. Una vecchia madia di legno dietro un bancone e le figlie bellocce dell’oste che un tempo, più giovane, serviva i commensali ai tavoli. In cucina sempre loro con la mamma (che Dio la conservi!). Il menù? Lo stesso da una vita e forse più: Penne alla boscaiola, tordelli fatti incasa, farro lucchese,penne all’arrabbiata, polpette fritte, pollo alla cacciatora,coniglio fritto, roast beef, anguille fritte (quando ci sono),patate lesse,fagioli, insalata, vino della casa.
Questo e quello che ricordo ma c’è di più e a volte varia. Ma che me ne importa, è tutta roba bona, vera, che c’è sempre stata; senza pretese ne tante storie.
Mi viene in mente quante storie si potesse fare il mitico “Felicino”. Non era una trattoria. Era una vecchia casa lungo la via che da Lucca conduce a Camaiore, dove la gente del posto poteva comprare dalla pasta sfusa, ai detersivi in polvere, ai saponi o il salame. Era un ometto anziano che indossava sempre il cappello nero di feltro. Non se lo toglieva mai, estate o inverno, e parlava poco. In compenso cucinava bene. Tutto veniva cucinato in maniera espressa. Nel senso che quando entravo con 4 o cinque amici,chiedevamo semplicemente: “si può mangiare una pasta e affettati ?” “Accomodatevi!”. Due o tre tavoli, e lentamente di fronte a noi prendeva la pasta sfusa, la pesava nella stadera a bilanciere e si rintanava nella cucina. La cottura era al dente ed era rigorosamente effettuata grazie ad una vecchia ma efficiente cucina economica di marca “Osva” (ottima ditta di Sesto San Giovanni che non esiste più dal 1950). Spesa pro capite tremila lire nel 1987 (pochissimo!!!). Purtroppo Felicino non c’è più. Si dice che cessò di lavorare il giorno in cui lo obbligarono a cambiare la sua vecchia contatrice di cassa con una elettrica con lo scontrino. Non credo fosse per lui un problema di tasse, piuttosto un problema di…stile.
Ai giorni d’oggi non pretenderi tanto. Mi basterebbe riassaggiare il vero farro di Giulio in pelleria. Impossibile! Mi basterebbe riassaggiare le penne con il ragu di verdure o il coniglio al forno che si mangiava nell’alimentari di torre alta. Impossibile! Non esistono più. Chi rimane?
Oltre la “Giorgia” sulla via vecchia pisana, conto sulle dita, da Mariano a Stabbiano, “la pergola” al Giannotti,da Baffo a Montecarlo. Altri non me li ricordo. Se qualche lucchese legge queste righe, puo darmi una mano a censirne degli altri?
Grazie di cuore.
G.

2 commenti a “Le vecchie trattorie di una volta…

  1. allora.. io vivo a Lucca solo dal 1991 e il localino che mi ricordo con nostalgia è quello che tuttora è vicino al Liceo Classico e conserva il nome ‘Leo’, però non è più la gestione familiare che c’era qualcheanno fa.. sempre carino e abbordabile, ma come si stava in quell’osteria non si stava da nessuna parte! 🙂

    anto

  2. Cara mia, lo coscevo bene quel localino, ma poi…è passato “il tocco della vedova nera”. Così viene chiamata la stampa estera di successo. Infatti il New York Times ha fatto un articolo sulle trattorie di Lucca, fra le quali “Guido” accanto al liceo. Fine delle trasmissioni, il locale se lo sono conteso a suon di centinaia di migliaia di euro e …tutta la genuinità e i nostalgici ricordi sono svaniti assieme ai profumi dei manicaretti di Guido. G.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *